3 Settembre 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. “A Gianluca”. La nostra Gisa Messina racconta il primo incontro con il Direttore e ne ricorda il libro “La Dimensione del Creatore (Alla ricerca di Dio)” che recensì per Cronache Cittadine cartaceo

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COLLEFERRO – La nostra collaboratrice Gisa Messina, il giorno dopo delle esequie per la prematura scomparsa del Direttore Responsabile Gianluca Cardillo, ha voluto ricordarne la figura.
Lo ha fatto raccontando il suo primo contatto con “Cronache Cittadine” e l’incontro con la nostra Direzione.

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Non possiamo che accogliere con grande piacere questo testo che volentieri pubblichiamo di seguito.

A Gianluca…

Quando sono arrivata a Colleferro, ben 27 anni fa, non conoscevo proprio nessuno! Mi sentivo davvero sola, spaesata in una cittadina che non conoscevo affatto…
Avevo la passione della scrittura…e a Catania scrivevo di giornalismo. Da lì volevo continuare.
Così mi recai presso la redazione di “Cronache Cittadine” che al tempo era in Via Artigianato, 61, dietro al Teatro Vittorio Veneto

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Entrai e ad accogliermi c’erano Gianluca Cardillo e Giulio Iannone, che mi guardarono stupiti della mia energia travolgente, forse avranno pensato: «Ma questa che vuole?»
E invece volevo solo mettermi in gioco, raccontare con passione, imparare e trovare la mia strada, il mio posto, senza sapere che proprio da lì sarebbe iniziato tutto.

Ricordo ancora con emozione quel momento! Cardillo e Iannone mi accolsero con simpatia, fiducia… da allora iniziai a scrivere e a collaborare per il giornale sostenuta e incoraggiata sempre. In quella redazione ho trovato una strada da percorrere e una “Famiglia” che mi ha fatto sentire a casa…

Caro Gianluca, anche se ci hai lasciato, continuerai a vivere in ogni parola che scrivo: porterò sempre con me i tuoi consigli, la tua immensa professionalità e quella fiducia silenziosa che mi ha insegnato a credere davvero in ciò che faccio…
In questi giorni difficili per tutti quelli che ti hanno voluto bene, ho ripensato a quella volta in cui mi chiamasti in redazione. Volevi donarmi il tuo libro. Avevi urgenza di sapere cosa ne pensassi. Eri felice. Questo è quell’articolo che ho scritto per te, un po’ di tempo fa…

Dall’archivio di “Cronache Cittadine” (Anno 2011).

«È stato un immenso piacere, oltre che un grande privilegio quello di cui ho beneficiato pochi giorni fa.
Il direttore di Cronache Cittadine , Quotidiano Sera ecc., Gianluca Cardillo, mi ha contattata per farmi dono del suo libro appena pubblicato: “LA DIMENSIONE DEL CREATORE (ALLA RICERCA DI DIO)”.
Ho trovato l’opera molto interessante, per gli spunti che se ne traggono per le riflessioni che ne scaturiscono inevitabilmente, insomma una lettura impegnata che regala pillole di ipotesi sul significato della vita, tra fede, mistero, trascendenza e immanenza.

L’autore non ha pretese di convincere il lettore e questo rende la lettura ancora più appassionata e liberatoria. Alla fine penso che leggendo tra le pagine, si provi un senso di meravigliosa condiscendenza, l’autore pone a volte a mo’ di confessione, a volte a mo’ di rivelazione genuina domande , quesiti, riflessioni… che poi sono le stesse considerazioni che da sempre si fanno e gli uomini tutti e i cristiani credenti e praticanti.
Si può comprendere il mondo concreto come il mondo degli opposita e riservare alla divinità la coincidentia oppositorum.
O si può filosofare sulla contraddizione e interpretarla dialetticamente. Ma si può anche (è il caso dell’autore), senza uno schema precostituito, far sì che essa si traduca in vita vissuta e in pensiero.

