Colleferro. 29 Gennaio 2022. Commemorazione dello Scoppio del ’38. Inaugurazione di “Colleferro Capitale Europea dello Spazio”. Concerto “Lo Spazio in Musica”
COLLEFERRO – Il 29 Gennaio 2022 si è tenuta presso il Teatro comunale “Vittorio Veneto” la cerimonia di inaugurazione dell’anno di Presidenza della Comunità delle Città Ariane (Cva – Communauté des Villes Ariane) che fa di Colleferro la Capitale Europea dello Spazio 2022.
È stato quindi dato l’avvio ufficiale alle attività ed agli eventi che nel corso del 2022 la Cva, presieduta da Colleferro, metterà in campo con lo scopo di sensibilizzare i cittadini europei sull’importanza del settore spaziale e condividere la conoscenza dell’industria aerospaziale.
Commemorazione dei caduti nello Scoppio del ’38
In realtà la giornata è iniziata con la Commemorazione dello scoppio dello Stabilimento degli esplosivi della Società Bombrini Parodi Delfino del 1938.
La tradizionale deposizione della corona d’alloro – presso la stele commemorativa del tragico evento posta al centro della rotatoria tra Via degli Esplosivi e Via Latini, nella zona est della città – quest’anno ha avuto un significato ancora più profondo.
Vi hanno partecipato il Sindaco di Palestrina Mario Moretti, per le Forze dell’Ordine il Sostituto Commissario Massimo Bruni del Commissariato della Polizia di Stato, il Comandante la Compagnia Carabinieri di Colleferro Cap. Vittorio Tommaso De Lisa, il Cap. Salvatore Pezzella, Comandante la locale Compagnia GdF, il Comandante la Stazione Carabinieri di Colleferro, M.llo Antonio Carella, la d.ssa Antonella Pacella Comandante la Polizia Locale, il Caporeparto del locale Distaccamento dei Vigili del Fuoco, Riccardo Prelli, e le Associazioni d’Arma, dei Bersaglieri, dell’Aeronautica, dei Carabinieri e della Croce Rossa Italiana.
Ad officiare la benedizione c’era Don Marco Fiore.
La scelta di inaugurare Colleferro Capitale Europea dello Spazio proprio il 29 Gennaio – un sabato, come nel 1938 – è stato l’ennesimo atto che incide sulla “tavola” della storia della città un ulteriore elemento fortemente identitario: dalla fabbrica degli esplosivi ai razzi per andare nello Spazio; dall’immane tragedia del ’38 (60 vittime, oltre 1500 feriti), ad una nuova prospettiva per il futuro…
Anche se: «… questa nostra Repubblica – ha affermato il Sindaco Sanna – non ha fatto i conti con la propria storia. Questa nostra Repubblica continua quotidianamente ad avere il problema, il tema, delle morti sul lavoro. Ogni anno facciamo i conti con centinaia di disgrazie che colpiscono altrettante famiglie.
Ed in un secolo di fabbrica questo dolore lo abbiamo provato più volte. Ora per fortuna molto meno pericolosamente…
La memoria dello scoppio del ’38, di quello del ’29, e degli altri incidenti sul lavoro serve a questo. Serve a “vaccinarsi”, a fare gli “anticorpi” e penso soprattutto ai Vigili del Fuoco che a questa città sono legati e che – oltre agli operai – hanno pagato il prezzo più grande dal punto di vista delle vite umane.
Il nostro compito è proprio quello di evitare di ritrovarci qui solo per posare una corona o per fare discorsi retorici. Il nostro compito è quello di comprendere quanto il tema della sicurezza sul lavoro, sia il “Nostro Tema”. L’auspicio è che il rischio di infortuni, o peggio, sia sempre minore.
Il futuro, dal punto di vista produttivo, oggi ci appare più sicuro, più sostenibile, e questo ci rincuora. Perché ci ritroveremo non solo per commemorare i nostri defunti ma per riaffermare che siamo ancora gloriosamente la città della fabbrica che eravamo ma che il nostro percorso è molto diverso da quello che abbiamo vissuto: molto più tecnologico e “raffinato” dal punto di vista della sicurezza, tale da poterci assicurare una positiva prosecuzione.
Proprio dall’esplosione del ’38 probabilmente è nata la nostra comunità, il senso di unione della comunità, e proprio da quella storia abbiamo sviluppato le giuste basi per arrivare oggi ad essere Capitale Europea dello Spazio.
