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Colleferro. Consiglio comunale straordinario per discutere due mozioni sul servizio idrico. Il Comunicato dell’opposizione

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Consiglio Comunale di Colleferro

COLLEFERRO (RM) – Sull’esito della seduta straordinaria il Consiglio Comunale di Colleferro che si è tenuto ieri sera 30 Gennaio 2014 per discutere l’esame della situazione dell’acquedotto comunale, riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell’opposizione

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La maggioranza boccia la svolta sull’acqua e decide di tirare a campare

«Nel consiglio comunale straordinario chiesto dall’opposizione sulla situazione dell’acqua, la maggioranza ha bocciato le concrete proposte da noi avanzate e scelto nuovamente di tirare a campare». Dichiarano i consiglieri Del Brusco, Gessi, Girolami, Sanna e Stendardo.

«I consiglieri di opposizione avevano chiesto che il problema della potabilità dell’acqua diventasse priorità tra gli interventi da mettere in atto dall’Amministrazione e che venissero prese misure atte a ripensare e razionalizzare la gestione del servizio idrico tra cui il riscatto da parte del Comune dell’acquedotto ex BPD; unione dei 2 acquedotti; costituzione di una Società Speciale Comunale che investa i proventi incassati dalle bollette sulla manutenzione e l’ammodernamento dell’acquedotto stesso; costruzione di serbatoi e vasche di decantazione ove clorare con maggiore accortezza e miscelare l’acqua dei pozzi buoni con quella che potrebbe arrivare dal Tufano-Simbrivio; rifacimento graduale delle tubature; lotta agli sprechi e campagne di sensibilizzazione al risparmio, promozione di progetti ed esperimenti sul risparmio e riuso, contributi a chi istalla miscelatori ed affini, ma l’amministrazione Cacciotti ha preferito lo status quo.

La maggioranza non vuole – continuano i consiglieri – migliorare la Città e preferisce tenersi i privati che incassano le bollette senza fare investimenti, mente il Comune è costretto a fare la manutenzione con i soldi dei contribuenti. Dispiace che saranno i cittadini, anche in futuro a pagare i disagi causati dagli ignavi che amministrano la città.

Questa maggioranza bugiarda ed in altre faccende affaccendata, prima ha detto si in commissione alle nostre proposte e poi si è rimangiato tutto in Aula proponendo e votando un ordine del giorno appunto all’acqua di rose».