E’ il caso nostro, infatti l’autore sottopone la propria vita e le proprie teorie a una perenne revisione. Ho scoperto un Cardillo “insolito”, in una coerenza fra pensare ed essere, pur all’interno di una personalità non “coerente”, ma mobile, inquieta, passionale, lacerata. L’autore in tutto il libro proprio come un tutt’uno unitario salvaguarda “la coerenza della sua continuità interiore”, in quanto, in fondo, unico e solo problema centrale (lungo vie tortuose) è il problema dell’uomo.
La spinta alla riflessione sull’uomo, proviene all’autore dalla presa di coscienza che la conoscenza è un’avventura nella quale non ci si può imbarcare senza il coraggio della Verità. Dal momento in cui l’uomo ha acquisito consapevolezza che manca di una conoscenza precisa del proprio essere e che, d’altronde, nessuna possibile risposta a tale problema potrà mai intimorirlo, egli , basandosi sul prezioso tesoro delle esperienze particolari accumulato dalle singole scienze, sembra aver trovato il coraggio di porsi il problema essenziale della conoscenza di sé senza riallacciarlo a una tradizione teologica.

Insomma nell’opera si ritrovano le domande che ieri uomini come Pascal o Malebranche si ponevano. Dio, PADRE, CREATORE, PADRE – FIGLIO – SPIRITO SANTO C’è SEMPRE STATO e sempre ci sarà; ma l’eternità in Dio è un concetto “immarcescibilmente immanente” dice il nostro, e la fede è un dono assai prezioso e chi la possiede sostiene in modo perentorio: “Dio esiste e basta!” Da LUI si parte e a LUI si torna in un cammino di libero arbitrio in cui è scritto che bisogna percorrere un PERCORSO di purificazione-espiazione per trovare la purezza iniziale che DIO somma bontà ci aveva concesso nella notte dei tempi quando tutto è cominciato in LUI e per LUI.
E poi c’è la “ teoria multidimensionale” inventata di sana pianta dall’autore per descrivere l’opera del Creatore: l’ho trovata geniale!!! Appassionante è poi il capitolo riguardante l’otto coricato, simbolo matematico dell’infinito… e ancora nella multidimensionalità fisico-materiale, i buchi neri potrebbero funzionare come “tunnel di passaggio extradimensionale e quindi rappresentare la via spazio-temporale per raggiungere nuove realtà… insomma una vastità esistenziale rientrante nella simbologia dell’“otto coricato”, il cui punto d’incontro, rappresenta il Microcosmo e la curvatura di massima espansione il Macrocosmo, nel quale si collocherebbe tutta la nostra esistenza fisico-materiale. Ma non voglio svelare altro… Il libro va letto, meditato…Personalmente ho amato le pagine in cui si sostiene che Dio è così infinitamente grande, ma pure e quasi contraddittoriamente “piccolo” cioè più vicino a noi di quanto possiamo pensare, questo deve darci la fiducia: Lui, l’extrema ratio, l’unica ratio…

«Ciascuno (concludo con le parole di Cardillo) di noi, nel profondo e nell’essenza dell’Io, deve poter trovare quella risposta più consona alla sua natura dischiudendo le coscienze all’oscurità e all’ignoranza più profonda che sono cause di male, disperazione , rassegnazione e, quindi di totale rifiuto di Dio, avallando appieno il disegno illusorio del demonio, ancora tentatore, asserragliato nel totale vuoto dell’anti-Amore e, per questo, del tutto immaturo e impreparato ad affrontare le esperienze della scala evolutiva per un rientro definitivo nella casa di Dio».

Così alla fine di tutti i tempi, al di fuori di ogni Alfa e Omega dimensionali, anche gli esseri viventi più distanti da Dio, comprendendo gli errori di valutazione commessi, potranno consapevolmente e con totale presa di coscienza ritornare a stabilizzarsi vicino a Dio Padre Creatore.
L’actus del pentimento costituisce sia ciò che di volta in volta è il nuovo, sia ciò che è divenuto e divenuto-così, lasciando dietro di sé come “traccia”il movimento dinamico della vita. Il senso di ciò che è storicamente effettuale è per l’autore, tanto originariamente dipendente da questo actus quanto da tutto quello che in futuro deve avvenire. Nodo centrale, dunque, l’actus del pentimento che ci consente di comprendere l’essenza della Storia, della Vita, della Verità.
Questo actus sta prima e al di là del suo terminus a quo e del suo terminus ad quem.
Esso è l’istante eterno che muta solo individualmente dal punto di vista del contenuto; è l’istante in cui la storia di ogni singolo uomo diviene e che non solo determina in maniera sovrana il futuro, ma che, proprio per ciò, determina il contenuto di senso.
Bravo Cardillo, e grazie per l’arricchimento… spirituale!!!!»

La tua profonda fede ha sempre illuminato il tuo cammino e ora sono certa che la Luce in cui hai sempre creduto ti accoglierà e ti custodirà in pace.
Grazie

Gisa

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