Un titolo che non è solo di Colleferro, è un titolo territoriale perché in fabbrica ci lavorano donne e uomini di tutto il territorio. Un titolo che appartiene a questa valle, a questa zona del Lazio che negli anni ha sempre migliorato lo stato delle cose.
Le donne e gli uomini di questa nostra comunità non si sono mai rassegnati allo stato delle cose che hanno vissuto per sorte, ma lo hanno sempre migliorato scegliendo di sfidare la sorte e mettendo generosamente una parte di se stessi nel miglioramento di quella attualità. Per questo i nostri figli godranno di un luogo migliore di quanto per tanti versi sia stato in passato…». [di seguito in video l’intervento completo]
Cerimonia di inaugurazione di Colleferro Capitale Europea dello Spazio
Più tardi, intorno alle ore 11, le delegazioni – anche straniere – e le autorità, si sono ritrovate al Teatro comunale Vittorio Veneto per la Cerimonia di inaugurazione di Colleferro Capitale Europea dello Spazio.
Dopo gli inni, europeo e nazionale, è stato proiettato un breve spot introduttivo a “Colleferro Capitale Europea dello Spazio” che, partendo dalle immagini del docufilm “Città Novecento”, trasporta idealmente la città nel tempo, lungo tutta la sua storia, dallo Scoppio del ’38 alle prospettive spaziali di oggi e future…
A salutare gli intervenuti è stato l’Assessore con delega all’evento, Francesco Guadagno – moderatore della manifestazione – che ha brevemente ripercorso la storia della città ed il senso dell’attività della Cva, la diffusione della cultura spaziale: «…dobbiamo avere la capacità di spiegare con forza – ha detto Guadagno – che la tecnologia spaziale ha già portato benefici enormi nella quotidianità di ognuno di noi, dalla medicina ai trasporti, dall’ambiente alla sicurezza, e la lista delle utilità e delle innovazioni che discendono dall’applicazione tecnologica è in continuo cambiamento. Se la sensibilità di ciascuno di voi, rispetto al ruolo che ricoprite porta a recepire questa sfida che oggi noi lanciamo, sono sicuro che i benefici che discendono dallo Spazio potranno essere abbracciati non solo dalla nostra comunità ma anche dalla Regione e dall’Italia intera…». [qui in video l’intervento completo •>]
L’assessore ha poi lasciato la parola al Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna.
Dopo i saluti agli illustri ospiti ed alle Autorità Civili, Militari e Religiose il sindaco è entrato nel merito: «Potevamo scegliere molte date per aprire quest’anno di presidenza. Abbiamo scelto questa data, il 29 Gennaio, l’Anniversario dello Scoppio del ’38, avvenuto proprio di sabato come oggi, un anniversario particolarmente doloroso per noi colleferrini, la più grande strage sul lavoro avvenuta nella nostra città. Una città che ricorda i suoi caduti proprio nel giorno in cui la stessa città apre il dibattito che riguarda il proprio futuro. Una città che tristemente si accorge che il tema della sicurezza sul lavoro, dopo tanti anni, è ancora all’ordine del giorno dell’agenda politica ed istituzionale di questo Paese.
Qualcuno dice che la nostra è una città senza storia. Non siamo mai stati d’accordo.
La nostra storia è la storia del Novecento. La nostra storia è quella di donne e uomini giunti qui, da ogni parte d’Italia, esclusivamente per lavorare e che si sono ritrovati, probabilmente più di tanti altri, nel primo articolo della Costituzione che afferma che siamo un Repubblica fondata sul lavoro.
Noi siamo città del lavoro, lo siamo sempre stati. Papa Paolo VI nella sua visita ci definì città del lavoro e la nostra essenza operaia è stata il nostro passato, è il nostro presente e sarà il nostro domani.
Abbiamo corso il rischio, in momenti bui, di smarrire questa essenza. Ci è accaduto di sentirci la città delle negatività, la città dei veleni, la città che faceva i conti con una sorta di involuzione. Ci siamo ripresi. Abbiamo evitato “le nebbie” ed abbiamo rivisto il sole, oggi più opportunamente potremmo dire di aver rivisto il cielo.
Ad esso ci siamo ispirati ed abbiamo come Amministrazione creduto che il sostegno allo sviluppo industriale, del quale siamo figli e del quale dobbiamo inevitabilmente essere anche genitori, potesse essere diverso dal passato, che all’industria pesante si potesse sostituire la tecnologia, che alla chimica si potesse sostituire la ricerca, che alla fabbrica tradizionalmente vissuta si potesse sostituire una fabbrica come quella che c’è oggi e che somiglia molto di più ad un centro di ricerca che attira giovani ingegneri e ricercatori da ogni parte d’Italia e d’Europa e che è di fatto laboratorio del futuro della Repubblica e d’Europa.
