Colleferro. Dal Parco del Castello a Via Romana, dalla chiusura della discarica alle università. Sanna: «Dieci anni di governo e pronti alla prossima sfida elettorale…»
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COLLEFERRO – Nella mattinata di Sabato 31 Maggio il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna ha tenuto un comizio nell’area dei giardini di Largo Boccaccio alla presenza di numerosi cittadini.
La scelta di un incontro all’aperto e la stessa definizione di “comizio” sono stati gli elementi che hanno ben presto chiarito il tono dell’intervento pubblico che evidentemente non avrebbe avuto necessità di mostrare slides per arrivare all’attenzione dei cittadini.
Si è trattato dell’apertura della campagna elettorale che evidentemente durerà un anno, o poco meno, fino alla tornata che non lo vedrà “ricandidabile” per il terzo mandato ma alla quale si presenterà ben agguerrito a sostegno del suo successore.
“Campo largo” o meno, Sanna sfida gli avversari politici a «venire in Consiglio Comunale. Abbiamo fatto delle proposte, abbiamo realizzato delle cose, abbiamo portato a casa dei risultati. È su quello che ci vorremmo confrontare, ma in Consiglio Comunale prima di tutto…».
Per poi affermare che «la sfida è una sfida sul consenso, ad armi pari, a mani nude. La sfida è popolare, la sfida è fra la gente. Dovrà essere la gente a dire se io e chi è stato con me ha fatto male o io e chi è stato con me ha fatto bene…».
Solleticato da alcune affermazioni delle scorse settimane venute fuori dallo schieramento politico avversario, Sanna non solo elenca le cose fatte ma di alcune in particolare rivendica la bontà, avendole perseguite e realizzate tra le considerazioni negative dei detrattori…
E qui cita le chiusure della discarica e degli inceneritori, la raccolta differenziata porta a porta, la trasformazione del mercato coperto, la realizzazione del Parco del Castello, l’apertura della Via Romana, …
Soffermandosi in particolare su altri chiarimenti – l’apertura iniziale della discarica di Colle Fagiolara, la chiusura dei reparti avvenuta pochi giorni dopo la sua elezione per il primo mandato – Sanna ha affondato proprio sulla Sanità, facendo riferimento all’assenza di atti concreti nel recente Atto aziendale dell’Asl Roma 5 che non rispetta promesse fatte pur sbandierate dalla controparte politica…
Tutti i particolari nel video completo del comizio che per comodità abbiamo frazionato e pubblicato qui di seguito.
L’intervento del Sindaco Sanna continua: «perché le circostanze politiche nazionali potrebbero adombrare sulla città qualcosa di più degli sgambetti ai quali prima ho fatto riferimento. E questo non è accettabile, perché la sfida è una sfida sul consenso, ad armi pari, a mani nude. La sfida è popolare, la sfida è fra la gente. Dovrà essere la gente a dire se io, e chi è stato con me, ha fatto male, o io, e chi è stato con me, ha fatto bene.
E mettere i puntini sulle “i” è l’occasione per aumentare la conoscenza delle singole posizioni che vorremmo ascoltare più che le chiacchiere da bar. Perché ci interessa sapere cosa pensano sul nuovo policlinico che io ho proposto per esempio. Ci interessa sapere cosa pensano sullo sviluppo dei settori della tecnologia avanzata rispetto al tema dell’industria. Ci interessa sapere cosa pensano del rapporto fra sviluppo e ambiente. Ci interessa sapere se hanno cambiato idea rispetto a quello che dicevano una volta, sembra di sì.
Oggi tutti siamo per la raccolta differenziata porta a porta, tutti siamo per il “green”, tutti siamo per l’economia verde, ma una volta non era così. Ci interessa sapere, perché è anche bello, intelligente, è sintomo di grande intelligenza, dire ho cambiato idea. Io qualche volta ho cambiato idea, a volte specialmente prima vedevo le cose in un certo modo, poi governando soprattutto, ho imparato a vederle da un’altra parte. Ci interessa sapere cosa pensano coloro i quali si pongono in alternativa perché noi non abbiamo la verità in tasca e sicuramente abbiamo commesso tanti errori.
Però abbiamo fatto delle proposte, abbiamo realizzato delle cose, abbiamo portato a casa dei risultati. È su quello che ci vorremmo confrontare, ma in Consiglio Comunale prima di tutto.
Perché è in Consiglio Comunale che qualcuno deve venire a dire che via Gramsci non va restaurata perché ci vanno quelli con la pelle scura.
È in Consiglio Comunale che qualcuno deve venire a dire che forse era meglio Gaia che Minerva, che forse funzionava più la Stu che Fenice, che forse era meglio sotterrare i rifiuti invece che riciclarli.
È in Consiglio Comunale che noi ci aspettiamo una posizione sulle cose che riguardano la sanità, che io prima ho elencato, è in Consiglio Comunale se si dimostra da quale parte si sta nella vita non dalla parte politica ma dalla parte dell’approccio alle questioni: se si sta dalla parte della propaganda o se si sta dalla parte della concretezza.
Perché noi ci collochiamo stabilmente dalla parte della concretezza. E chi vuole stare dalla parte della propaganda deve essere, nella onestà intellettuale, collocato da quella parte, in modo tale che le persone sappiano nel momento della scelta e in queste diciamo così 50/60 settimane, non lo so quante sono, che ci separano dall’appuntamento elettorale, io ogni volta ribadirò questo ai nostri avversari: che li attendo sui temi, li attendo in Consiglio Comunale sulle scelte non li attendo né al bar né nelle chiacchiere di diciamo così sotto bosco, ma sulle grandi questioni, sullo sviluppo della città, su come la vedono la città di Colleferro fra 10, 20 o 30 anni, se una visione ce l’hanno davvero.
E questo non significa individuare per forza un avversario o individuare per forza un nemico: magari non c’è, magari tutte le forze progressiste diranno che siamo noi la parte giusta e ci sarà il campo più largo possibile; ma magari invece ci sarà pure l’occasione nella quale qualcuno ci spiegherà, probabilmente con l’atteggiamento di Pippo Baudo, che tutte le cose in origine dal giorno della creazione al settimo giorno del riposo, l’ha inventate lui. E quindi noi che apprezziamo la Sacra Scrittura come apprezziamo tutte le scritture classiche e antiche, ci confronteremo anche dal punto di vista filologico, anche dal punto di vista dell’analisi grammaticale del testo, anche dal punto di vista del dibattito culturale che auspichiamo avvenga il più possibile in occasioni come questa. perché una classe dirigente colta, è una classe dirigente maggiormente adatta a risolvere i problemi complessi che si trova dinanzi ogni giorno quando amministra un Comune. Amministrare un Comune non è una passeggiata di piacere. Amministrare Colleferro, poi, che è particolarmente complessa, non è una passeggiata di piacere.
Chi si candida a provare a sostituirci come schieramento, come progetto, come programma, deve dire alle donne e agli uomini liberi di questa città, cosa intende fare sui punti che io in questa bella mattinata ho elencato a tutti voi. Grazie».












