Colleferro. Alla “Leonardo Da Vinci” gli studenti incontrano con la scrittrice Alessandra La Bella [Foto]

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COLLEFERRO (RM) – Incontro di grande impatto emozionale quello della scrittrice Alessandra La Bella con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Colleferro 1 – Scuola Secondaria di I Grado “Leonardo da Vinci”. Classe III B – Prof.ssa Rita Cioccoloni, III C – Prof. ssa Gigliola Proia e III G – Prof.ssa Gisa Messina, Venerdi 29 Febbraio.

L’evento, inserito nel percorso di “invito alla lettura” che coinvolge gli studenti della Leonardo Da Vinci ed i corsisti dell’Unitre-Università delle Tre Età della Sede di Colleferro, prevede una serie di esperienze con autori contemporanei e del territorio per stimolare o consolidare, sia nei ragazzi che negli adulti, il piacere della lettura.

Proporre ed invitare alla lettura è, oggi, una sfida, ma anche risorsa e possibilità, attraverso la lettura infatti riusciamo a mettere a fuoco i nostri sentimenti ed a intravedere percorsi e strategie esistenziali, a viaggiare nel tempo e nello spazio della realtà e della fantasia, dei fatti e dei sogni: della vita dell’uomo.

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La copertina del libro “Le figlie di Gerusalemme” di Alessandra La Bella

La copertina del libro “Le figlie di Gerusalemme” di Alessandra La Bella

Tema dell’incontro il libro scritto da Alessandra La Bella “Le figlie di Gerusalemme” della Casa Editrice Folco che affronta il difficile momento della scoperta della malattia e del suo sofferente percorso.

La scrittrice e poetessa anagnina, negli ultimi tre anni ha infatti combattuto contro un carcinoma al seno, e da questa sua esperienza dolorosa è nato questo bellissimo libro. Le sue poesie, delicate e profonde, raccontano storie di donne e di bambine: Inna, Annalisa, Stella, Simona ed Alessandra, e del loro cammino attraverso i tanti aspetti della malattia e del trasformato rapporto con gli altri.
Alessandra ha testimoniato ai ragazzi la tragicità del momento in cui la malattia è diagnosticata, la parola “cancro” ti rende immediatamente impotente e ti accorgi di quanto dura sia la realtà e grande la difficoltà nell’accettarla.
Dichiara Alessandra nella Prefazione: «La lotta contro il cancro mi ha insegnato a non aver paura di rialzarmi, a sprofondare e rialzarmi ancora…. Nel silenzio abbraccio la mia storia ed attendo la calma datami dall’irreparabile…. Non potendo fare altro se non assecondare questo moto».

Certo la malattia ti sfianca nel fisico, ma ancora di più nell’animo e dopo un primo momento di smarrimento in cui ti sembra di sprofondare in un abisso senza ritorno, impari a nascondere le lacrime, a sopportare le ondate di dolore, a trovare giorno dopo giorno la forza di andare avanti, essere “cavallo che salta gli ostacoli”, ed accettare il tuo corpo che cambia, gli sguardi di commiserazione che ti seguono, avverti dentro di te una nuova forza, di cui non eri consapevole, e l’anima si denuda e rinasce a nuova vita!
E’ stato emozionante constatare come i ragazzi abbiano ascoltato attenti e commossi la testimonianza di Alessandra e soprattutto il silenzio composto alla lettura di alcune delle poesie, soprattutto quella dedicata alla “Felicità”, che “E’ quel velo sul tempo che tempo non ha”.

Partecipato il dialogo che ne è seguito, tante le domande su come la malattia l’avesse cambiata e a cosa si fosse aggrappata nei momenti più duri. Alessandra, con un grande sorriso ad illuminarle il volto, ha risposto che la scrittura è stata senz’altro la sua ancora di salvezza, unita al grande affetto di cui è stata circondata .
Tanti applausi ed abbracci hanno chiuso questo incontro che, pur nella drammaticità dell’argomento trattato, ha dato dimostrazione della maturità e sensibilità degli studenti e come attraverso la lettura, che non è solo svago, evasione, sogno, si sviluppi un arricchimento culturale ed un’espansione della propria esperienza, in ultima analisi leggere è semplicemente vivere!

Eledina Lorenzon

 

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