Ed è per questo che è giusto dedicare questa giornata alla memoria di David Sassoli che come Presidente del Parlamento Europeo ci onorò della sua presenza quando seppe che, proprio all’interno del contesto della Cva, Colleferro avrebbe avuto la presidenza.
Nella Cva siamo stati dei “militanti”. Ci siamo stati sin dal primo giorno in cui abbiamo iniziato ad amministrare la città. Con umiltà. In punta di piedi.
Abbiamo ospitato i seminari interculturali per i ragazzi delle scuole superiori, abbiamo ospitato la Scuola Europea dello Spazio, siamo stati al fianco dell città che hanno ricoperto il ruolo di presidenza prima di noi, con grande dignità e con grande sostegno. Penso a Tolosa, a Siviglia, a Bordeaux.
Città alle quali mi sento di essere riconoscente, alle quali va il mio saluto affettuoso. Un saluto di stima, ma soprattutto di speranza che si possa continuare a lavorare insieme, a collaborare, a creare occupazione, occupazione stabile, crescita economica ma soprattutto sviluppo. Sviluppo delle menti, degli animi, delle coscienze,… sviluppo dei territori.
Solo sviluppo, più che sulla crescita, occorre concentrare il nostro sforzo più grande.
Il lavoro di diffusione culturale deve accompagnare di pari passo il lavoro di sostegno all’attività industriale. Quest’ultimo è fondamentale, e le istituzioni comprendono e conoscono quanto sia importante questo settore da tutti i punti di vista nella vita civile delle persone.
Ma se non si fa un lavoro di “affiancamento culturale” che consenta a tutti i cittadini di comprendere qual è il ruolo chiave di questo specifico settore dell’economia, si lascerebbe tutto questo destinato ai soli addetti ai lavori. E non può, in nessun caso, essere solo tale.
Il nostro compito è anche quello dei divulgatori. È anche il compito di chi – attraverso i musei interattivi dello Spazio, i centri di Alta formazione, le scuole estive per gli studenti – comunica tutti i giorni, a tutti i cittadini, che questa chiave di lettura della società, dell’industria e del settore connettivo di cui noi oggi parliamo, è chiave che serve ad “aprire il futuro”, non in modo retorico, ma in modo concreto, in modo percettibile come quando facciamo riferimento alle cose che migliorano la qualità della vita dei cittadini…
Approfitto dell’occasione per comunicare che finalmente il film, del quale abbiamo visto il trailer, andrà nelle sale cinematografiche d’Italia a partire dal prossimo 21 Febbraio».[qui in video l’intervento completo •>]
A seguire è intervenuto il Delegato Generale della Cva Marco Biagioni: «Quello di oggi un evento che testimonia la longevità della Cva. È nata 24 anni fa, quando l’unico vettore spaziale europeo era Ariane 5 adesso estende le sue attività a tutta la famiglia dei lanciatori europei, Ariane 5, il successore Ariane 6, Vega, ed il suo successore Vega-C, e tutte le attività ad essi collegate.
Per me è un onore essere qui oggi ed è una grande soddisfazione, tra le tante che mi ha dato questo lavoro in campo aerospaziale….
La Cva è un’associazione europea non lucrativa che riunisce molti degli attori istituzionali, le città, ed industriali, le aziende che vi operano, che hanno vissuto e vivono dei programmi Ariane e Vega.
Il primo obiettivo di Cva è quello di far conoscere ai cittadini ed ai loro rappresentanti, questa tecnologia che da un lato è un vettore di dinamica economica, di lavoro altamente qualificato, di ricerca, ma dall’altro lato permea la vita di noi tutti. Noi utilizziamo tutti i giorni la tecnologia messa in orbita dai satelliti lanciati dai nostri vettori.
Il secondo obiettivo è sicuramente quello di creare un legame tra le istituzioni statali europee ed i territori e le loro industrie…
Tra gli altri obiettivi c’è quello di ispirare i giovani al pensiero scientifico, far conoscere i successi dei nostri lanciatori, e da ultimo abbiamo sicuramente l’obiettivo di creare un ponte culturale tra tutte queste città europee e le loro rispettive culture.
Con questi obiettivi la Cva organizza conferenze, eventi, programmi educativi sopratutto per i giovani, ed un esempio lo è il programma che la Presidenza di Colleferro ha preparato per il 2022.
