Colleferro. All’Itis S. Cannizzaro si è tenuto l’incontro “Il germoglio di Willy. Parole O_Stili per una Colleferro non violenta”
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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Mercoledì 22 Gennaio presso l’Itis S. Cannizzaro di Colleferro si è tenuto l’incontro “Il germoglio di Willy. Parole O_Stili per una Colleferro non violenta”.
Si è trattato di una settimana ricca di impegni ed eventi per la città di Colleferro nell’ottica delle linee guida della “Giornata del rispetto”, istituita con la legge del 17 Maggio 2024 n. 70: concepita per «prevenire e contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo in tutte le loro manifestazioni, in particolare con azioni di carattere preventivo e con una strategia di attenzione e tutela nei confronti dei minori, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti», la legge privilegia«azioni di carattere formativo ed educativo» e assicura «l’attuazione degli interventi, senza distinzione di età, nell’ambito delle istituzioni scolastiche, delle organizzazioni degli enti locali, sportive e del Terzo settore che svolgono attività educative, anche non formali, e nei riguardi dei soggetti esercenti la responsabilità genitoriale, cui incombe l’obbligo di orientare i figli al corretto utilizzo delle tecnologie e di presidiarne l’uso».
Una legge fortemente voluta da tutto lo schieramento parlamentare in memoria di Willy Monteiro Duarte, ucciso il 6 Settembre 2020 mentre tentava di difendere un amico in difficoltà che, come recita la motivazione per il conferimento della Medaglia d’oro al valor civile, è stato «Luminoso esempio, anche per le giovani generazioni, di generosità, altruismo, coraggio e non comune senso civico, spinti fino all’estremo sacrificio».
Infatti, dopo l’inaugurazione del monumento in sua memoria nella giornata di Lunedì 20 Gennaio, giorno del suo compleanno, ed il seguente incontro presso l’Istituto Superiore di Istruzione Liceo G. Marconi alla presenza di Autorità parlamentari e regionali, per celebrare per la prima volta questa giornata, si è tenuto, Mercoledì 22 Gennaio, un importante ed emozionante incontro presso l’Itis S. Cannizzaro dedicato al “Manifesto della comunicazione non ostile”, che ha visto ospite Giovanni Grandi professore associato di Filosofia morale all’Università di Trieste, autore di numerosi studi scientifici e saggi divulgativi e fondatore, come educatore, dell’Associazione “Parole O. Stili”, nata nel 2016 per la promozione di frasi non violente sia nei rapporti interpersonali che sul web.
Erano presenti il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, l’Ass. Diana Stanzani, Don Christian Medos – Responsabile dell’Oratorio Diffuso Cittadino, i Rappresentanti di tutte le istituzioni aderenti all’iniziativa.
A fare gli onori di casa è stata la Dirigente Scolastica Prof.ssa Daniela Michelangeli che, dopo i saluti ed il benvenuto ai presenti tutti, ha ringraziato l’Amministrazione Comunale per la costante attenzione sempre riservata ai ragazzi, ha poi rivolto un pensiero commosso a Willy.
Il Sindaco nel suo intervento ha ricordato la morte di Willy e di come la città abbia vissuto in modo drammatica questa tragedia, ricordando poi le parole della canzone di Fabrizio De Andrè dal titolo Don Raffaè, che recita “lo Stato che fa, si costerna, s’indigna, s’impegna poi getta la spugna con gran dignità” per ribadire, nel modo più assoluto, che l’Amministrazione non vuole far finire il tutto in una corona, ma mantenere vivo il ricordo di un gesto di altruismo assoluto.
Poi rivolto ai giovani li ha esortati all’incontro e al dialogo tra le generazioni che compongono questa comunità, assicurandoli della vicinanza delle Istituzioni concludendo con con le parole: «voi non siete soli, in un momento storico particolare dove il mondo sembra impazzire, e neppure noi siamo soli perché abbiamo un grande bisogno di voi al nostro fianco , perché non sappiamo a chi lasciare quanto di buono abbiamo fatto».
Don Christian è promotore dell’iniziativa, nata dagli incontri del Tavolo Tematico giovanile, promosso in particolare dall’Oratorio Diffuso, inaugurato nel 4 Settembre 2021 che, “a partire dalla Parrocchia dell’Immacolata, ha coinvolto diverse realtà e luoghi della nostra città.
Lo scopo primario dell’Oratorio è promuovere una azioni socio-educativa di prevenzione rispetto al contesto della strada, e a tutto ciò che ne consegue, un luogo dove stare per poter giocare, crescere, confrontarsi, imparare le regole del convivere in amicizia.
