16 Maggio 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Emozioni e premiati alla V Edizione del “Premio Mirella Amati” all’Iis di Via delle Scienze – Liceo Marconi

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) Martedì 9 Dicembre nella “vasca” dell’Istituto di Istruzione Superiore di Via delle Scienze – Liceo G. Marconi Scientifico, Classio e Linguistico di Colleferro si è tenuta la Cerimonia del “Premio Mirella Aimati”, giunto alla sua V Edizione.

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Presente la Dirigente Scolastica Prof.ssa Patrizia Fiaschetti, il Dott. Mario Pagliei con la figlia Fernanda, in Rappresentanza dell’Amministrazione Comunale la Consigliera Luigia Fagnani che ha portato i saluti del Sindaco Pierluigi Sanna, l’ex Dirigente Scolastico Antonio Sapone, docenti ex colleghi della Prof.ssa Aimati e tanti suoi ex studenti che non hanno mai dimenticato la sua dolcezza ed il suo rigore nell’insegnamento.

Giulio Calamita SindacoGiulio Calamita Sindaco

Il concorso è stato istituito nel 2021, fortemente voluto dalla famiglia Pagliei ed è costituito da due borse di studio da destinare agli alunni più meritevoli in matematica , del biennio del Liceo Scientifico, la materia che la professoressa Aimati ha insegnato per anni e della quale era fortemente appassionata.

A organizzare in maniera impeccabile la cerimonia e moderare i vari interventi la Prof.ssa Anna Fornabaio.

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Nel prendere la parola la Dirigente scolastica ha ringraziato tutti per aver accettato l’invito a partecipare ad un momento così importante per la comunità scolastica del Liceo G. Marconi.
Ha poi proseguito: «Nel mio percorso di insegnante nella scuola ho avuto il piacere di approdare, alla fine degli anni 80, in questo Istituto dove la Prof.ssa Aimati insegnava già da diverso tempo.
Ci siamo incrociate, ma non abbiamo avuto il piacere di condividere classi comuni.
Ma non per questo non mi era nota la sua professionalità e competenza.
Chi ha avuto il piacere di incontrarla sa che non era soltanto un’insegnante competente, preparata, appassionata del suo lavoro. Era, soprattutto, una persona capace di ascoltare, di accogliere, di capire.
La sua professionalità era pari soltanto alla sua umanità: una combinazione rara, preziosa, che ha saputo toccare profondamente la vita di tanti studenti e colleghi.
Ci ha insegnato che educare non significa solo trasmettere nozioni ma accompagnare, sostenere, far crescere .
E lo faceva con discrezione e fermezza, con gentilezza e lucidità. Nel ricordarla, sentiamo anche la responsabilità di valorizzare ciò che lei stessa sosteneva con convinzione: l’importanza di promuovere le eccellenze. Non un’idea elitaria, ma un invito a riconoscere e coltivare i talenti, l’impegno, la dedizione di chi ogni giorno si spende per migliorare, per costruire, per dare il meglio di sé. Valorizzare le eccellenze significa creare un ambiente in cui ciascuno possa fiorire, proprio come lei desiderava per i suoi studenti.
Che il suo esempio continui a guidarci, che la sua eredità di professionalità e umanità resti viva nei nostri gesti, nelle nostre scelte e nel nostro modo di guardare agli altri. Così facendo, continueremo a far vivere ciò che di più bello ci ha lasciato».

Commovente è stato l’intervento del dott. Pagliei, marito della Prof.ssa Aimati, che ha confessato come proprio sui banchi di questo Liceo si sono incontrati ed è nato un sentimento che li ha fortemente uniti e che solo la morte è riuscito a separare.
Ha poi spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a dare vita a questo premio: «primo perché era giusto rendere onore alla passione che mia moglie aveva per la matematica e all’amore che aveva per i suoi studenti, secondo perché le persone continuano a vivere presso di noi e nella società attraverso il ricordo che abbiamo di loro, terzo perché io sono un ex alunno di questo liceo, iscritto dal 1963, quando c’erano soltanto 120 alunni con un primo, un secondo, un terzo, un quarto ed un quinto, era una famiglia e poi perché in questo liceo scientifico di Colleferro ho potuto conoscere mia moglie che è stata mia compagna di classe , ci siamo conosciuti sui banchi di scuola, prima come compagni e poi piano piano dalla simpatia è nato l’amore, anche perché mia moglie era una bellissima ragazza ed è stato facile innamorarsi di lei».

