Colleferro | Artena | Paliano. La famiglia scrive ai Carabinieri. «Willy non ha unito solo noi, ma anche tutti voi e ce lo avete dimostrato…»

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“Carissimi Carabinieri di Colleferro, tutta la famiglia di Willy, unita dall’amore che lui ci ha trasmesso, desidera esprimere il più sentito ringraziamento per tutta la vicinanza che ci avete mostrato e per il duro lavoro che avete svolto per aiutarci in un momento tanto difficile come la perdita di un figlio, fratello, cugino, nipote.

La vostra dedizione e contributo sono stati preziosi, le vostre parole di molto conforto e importanti per trovare la forza per reagire a questo grande dolore.
Vi chiediamo di continuare questa vostra missione, perché di missione stiamo parlando, per rendere questa società un posto migliore, dove non avere più paura affinché non ci siano più atti di violenza così gratuiti.

Grazie per l’attenzione che darete alla prevenzione di questi eventi, e siamo felici che Willy non abbia unito solo noi, ancora più forti di prima, ma ha unito anche tutti voi e ce lo avete dimostrato.

Un grazie di cuore a tutti voi che avete partecipato al nostro dolore, grazie a chi è stato presente, vicino o lontano, e grazie per aiutarci a far sì che ciò non accada più.
Grazie di cuore”

La famiglia di Willy

 

COLLEFERRO | ARTENA | PALIANO – È questo il testo della lettera che la famiglia di Willy Monteiro Duarte, il 21enne di Paliano barbaramente ucciso la notte tra il 5 ed il 6 Settembre scorsi – ha consegnato ai Carabinieri della Compagnia di Colleferro.

Nella tarda mattinata di ieri, 1 Ottobre, Milena, la sorella di Willy, si è recata presso la Compagnia Carabinieri di Colleferro ed ha consegnato nelle mani del Comandante, il Cap. Ettore Pagnano, questa lettera.
Il gesto, ed il contenuto, della lettera hanno suscitato grande emozione.

Mamma Lucia, papà Armando, la sorella Milena e l’intera famiglia Monteiro Duarte hanno voluto in questo modo ringraziare i rappresentanti dell’Arma non tanto e non solo per il prezioso lavoro svolto nell’esercizio del loro dovere, ma anche e soprattutto per la grande umanità con la quale i Carabinieri hanno gestito, e stanno gestendo, l’intera vicenda. Per “le parole di molto conforto e importanti per trovare la forza per reagire a questo grande dolore”.

Le istituzioni e le comunità di Artena, Colleferro e Paliano hanno imparato ad ammirare l’umiltà e la compostezza di questa famiglia. L’hanno spontaneamente adottata, l’hanno abbracciata nel dolore infinito della perdita di un figlio, in un modo così assurdo.

Non meraviglia il fatto che, lontano dai riflettori, anche i Carabinieri – indipendentemente dal loro lavoro e dalle indagini – abbiano fatto lo stesso.
Perché sono esseri umani, padri e madri, figli e figlie, anche loro.

Per i militari una lettera del genere – se ve ne fosse bisogno – è fonte di forte motivazione.
Ben oltre una medaglia, un encomio solenne o un plauso pubblico: premi e manifestazioni mai inseguiti ma molto spesso più che meritati…

 

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