Rivolgendosi ai referenti presenti di tutte le agenzie educative del territorio: i Dirigenti delle scuole o i loro rappresentanti, le associazioni di diversa natura culturali, sportive, ricreative, religiose, ha sottolineato il cammino comune intrapreso per trasformare un incubo, quello che la città di Colleferro ha vissuto con la tragedia di Willy, in un sogno positivo per i giovani di questa città.
Ha quindi concluso “Voi siete qui in veste di rappresentanti, oggi il Prof. Grandi incontra voi , noi oggi incontriamo voi, ma voi siete qui non a titolo personale, ma con la responsabilità di rappresentare e di riportare, di infuocare, di far partecipi di questo sogno i ragazzi che incontrerete nei vostri istituti, nei vostri plessi, nelle vostre classi o nelle vostre associazioni.
Ognuno di noi quindi ha una sua responsabilità qui oggi, cosa faremo? Proveremo a chiederci, e questo è il sogno di quest’anno, come costruire insieme il volto di una città che sia capace di trasmettere parole e stili non ostili, non violenti, non denigratori, non discriminatori, ma parole e stili che abbiano il sapore della gentilezza, della comunione, della corresponsabilità, dell’unità, della fraternità e del lavorare insieme”.
L’intervento del Dott. Grandi è stato dedicato al “Manifesto della comunicazione non ostile”, utile a ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi che si propagano facilmente in Rete, ma anche nei rapporti personali tra amici, al lavoro ed in tante occasioni nel quotidiano.
Il manifesto è composto da dieci principi e precisamente :
- Virtuale è reale
- Si è ciò che si comunica.
- Le parole danno forma al pensiero.
- Prima di parlare bisogna ascoltare.
- Le parole sono un ponte.
- Le parole hanno conseguenze.
- Condividere è una responsabilità.
- 8Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare.
- Gli insulti non sono argomenti.
- Anche il silenzio comunica.
Nel corso dell’incontro, insieme a Simone e Martina, sono stati analizzati vari punti del Manifesto , evidenziando, come troppo spesso, le parole vengono usate come pietre, mentre dovrebbero essere un ponte capace di unire.
Indubbiamente il tema della parola e del linguaggio riveste un ruolo determinante in questo momento storico, il mondo della comunicazione e dell’informazione attraversa una profonda trasformazione che coinvolge tutte o quasi le generazioni, in un contesto di overdose comunicativa, dove le parole diventano strumenti di attacco e offesa, soprattutto se protetti dall’anonimato del web.
Ma la violenza è dilagante anche nei rapporti umani sia nelle giovani generazioni, che in quelle adulte, la cronaca giornalmente registra episodi di crudeltà e aggressività, diventa allora determinante comprendere come le parole hanno delle conseguenze, e che sia necessario trovare il tempo per ascoltarci ed ascoltare l’altro, nel pieno rispetto delle persone.
Si è quindi proceduto alla firma del manifesto con le seguenti Istituzioni ed Associazioni aderenti: il Comune di Colleferro, gli Istituti scolastici di Colleferro l’Itis S. Cannizzaro, l’Istituto d’Istruzione Superiore di Via delle Scienze, l’Istituto Comprensivo Margherita Hack, l’Istituto Comprensivo Alfredo Vinciguerra, l’Istituto Professionale Ipia, l’Istituto di formazione professionale Ciofs Don Bosco, l’Associazione Scout Italia Centro di Ricerche Sociali Vittorio Bachelet, la Chiesa Valdese, la Parrocchie Immacolata, Santa Barbara e San Gioacchino, l’Azione Cattolica e l’Aps Filarmonica Città di Colleferro.
A chiudere l’incontro è stato l’intervento dell’Assessora Diana Stanzani che ha sottolineato come sottoscrivere questo Manifesto sia un principio importantissimo, il tema delle parole è strettamente connesso con la testa e con il cuore, quindi la necessità di educare all’affettività e alla gestione delle emozioni.
«Noi quando ci rapportiamo con gli altri, a volte abbiamo vergogna delle nostre emozioni a volte mostriamo l’esatto contrario di quello che in quel momento stiamo provando, noi dobbiamo imparare ad accettarci per le nostre azioni, siamo fatti soprattutto di sentimenti ed anche di ragione.
Sono questi momenti fondamentali che vengono poi veicolati dalle parole o dal silenzio».
Ha poi proseguito illustrando il futuro cammino di questo progetto, invitando gli studenti ad esserne protagonisti di questo cammino per andare verso una relazione di gentilezza e di rispetto, termini che ricorrono tantissimo in questi giorni.
Si cercherà di attivare un Pcto specifico all’interno delle scuole così da non disperdere tutto il lavoro fatto e prepararvi ad essere protagonisti, il prossimo 20 Gennaio 2026 per una grande manifestazione in ricordo di Willy.













