Colleferro. Celebrata la 75^ Giornata Nazionale per le Vittime degli Infortuni sul Lavoro organizzata da Anmil (Associazione Nazionale per le Vittime degli Incidenti del Lavoro)
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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – È stata celebrata Domenica 12 Ottobre a Colleferro la 75^ Giornata Nazionale per le Vittime degli Infortuni sul Lavoro, un momento di grande impatto emozionale e partecipativo, organizzata da Anmil (Associazione Nazionale per le Vittime degli Incidenti del Lavoro) con il patrocinio del Comune di Colleferro.
La Giornata è stata istituita nel 1998 con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.
La celebrazione è iniziata con la SS. Messa officiata da Don Luciano Lepore nella Chiesa di Santa Barbara. A seguire è stata deposta una Corona di Alloro al Monumento ai Caduti sul lavoro, situato all’interno dei Giardini dedicati ad Angelo Vassallo, una seconda corona è stata invece deposta ai piedi della lapide che ricorda “Il caduto sul lavoro”, posta sulla facciata della Caserma dei Vigili del Fuoco.
L’incontro si è tenuto nell’Aula Consiliare di Palazzo Morandi gremita di pubblico.
Erano presenti il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, l’Assessore alla Programmazione economica – Infrastrutture – Lavoro- Società Partecipate Francesco Guadagno, il Presidente Regionale Anmil Alberto Verzulli, i testimoni diretti di infortuni e malattie sul lavoro Alessandra Pigliapochi e Silvana Zambonini, il Direttore dell’Isp. Lavoro Area Metropolitana Giovanni De Paulis, il Direttore Inail Roma Tuscolano Enrico Tommasi, l’Arch. Wladymiro Wysocki, esperto in sicurezza sul lavoro, l’Arch. Giuseppe Andreana Presidente Comitato Regionale Cip Lazio, oltre a rappresentanti di Inali e delle principali sigle sindacali.
Tra i partecipanti al convegno c’erano anche i Consiglieri comunali di Colleferro Luigia Fagnani e Umberto Zeppa, insieme ai rappresentanti dei Comuni di Artena, Valmontone e Segni nonché ai Consiglieri regionali Marika Rotondi e Eleonora Mattia.
Prima degli interventi istituzionali e delle autorità presenti, l’incontro si è aperto con la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica a cura di Luisa Mostile.
«In Italia, ogni giorno, si continua a perdere la vita sul luogo di lavoro: il numero di decessi e infortuni resta tragicamente alto, anche in confronto con quello che accade nel resto dell’Unione Europea.
Ciascuna vittima è un volto a cui occorre dare voce. Dietro ognuna ci sono persone, famiglie, storie interrotte che on devono essere dimenticate.
Ad esse va il nostro pensiero che deve ispirare l’impegno collettivo, affinché dal dolore nasca una nuova consapevolezza: la volontà comune di costruire luoghi di lavoro più sicuri, dove la vita e la dignità di ogni lavoratore siano sempre al primo posto.
La sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile, un investimento sul valore dell’essere umano, sul significato profondo del lavoro e sulla qualità della vita.
Con questo spirito, ricordo le vittime e rinnovo la vicinanza della Repubblica alle loro famiglie.
Nell’esprimere gratitudine all’Anmil per il suo impegno costante, anche a favore dell’inclusione lavorativa e sociale di chi ha subito un infortunio sul lavoro o una malattia professionale, formulo a tutti i partecipanti i miei più sentiti auguri affinché questa giornata contribuisca a rafforzare una cultura della prevenzione che protegga la vita».
L’Ass. Francesco Guadagno, nel suo intervento, ha evidenziato come «Per noi è motivo di orgoglio poter ospitare una mattinata così importante dedicata dedicata alle vittime sui luoghi di lavoro.
Noi, lo abbiamo ricordato più volte questa mattina, siamo città del lavoro, almeno così ci ha definito Paolo VI durante la sua visita, siamo forgiati su quello che è il sudore degli operai, purtroppo però conosciamo bene il sacrificio che si può trovare sul luogo di lavoro. Siamo coscienti che questo non sia soltanto un problema che riguarda il nostro contesto, In Italia si continua a morire sul posto di lavoro».
Ha poi proseguito sottolineando che si può e si deve ripartire partendo da mattinate come questa con la formulazione di proposte concrete.
L’Amministrazione Comunale di Colleferro si è interrogata su quale possa essere il ruolo all’interno di questo contesto e quali le proposte che si possano attivare.
Il 2 Ottobre si è tenuto il Festival del Lavoro, un evento che ha messo al centro il futuro dell’occupazione e il ruolo strategico del nostro territorio. Istituzioni, imprese, sindacati, scuole e cittadini si sono incontrati per costruire insieme soluzioni concrete e innovative.
Portare le Aziende a parlare con i ragazzi, dando un nuovo indirizzo alla formazione e cercare soprattutto di dare al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro ampio spazio, è sicuramente il miglio mezzo perché si possano gettare le basi per una maggiore presa di coscienza ed una maggiore conoscenza del problema, estendendo tale promozione nelle scuole, in tutti i centri professionali ed attuare azioni di premialità verso quelle aziende che investono proprio sulla sicurezza.
Alessandra Pigliapochi – Consigliera provinciale e testimonial dell’ANMIL di Roma, ha raccontato l’infortunio di cui è stata vittima, “ciò che lei ha vissuto sulla sua pelle, un qualcosa di terribile che avviene in modo istantaneo e diretto e molto prepotente”
Silvana Zambonini, ha dedicato il suo intervento alle malattie professionali, soprattutto l’Asbestosi derivante dall’esposizione all’amianto, killer silenzioso, dal 1970 al 2003.
