16 Maggio 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Due straordinari eventi hanno caratterizzato il “finissage” della mostra “Matteotti Chi? Un filo rosso lungo 100 anni”

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Due straordinari eventi hanno caratterizzato il finissage della Mostra “Matteotti chi?” che – inaugurata il 4 Ottobre nelle sale del Palazzo dell’Ex Direzione Bpd, oggi di proprietà del Comune di Colleferro – si è conclusa il 3 Novembre con un bilancio finale che ha decretato un successo inaspettato, con la partecipazione di autorevoli nomi del panorama culturale ed artistico nazionale ed un affluenza di visitatori davvero eccezionale.

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Sabato 2 Novembre, nella prestigiosa cornice dell’Auditorium Fabbrica della Musica è andata in scena la pièce “Processo a Matteotti” – di e con Alessandro Blasioli – alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale Emanuele Girolami che ha espresso tutta la gratitudine dell’Amministrazione a Rossella Menichelli curatrice della Mostra.

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Il Progetto teatrale – premiato con “Encomio d’Onore Presidenza del Consiglio dei Ministri – Premio Giacomo Matteotti, Roma 2021” ed “Elogio Soprintendenza Archivistica Abruzzi e Molise – O.G. Magno, una vita per a libertà, la legalità, la giustizia sociale – Pescara 2021” – è stato realizzato con il Patrocinio della Fondazione Giacomo Matteotti – Roma Residenze artistiche Re.Te. Ospitale/Periferie Artistiche/Urbino Teatro Urbano e Fondazione Ca’ Romanino, e trae libera ispirazione dal libro “L’Avvocato di Matteotti” di Claudio Modena che prende in esame la figura di Pasquale Galliano Magno, noto come “L’avvocato di Matteotti” per aver difeso la famiglia del deputato socialista ucciso dai fascisti nel primo processo che si tenne a Chieti.

Il 10 Giugno 1924 Giacomo Matteotti fu barbaramente assassinato da un commando della Ceka, composto da cinque sicari capeggiati da Amerigo Dumini.
I cinque furono rinviati a giudizio davanti alla Corte di Assise di Roma, per rispondere di correità nell’omicidio.

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Il testo del curatore Claudio Modena è preceduto dalle prefazioni di Mauro Canali e di Angelo G. Sabatini, presidente della Fondazione “Giacomo Matteotti” e seguito dagli interventi degli studiosi Filippo Paziente e Nicola Palombaro.

Il giovane attore abruzzese, in uno spettacolo di grande pathos e coinvolgimento, ha saputo calarsi nei panni dei vari personaggi protagonisti della vicenda, dando ad ognuno una sua particolare caratterizzazione, rappresentandoli “nei loro dialetti, posture, gesti, suoni attraverso i principi e lazzi di Commedia dell’Arte, mantenendo però le esatte parole pronunciate all’epoca, attraverso lo studio delle carte processuali custodite e oggi desecretate nell’Archivio di Stato di Chieti”, la città che nel 1926 ospitò il dibattimento contro i responsabili del rapimento e del delitto di Matteotti.
Personaggio di rilievo, e narratore della vicenda, è Pasquale Galliano Magno, antifascista ed oppositore del Regime, rappresentante di Velia Titta, moglie di Giacomo Matteotti rapito e barbaramente ucciso il 10 Giugno 1944. Suo diretto avversario Roberto Farinacci, segretario del Partito Fascista, difensore Amerigo Dumini, detto “il Sicario del Duce”, Albino Volpi, Giuseppe Viola, Augusto Malacria e Amleto Poveromo.

In chiusura di spettacolo l’intervento dell’Avv. Maurizio Frasacco che ha sottolineato come la morte di Giacomo Matteotti fu un omicidio spietato contro un uomo che più e prima di tutti aveva capito il pericolo del regime fascista.
Ha poi letto brani tratti dal discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: ”La Repubblica si inchina alla memoria di Giacomo Matteotti, difensore dei ceti subordinati e martire della democrazia”

Domenica 3 Novembre, nell’Aula Consiliare, commovente incontro con Elena Matteotti che, con la sorella Laura, è l’ultima discendente di Giacomo ed ha scoperto solo recentemente la vicenda umana, storica e politica del nonno.