Poi è stata data lettura di alcune testimonianze, che di seguito riassumiamo:

di ex studentesse del biennio 1998-2000:
«Cara Professoressa, Siamo le amiche chiacchierone del biennio 1998-2000 sezione B quelle che, dopo ventisette anni, si scoprono più unite di allora. Sono trascorsi molti anni, ma il tempo è volato e ci chiediamo se, tra le ombre e i ricordi di tanti volti, il nostro brillerebbe ancora nei suoi pensieri, se fosse ancora qui. Noi nonostante l’austerità e la serietà della sua materia e di come cercava di trasmetterla ci ricordiamo bene della dolcezza del suo sorriso. Ci sono alcuni professori che incontrare sul proprio cammino rappresenta quasi una sciagura, altri che ti lasciano indifferente mentre lei è una di quelle figure che si incastona come bel ricordo in una fase di vita delicata quanto bellissima. La Ricorderemo sempre con affetto Martina, Sara , Claudia, Monica C., Monica».

della Prof.ssa Cristina Pocci ex studentessa ed attualmente insegnante di matematica presso il liceo: «Ho avuto la fortuna di essere una sua alunna proprio qui, al Marconi, durante il primo biennio del liceo scientifico, anni in cui la matematica inizia a farsi più impegnativa, ma anche più affascinante. Della professoressa Aimati ricordo la professionalità, la competenza, ma soprattutto la passione autentica con cui trasmetteva la sua materia.
Non si limitava soltanto a spiegare formule o teoremi: riusciva a trasmettere la bellezza del pensiero logico, l’eleganza di una dimostrazione o di un ragionamento ben costruito, la soddisfazione che nasce dal capire davvero qualcosa di difficile o astratto. Ciò che la rendeva speciale era anche il suo sguardo profondo, capace di andare oltre il voto, oltre i risultati scolastici.
La ricordo come una docente esigente e rigorosa, ma che allo stesso tempo osservava e ascoltava i suoi studenti con la premura di una madre. Ci incoraggiava, ci sosteneva, e sapeva quando era il momento di essere severa e quando, invece, di offrire una parola di fiducia o di incoraggiamento. Sono certa che il mio percorso – la laurea in matematica, il dottorato, la ricerca e oggi l ’essere docente di matematica proprio in questa scuola – sia nato anche grazie a lei, grazie alla curiosità e all’amore per la disciplina che ha saputo suscitare in me».

Della Prof.ssa Monica Archilletti che ha voluto dare testimonianza della sua conoscenza con la Prof.ssa Amati e sua collega di corsi: «Lei è stata una persona credibile, esigeva rigore e rispetto, era rigorosa , amabile e gentile, una di quelle persone che noi chiamiamo i bravi maestri, quelli che ti lasciano un’impronta nel cuore. L’insegnamento non è solo competenza, rigore, saggezza che si acquista anche con l’esperienza, .ma è soprattutto testimonianza, i ragazzi ti guardano, non è solo quello che insegni, ma come lo insegni. Lei è stata per me un punto di riferimento, una docente che mi ha insegnato come porsi con i ragazzi, come farsi amare dai ragazzi, come accoglierli e questo mi è rimasto sempre nel cuore».

Della Prof.ssa Paola Sinibaldi, visibilmente commossa e da sempre vicina alla famiglia Pagliei, soprattutto perché amica della figlia Fernanda con la quale ha condiviso gli anni del liceo, nel suo brevissimo intervento ha testimoniato come «Cercare di imitare la Prof.ssa Aimati è stato un mio imperativo, perché ha saputo veramente illuminare le persone intorno a lei».

Nel corso della cerimonia gli studenti Pierpaolo Marielli (studente vincitore del Premio nella IV edizione) al piano e Gemma Fabellini – voce, hanno eseguito alcuni interventi musicali, che hanno emozionato il pubblico.

Sono stati poi proclamati, dalla Dirigente Scolastica i tanti attesi nomi dei vincitori, premiati dal Dott. Mario Pagliei, dalla Consigliera Luigia Fagnani e dal Prof. Antonio Sapone:

  • Tommaso Sanità classe 1 B, sua insegnante di matematica Stefania Buttarazzi
  • Francesco Necci classe 2 D, sua insegnante di Matematica Margherita Fornabaio

Applausi calorosi del pubblico presente, foto di rito e l’arrivederci al prossimo anno per la VI edizione di un premio che non è solo un riconoscimento al merito scolastico, ma un messaggio di fiducia verso chi sta costruendo il proprio futuro con impegno e passione.