Colleferro. A Colle dell’Elefante inaugurato dal Sindaco Pierluigi Sanna il “Giardino della Memoria e della Giustizia”

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COLLEFERRO  (Eledina Lorenzon) – È stato inaugurato Mercoledi 22 Luglio presso Colle dell’Elefante a Colleferro il “Giardino della Memoria e della Giustizia” dedicato ai 28 Magistrati vittime di mafia e di terrorismo, i cui nomi sono impressi sulla stele posta al centro del giardino, circondata da ventotto nuove piante tra ulivi e mandorli messe a dimora, uno per ogni magistrato ucciso.

Il giardino è inserito in uno dei quartieri nuovi della città, dove le opere di urbanizzazione erano state abbandonate, un’area ora riqualificata che diventa simbolo della città, luogo di memoria e palestra di legalità.

Si ricordano “A perenne memoria dei Magistrati che per amore della Giustizia e dello Stato sacrificarono le loro vite”: Antonino Giannola, Agostino Pianta, Pietro Scaglione, Francesco Ferlaino, Francesco Coco, Vittorio Occorsio, Riccardo Palme, Girolamo Tartaglione, Fedele Calvosa, Emilio Alessandrini, Cesare Terranova, Nicola Giacumbi, Girolamo Minervini, Guido Galli, Mario Amato, Gaetano Costa, Gian Giacomo Ciaccio Montalto, Bruno Caccia, Rocco Chinnici, Alberto Giacomelli, Antonino Saeta, Rosario Angelo Livatino, Antonio Scopellitti, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, Luigi Dava e Fernando Ciampi.

Dopo una breve preghiera e la benedizione di Don Franco Fagiolo, Parroco della Chiesa di Maria Ss. Immacolata, il Sindaco Pierluigi Sanna ha scoperto la stele e nel suo intervento ha rimarcato come Colleferro, città del cemento e della fabbrica, sia oggi una città in continuo rinnovamento forte di una comunità attiva capace di essere protagonista del suo futuro.

Ha poi proseguito evidenziando come il periodo che stiamo vivendo sia drammaticamente difficile, ma convinto che il compito delle Amministrazioni sia «quello di ridare alla popolazione fiducia alla popolazione, fiducia nelle Istituzioni di tutta l’impalcatura democratica del Paese, e questo è uno dei compiti più aspri perché la gente ha smarrito la primordiale e sociale fiducia».
Solo attraverso la memoria coltivata, celebrata ed attualizzata ai contesti del presente e del futuro sarà possibile ravvivare l’attaccamento e la fiducia alle Istituzioni nel ricordo di quanti hanno donato la loro vita per il bene comune.

Appassionati e coinvolgenti gli interventi del Giudice Fabio Massimo Gallo, Presidente uscente di Sezione della Corte d’Appello di Roma e del Magistrato Stefano Amore, autori insieme ad altri giudici, avvocati e magistrati del libro “Ritratti del Coraggio – Lo Stato Italiano ed i suoi magistrati” dedicato alle ventotto vittime, edito nel 2018.

Un libro che vuole evidenziare l’importanza della memoria del singolo e della comunità che rappresenta «l’unica forza veramente in grado di frenare l’avvento del caos e di far progredire la civiltà». È di grande importanza mantenere vivo il ricordo di uomini che, «per combattere il terrorismo, la mafia e la corruzione, ebbero il coraggio di assumere su di sé un peso ed una responsabilità enormi rispetto ad altri poteri».

È stato poi ricordato tra tutti il Dott. Girolamo Minervini, ucciso dalle Brigate Rosse nella mattina del 18 Marzo 1980 mentre viaggiava sull’autobus che lo stava portando al Ministero della Giustizia ove dal giorno prima ricopriva l’incarico di Direttore Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena. Dopo la nomina aveva detto ai familiari che “in guerra un generale non può rifiutare di andare in un posto dove si muore”, e aveva deciso di non essere sottoposto a tutela armata per non esporre a rischio la vita dei giovani agenti che sarebbero stati chiamati a scortarlo.

Hanno poi preso la parola il Presidente del Tribunale di Velletri Mauro Lambertucci che ha sottolineato il difficile momento che la Magistratura sta attraversando in questo momento, la cui credibilità è compromessa dagli scandali, ma dobbiamo essere consapevoli che la maggioranza dei magistrati agisce con onestà e passione ed il Sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Travaglini che ha lodato l’iniziativa dell’Amministrazione a ricordo di quanti hanno donato la loro vita per difendere i nostri valori costituzionale, tenendo sempre presente che le Istituzioni hanno bisogno del sostegno della comunità per poter sopravvivere e progredire.

Una cerimonia intima e sentita che ha visto anche la partecipazione della Consigliera regionale Eleonora Mattia, dei Rappresentanti di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Polizia Locale, l’Assessore Umberto Zeppa, i Consiglieri comunali Emanuele Girolami, Mario Poli e Marco Gabrielli, la Consulta dei Comitati di Quartiere, l’Associazione Carabinieri in Congedo, l’Unitre – Università delle Tre Età – e tanti cittadini che hanno voluto essere presenti nonostante il caldo torrido.

 

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