Da parte mia assicuro tutto il mio impegno per il successo di questi obiettivi e non mi resta che augurare a Colleferro Capitale Europea dello Spazio, un anno di successi…».[qui in video l’intervento completo •>]
Sono poi intervenuti Giulio Ranzo – Amministratore Delegato di Avio Spa [qui in video l’intervento completo •>]– e Frédéric Le Gall – Capo della Divisione Produzione e Supporto alla Gestione dell’Esa (European Space Agency) presente all’evento anche in rappresentanza del Responsabile di Esa-Esrin Frascati, Simonetta Cheli, e del Direttore generale dell’Esa Josef Aschbacher.
Entrambi hanno fatto, tra le altre cose, riferimento al vettore Vega-C (il cui primo lancio è previsto nelle prossime settimane) ed all’importanza che potranno avere i “piccoli” lanciatori – per economicità e versatilità – nel prossimo futuro anche in considerazione della concorrenza nel settore.
Simpatica la proposta di Le Gall alla Cva di aggiungere un “v” alla sigla Cva (Cvva) ivi includendo anche l’iniziale del termine “Vega”… [qui in video l’intervento completo •>]
L’intervento successivo ha coinvolto in videoconferenza, dall’Olanda, l’ambasciatore italiano Giorgio Novello, già Senior Vice President Institutional Relations presso Avio, il quale ha illustrato i numerosi punti di contatto tra le due realtà nazionali sul piano della collaborazione nel settore aerospaziale. Ha fatto riferimento anche «alla campagna di presentazione dell’Italia decisa dal Ministero degli Affari Esteri nei Paesi con i quali l’Italia ha importanti relazioni, tra i quali figura anche l’Olanda. Tra gli argomenti da sottolineare e valorizzare nel rapporto con i Paesi Bassi, in accordo con il Ministero degli Esteri, ho scelto proprio lo Spazio. E parlare di Spazio, significa parlare di lanciatori, parlare di Vega e quindi parlare di Colleferro. Si aggiunga che Colleferro è situata nella Città Metropolitana di Roma la quale ha come Sindaco il Sindaco di Roma e come Vice Sindaco il Sindaco di Colleferro. Ora, Roma ha presentato la propria candidatura ad ospitare l’Expò universale del 2030. La decisione verrà assunta il prossimo anno ma stiamo lavorando per far convergere il sostegno degli olandesi sulla candidatura romana.
Ed uno degli assets sui quali sto presentando la particolarità della candidatura è proprio il fatto che Roma, e la sua Città Metropolitana, è probabilmente la città europea con la maggiore densità di imprese che operano nel settore dello Spazio…
Sono felice di questa “congiunzione atstrale” incredibilmente favorevole che vede contemporaneamente la Presidenza della Cva di Colleferro, la campagna di promozione fortemente voluta dal ministero degli Esteri, il prossimo lancio di Vega-C, la candidatura di Roma ad ospitare l’Expò Universale,…
Per questo motivo cercheremo in tutti i modi di promuovere e valorizzare la Presidenza Europea di Colleferro anche qui nei Paesi Bassi.
Di questo ringrazio le istituzioni e le imprese di Colleferro…». [qui in video l’intervento completo •>]
Rimanendo a livello della Diplomazia internazionale, è stata la volta dell’intervento dell’Ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset.
«È per me un grande piacere tornare a Colleferro – ha esordito il diplomatico francese – ed è un grande onore essere con tutti voi per il lancio di Colleferro Capitale Europea dello Spazio. Saluto tutte le città della Cva (ed in particolare la presenza della delegazione francese).
Visitare Colleferro e gli stabilimenti di Avio, è un momento di ammirazione dell’eccellenza tecnologica, ma anche un momento di emozione perché è qui che si costruisce gran parte di Ariane e di Vega, è qui che si costruisce l’Europa.
Serve lo Spazio perché l’Europa possa affrontare le grandi sfide. La Transizione Ecologica, la Rivoluzione Digitale, l’evoluzione mai vista dei rapporti geopolitici.
Serve lo Spazio perché noi europei siamo padroni del nostro destino: non c’è sovranità senza autonomia tecnologica ed è per quello che la Francia, con l’Italia, difende la preferenza europea per i lanci istituzionali europei.
Serve lo Spazio per dare il senso di appartenenza e la vostra Comunità delle Città di Ariane ne è proprio l’incarnazione, la rappresentazione.
Ogni lancio di Ariane o di Vega, è motivo di orgoglio per noi europei…
La Francia svolge questo semestre la Presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea ed abbiamo posto al centro del nostro programma, condiviso con tutti i Paesi europei, e la Commissione, proprio lo sviluppo di una politica ambiziosa europea dello Spazio.
