Colleferro. «49 giorni di attesa per il ritiro a domicilio di un materasso matrimoniale da parte di Minerva. È normale?»

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COLLEFERRO – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una nostra lettrice, cittadina residente nel comune di Colleferro, costretta ad accettare le lunghe tempistiche del servizio ritiro di Minerva.

«La scorsa settimana, avendo estrema necessità di buttare un rifiuto ingombrante e molto pesante decido di contattare il servizio di ritiro a domicilio e, dopo aver composto il numero appartenente al Consorzio Minerva, cioè l’azienda che appunto gestisce i rifiuti nella mia zona, chiamo il numero verde indicato 0686356943 e, dall’altra parte della cornetta mi risponde una signora, la quale molto frettolosamente mi chiede di cosa avessi bisogno.
Le spiego in poche parole che avrei avuto bisogno di buttare un materasso grande… la signora mi chiede in quale comune sarebbe dovuto avvenire il ritiro e, dopo averle comunicato che si trattava di Colleferro, mi mette in attesa qualche minuto per poter controllare la disponibilità.

Alla parola “disponibilità” già intuisco che la cosa non si sarebbe risolta a breve.
Dopo pochi secondi, torna alla cornetta la signora e mi dice che il ritiro poteva essere programmato per il prossimo 24 Giugno, si ..avete letto bene… il 24 Giugno!
Praticamente ho chiamato il 6 Maggio e il ritiro sarebbe dovuto avvenire ben 49 giorni dopo.. un tempo infinito! ..chiedo allora alla signora se magari ci fosse stata la possibilità di anticipare di qualche giorno ma la dipendete di Minerva mi ha risposto che non era possibile anzi proprio impossibile.
Resto così quasi interdetta con la cornetta in mano non sapendo cosa dire… qualche secondo e poi esterno alla signora il mio problema e cioè che sono anziana, con qualche problemino fisico e che il mio appartamento non è poi così tanto grande da poter tenere un grande materasso per quasi 50 giorni in mezzo tra un corridoio e una stanza.
Allora la signora prontamente mi suggerisce che a Colleferro abbiamo l’isola ecologica e che avrei potuto portare il rifiuto ingombrate lì.
A quel punto, non sapevo se accontentarmi del solerte consiglio o far sì che il mio disappunto raggiungesse il limite… decido comunque di far presente alla signora che, se avessi guidato, se avessi avuto una macchina, magari abbastanza grande da poterci caricare un materasso non avrei certamente chiamato Minerva e il servizio di ritiro a domicilio!
La telefonata si è cosi conclusa.. sono rimasta molto amareggiata e rabbiosa!

Non capisco come una azienda pubblica non sia organizzata per poter adempiere ad un servizio in tempi non dico brevissimi ma decorosi.
Purtroppo ho la mia età, non ho mezzi che mi consentono di trasportare autonomamente un rifiuto così grande fino alla discarica e la mia casa non è grande. Davvero credo che 49 giorni di attesa siano molti, forse troppi!!! Mi chiedo se tutto ciò sia normale! Abbiamo un servizio di ritiro a domicilio che funziona… forse… ma troppo lentamente!».

Lettera firmata

 

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