Colleferro. Caos e malcontento. Tanti disagi alla Asl di Via degli Esplosivi anche solo per poter fare un prelievo di sangue. Questa mattina richiesto l’intervento dei Carabinieri

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COLLEFERRO – Sembrerebbe essere diventata ormai prassi normale e consolidata quella che da mesi si verifica quasi ogni mattina presso i locali della Asl di Colleferro di Via degli Esplosivi per via delle numerose persone che si recano negli ambulatori per effettuare i prelievi di sangue.

Con l’inizio della pandemia, e le conseguenti e relative restrizioni, anche la Asl di Colleferro ha optato per una rimodulazione dell’accesso al pubblico.

Questo è ciò che si legge dallo stesso sito della Asl Roma 5 «… Il documento intitolato “Progetto della Asl Roma 5 per la ripresa dell’attività specialistica ambulatoriale e screening di I livello” prevede per le attività di sala prelievo l’accesso diretto, non contingentato per le prestazioni URGENTI, per le altre classi di priorità sono previste modalità di suddivisioni che evitino l’affollamento.
A far data dal 1 Giugno 2020, a seguito di disposizioni regionali volte al contenimento dell’epidemia da Covid-19, l’attività dei prelievi ematici si svolgerà in ordine alfabetico dalle ore 7.30 alle 9.45, come di seguito descritto: Lunedì lettera A-C; Martedì lettera D-K; Mercoledì lettera L-O; Giovedì lettera P-R; Venerdì lettera S-Z. Fanno eccezione i pazienti con codice di priorità “U”, codice 048, donne in gravidanza, bambini e pazienti in terapia con anticoagulanti, che potranno accedere regolarmente dal Lunedì al Venerdì».

Da questo avviso si evince che il “Sig. Rossi” che ha bisogno di un prelievo il Lunedì, alla Asl non glielo fanno; inoltre, sempre se il Sig. Rossi, al quale, per ordine alfabetico, è consentito – lo ricordiamo – l’accesso la sola mattinata del Giovedì, dovesse per qualche strana ragione arrivare quella mattina a lui dedicata, dopo le 8:30 e dovesse mettersi in fila fuori dallo stabile come tutti (anche come l’anziano signore ultra ottantenne arrivato alle ore 7) rischierebbe molto probabilmente che i numeretti per l’accettazione ed il prelievo finiscano.

Così, sempre il Sig. Rossi che magari quel Giovedì si è dovuto prendere anche un giorno di ferie, debba tornare a casa senza aver potuto godere di un suo sacrosanto diritto e attendere la settimana successiva per tentare di essere magari più fortunato.
Così accade anche che degli utenti si siano recati alla Asl per tre o quattro settimane successive, senza riuscire a fare l’analisi.
Questi sono solo degli esempi, anzi, sono solo delle “mere supposizioni” di quanto potrebbe accadere ad ognuno di noi ma, a quanto pare, questi gravi disagi accadono spesso, troppo spesso, alla Asl di Colleferro e non per cause riconducibili agli addetti alla registrazione, all’accettazione o ai prelievi ma forse, a causa diuna organizzazione generale che andrebbe a questo punto rivista e veramente rimodulata.

Per assurdo accade che le disposizioni per contenere il Covid-19 finiscano di fatto per incrementarlo, dal momento che il disagio creato all’utenza provoca ogni volta caos, confusione, rabbia e smarrimento non solo tra gli anziani, ma anche tra le altre persone che sono costrette dalla vigilanza ad obbedire alle regole imposte.
Non a caso, spesso, vengono anche chiamati i Carabinieri – come accaduto anche questa mattina, 20 Settembre – i quali però poco possono fare se non tranquillizzare gli animi e riportare ordine.

Questa pandemia ci ha costretto ad accettare in pochi mesi, non solo nuove regole ma anche a rispettare nuove impostazioni, ma va considerato che una buona organizzazione, anche in una situazione di emergenza, può e deve fare la differenza soprattutto in ambito sanitario: chi si reca alla Asl per un prelievo non si sta mettendo in fila per entrare al cinema!

Come pensano di risolvere la questione i vertici della Asl Roma 5? Ne sono al corrente? Oppure alla Direzione Generale problematiche di questo tipo non interessano?

 

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