Elena, che ha ringraziato tutti per l’accoglienza calorosa ricevuta a Colleferro in occasione dell’incontro dedicato alle “Battaglie politiche di Giacomo Matteotti”, svoltosi l’11 Ottobre in Aula Consiliare ed che ha fortemente voluto essere presente anche al finissage di una mostra che ha dichiarato: “dovrebbe essere vista in tutte le scuole!”.
Ha poi letto alcune delle lettere della nonna Velia Titta, moglie di Giacomo, scelte tra lo straordinario epistolario che i due coniugi tennero ininterrottamente per tutti gli anni della loro relazione, testimonianza di una vita privata difficile tra gli impegni di lavoro di Matteotti e la situazione politica sempre più tragica, ma uniti da un sentimento profondo.

Le lettere rappresentano una stupenda testimonianza ed un’eredità straordinaria, soprattutto l’ultima, scritta poco prima del rapimento in cui tutte le preoccupazioni di Velia si fanno parole.

Con Elena Matteotti hanno dialogato Rossella Menichelli, curatrice della mostra e Amalia Perfetti – Anpi Colleferro La Staffetta Partigiana – alla presenza dell’Ass. Diana Stanzani.

Poi spazio alla musica con la Corale G.B. Martini diretta dal M° Massimo Di Biagio, che ha arrangiato tutti i brani in programma, con un concerto dal titolo “Omaggio all’Uomo Matteotti – Vittima ed Eroe della nostra storia”, presentato con grande pathos da Elena Giuliani Presidente della Corale.

Il concerto ha regalato emozioni veramente uniche al numeroso pubblico presente con l’esecuzione di brani meravigliosi quali: Ninna Nanna della guerra (Trilussa), La Guerra di Piero (F. De André), Non ti scordar di me (E. De Curtis), Maramao perché sei morto? (M. Consilio-M. Panzeri), Ricordando il Quartetto Cetra (medley), Il Canto di Matteotti (Anonimo), Viva l’Italia (F. De Gregori) e per finire La libertà (G. Gaber).

L’evento è stato un mix tra musica ed immagini con i video di Nadia Capoleoni, letture e racconti a cura di Fiorella Belli e Leonardo Romboli.

Straordinaria l’atmosfera che si è creata nella meravigliosa location dell’Aula Consiliare, luogo di storia e di grande fascino e veramente straordinari sono stati i coristi e le coriste, sotto la guida del M° Massimo Di Biagio.

Un lunghissimo e caloroso applauso ha sancito la chiusura di una mostra che in un mese ha offerto incontri, visite guidate, concerti per ricordare Giacomo Matteotti e dare risalto alla sua figura di uomo e politico, e prendendo a prestito le parole della nipote Elena: «Ci sono voluti cento anni per far uscire dal silenzio e dal nascondiglio tutte le qualità politiche, umane, sociali, personali di Giacomo Matteotti, come non fosse bastato il suo sacrificio».

Ultimo definitivo appuntamento sarà l’inaugurazione del Murales che gli studenti dell’Itis S. Canizzaro, I.I.S. di Via delle Scienze-Liceo Classico, Scientifico e Linguistico e Ipia P.Parodi Delfino, Colleferro – Iis Via Gramsci Valmontone che, sotto la guida dello Street-Artist Stefano Bove in arte Zhew, stanno progettando e che realizzeranno su un muro della città.

Dal 4 Novembre al 4 Dicembre la mostra rimarrà aperta dal martedì al sabato per le sole visite guidate delle scuole o dei gruppi prenotati.

Info e prenotazioni: Gruppo Arte per la Memoria tel 3381661670 – tel 3393213080