Colleferro. Convegno su “Disabilità e Territorio. Ipotesi per un nuovo welfare” organizzato dall’Associazione Strada Facendo

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locandina

COLLEFERRO (RM) – Si terrà Venerdi 7 Febbraio, presso la Sala V. L. Moffa, un interessante Convegno su “Disabilità e Territorio – Ipotesi per un nuovo welfare”, promosso dall’Associazione Strada Facendo e patrocinato dal Comune di Colleferro.

Programma del convegno
Il Programma del convegno (click per ingrandire)

Il programma del Convegno, che si svilupperà nella mattinata dalle ore 9.30 alle ore 13.00, vedrà la partecipazioni di valenti relatori che operano, a vario titolo, in quei settori interessanti al tema come scuola ed assistenza.

L’Associazione Strada Facendo nasce da un gruppo di familiari di persone che frequentano i Centri Diurni di Colleferro ed Artena del Distretto Asl RmG6, che avvertono l’esigenza di rapportarsi con le Istituzioni e gli Enti in maniera collettiva, per avere un punto di appoggio nell’affrontare le mille difficoltà della vita di tutti i giorni. Scopo primario è quello di far comprendere come una persona disabile non abbia bisogno solo di “riabilitazione, assistenza e cure”, ma di una rete sociale capace di soddisfare le sue necessità come individuo e come cittadino, anche fuori dal nucleo familiare. Ha bisogno di una casa adatta a lui, di strutture sportive che gli permettano una vita sana, di progetti scolastici che tendano sempre piu’ all’integrazione e non all’isolamento, di piccoli lavori ed impegni, di sviluppare insomma la propria autonomia in un mondo che è anche suo e che deve conoscere e condividere, aiutato e supportato da persone adeguatamente formate a farlo.

Questo convegno è quindi un primo passo per sollecitare l’accoglienza e la condivisione non solo per favorire l’integrazione del “diverso”, bensì per la sua piena inclusione nella società quale cittadino, di cui è parte integrante. Un progetto quindi rivolto non solo alle Istituzione, alle scuole, ma anche alle strutture sportive, alle associazioni affinchè tutti insieme si possa affrontare un percorso che arricchisca la qualità di vita dei ragazzi “diversamente abili” e delle loro famiglie.

Eledina Lorenzon