Si sono poi succeduti gli interventi Giovanni De Paulis ,Direttore dell’Isp.Lavoro Area Metropolitana, Enrico Tommasi Direttore Inail Roma Tuscolano, Wladymiro Wysocki Arch.Esperto in sicurezza sul lavoro, Giuseppe Andreana Arch. Pres. Comitato Reg. CIP Lazio e dell’Ing. che hanno sviluppato le tematiche inerenti il loro campo di azione denunciando che pur mettendo in campo tutte le forze possibili, è necessario sviluppare una vera e propria cultura della sicurezza sui luoghi del lavoro sia da parte degli Imprenditori che devono porre in essere un impegno visibile e costante che tra i lavoratori che devono essere incoraggiati a partecipare attivamente ai processi di valutazione dei rischi e di implementazione delle misure di prevenzione.
Alberto Verzulli – Presidente regionale Anmil, dopo i saluti a tutte le Autorità e al pubblico presente, rivolgendo un particolare ringraziamento a Mirko Sinibaldi per la presenza – che ha perso il papà in un tragico incidente sul lavoro – e tutte le famiglie che hanno perso i loro cari o hanno subito danni permanenti.
Nel prosieguo del suo intervento ha fornito un quadro allarmante della situazione nel 2024.
Statistiche preoccupanti: «Il numero di morti sul lavoro è aumentato del 18% a livello nazionale, con un incremento significativo anche nel Lazio: da 53 morti nel 2023 a 62 nel 2024 (da gennaio a luglio). Inoltre, ha sottolineato come le malattie professionali, spesso trascurate, causano il doppio dei morti rispetto agli incidenti sul lavoro, ed in Italia ci sono circa 600mila persone in Italia con un’invalidità permanente a causa di infortuni sul lavoro.
Abbiamo 80mila disoccupati infortunati e per queste persone sarebbero necessari i protocolli di inserimento lavorativo per salvaguardare la loro dignità».
In conclusione ha ribadito che sono necessari formazioni e controlli seri sul lavoro, oltre a una forte cultura della sicurezza sul lavoro da insegnare fin dalle scuole: «Solo attraverso questi cambiamenti strutturali si può sperare di ridurre il numero di incidenti e morti sul lavoro in Italia».
A chiudere l’interessante convegno è stato l’intervento del Sindaco Pierluigi Sanna che ha esordito ricordando la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (in visita a Colleferro lo scorso 16 Settembre), che, pur presente per un’altra occasione, ha voluto primariamente compiere un gesto simbolico – è da sempre che al di là delle parole l’uomo utilizza i gesti per mandare dei messaggi – quale la visita del Sacrario dello Scoppio, ubicato al piano terra di Palazzo Morandi, un gesto simbolico utile a dichiarare la sua vicinanza alla nostra città.
Siamo, è vero, da sempre città del lavoro, portiamo con noi un grande bagaglio di professioni, portiamo con noi anche un grande elenco di lutti e sofferenze, come le città fabbrica del novecento».
Un intervento quello del Sindaco, che ha definito quasi storico, tenuto in quello che era il palazzo dove si prendevano le decisioni su come la fabbrica avrebbe dovuto evolversi e con esse la città.
L’acquisto del Palazzo, da parte dell’Amministrazione, fu determinata dalla presa di coscienza della salvaguardia e tutela del Sacrario, dove sono custoditi i nomi dei caduti dello scoppio del 1929, del 1938, del1974, fino agli ultimi degli anni 1980, e possibilmente saranno iscritti quelli degli ultimi vent’anni. Ha poi ricordato gli ultimi incidenti mortali, quello di Roberto Pignalberi, morto nell’esplosione alla Simmel (2007), Giuseppe Sinibaldi, investito da un autocompattatore mentre lavorava in discarica (2019) ed infine proprio quest’anno Sergio Albanese, morto in un cantiere per il cedimento strutturale del braccio elevatore di una gru.
«Per noi una ferita sempre aperta dunque, una ferita che più di altre comunità sentiamo molto nostra».
Ha poi fatto il punto sulle malattie derivanti dall’esposizione all’amianto, una storia lunghissima e drammatica, soprattutto in riferimento alle lavorazioni sulle carrozze ferroviarie, che fortunatamente in novembre, dopo quattordici anni di inattività, gli storici capannoni ferroviari di Colleferro della ex Alstom torneranno a ospitare attività produttive con caratteristiche molto moderne ed in grado di sviluppare nuova occupazione.
La riflessione finale è stata dedicata all’art. 1 della nostra Costituzione, ricordando come i Padri scelsero la frase: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”, ricordando come i Padri Costituenti scelsero quella frase ritenendo che l’Italia fosse fondata non sull’uomo nella sua centralità, ma nella sua possibilità di redimersi e di acquistare dignità e libertà grazie al lavoro.
Sono stati poi consegnati i brevetti e distintivi d’onoro agli invalidi del lavoro aventi diritto, a cura delle direzioni territoriali Inail, un riconoscimento per chi ha subito conseguenze permanenti nell’esercizio della propria attività .
Al termine del convegno i partecipanti hanno potuto visitare il Sacrario accompagnati dal Sindaco Pierluigi Sanna.