Il 16 Febbraio avremo a Tolosa – altra città della Cva – un vertice ministeriale dei ministri dello Spazio in cui si parlerà della bella proposta della Commissione su una grande costellazione di satelliti per la connettività sicura che è ovviamente un elemento importante per il futuro dell’Europa.
Per un’Europa forte serve una forte cooperazione Italo-francese, e questa cooperazione forte ha un nome, il Trattato del Quirinale, il trattato di amicizia che è stato firmato due mesi fa e che tra l’altro pone al centro lo Spazio, in particolare con l’intento di spingere questa cooperazione industriale che è già forte in modo che ci sia una collaborazione industriale su Vega e su Ariane che faccia dell’Europa spaziale un successo ancora più grande.
Concludo dicendo grazie alle Città di Ariane per il vostro impegno perché siete proprio voi i costruttori del futuro della nostra Europa.
Vive la Communauté des Villes Ariane et Vive Colleferro Capitale Européenne de l’Espace». [qui in video l’intervento completo •>]
La parola è poi tornata alle Istituzioni con il Vice Presidente della Regione Lazio Daniele Leodori che è subito entrato nel merito facendo riferimento a «quando già nel 2017 a Colleferro il Sindaco Sanna e l’Assessore Guadagno lavoravano a questo percorso di responsabilità sulla delega per le Città dello Spazio. Sembrava un’ambizione molto grande quella di fare di Colleferro una Capitale Europea dello Spazio.
Oggi coroniamo questa ambizione. Ringrazio le Autorità ed i Sindaci presenti oggi a dimostrazione di come questo comprensorio abbia marciato tutto, unito, nel volere questo riconoscimento per Colleferro a testimonianza di quanto l’aerospazio sia importante e coeso con il tessuto locale imprenditoriale e sociale di questo comprensorio. A testimonianza di questo voglio ringraziare Avio per aver contribuito a migliorare nel momento della pandemia l’ospedale di Colleferro con un contributo importante che ha consentito l’apertura della terapia subintensiva…
Credo che questa giornata debba segnare l’inizio di un percorso, perché con il Comune di Colleferro firmeremo nei prossimi giorni un protocollo d’intesa per sviluppare ancora di più la vocazione di Colleferro come Città dell’aerospazio. Con il Sindaco e con l’Amministrazione comunale stiamo lavorando da qualche mese alla definizione di questo protocollo che ha alcuni obiettivi: la creazione di nuove imprese legate allo Spazio che possono affiancare Avio nello sviluppare nuove tecnologie e nell’essere sempre più all’avanguardia in un settore sempre più strategico perché oggi la ricerca nel settore aerospaziale ci permette di essere all’avanguardia nelle tecnologie della vita quotidiana. Credo che dobbiamo rafforzare la presenza di questo tipo di industria nella nostra Regione che già è la principale Regione (con il 33%) a contribuire all’export del settore.
Abbiamo un’occasione unica anche grazie ai fondi europei che stanno arrivando nel nostro Paese, con il Pnrr e progetti ambiziosi, guardando più ai grandi progetti che alla loro parcellizzazione.
Abbiamo bisogno di progetti ambiziosi che non guardino ai prossimi 4 o 5 anni ma ai prossimi 50. Questo vorremmo fare anche perché la nuova programmazione europea dei fondi strutturali ci dà una programmazione economica pari a circa il doppia rispetto alla precedente. Passiamo da 3,5 miliardi di euro di investimenti negli ultimi 7 anni, ai 7 mld dei prossimi 7 anni, con la parte dedicata alla programmazione industriale che raddoppierà la dotazione economica.
L’obiettivo è quello di investire nelle start-up, nell’innovazione, investire in settori strategici che per la nostra Regione dovranno essere trainanti nei prossimi decenni.
Start-up e formazione con due importanti progetti che sono la volontà e l’ambizione di aprire in questa regione, insieme alle Università romane ed al Sindaco di Roma, appena insediato ma già entrato a pieno regime nella fase di programmazione dei fondi europei e con il quale abbiamo immaginato l’apertura di un “Tecnopolo” per dare supporto a quelle aziende che vogliono investire nella nostra regione e che hanno bisogno di essere affiancate nello sviluppo e nella ricerca nell’ambito delle nuove tecnologie.
Credo che la giornata di oggi voglia significare oltre che l’avvio di questo anno di Colleferro Capitale Europea dello Spazio, anche come volontà di guardare ad un futuro che sia fatto di ricerca, innovazione e formazione per le nuove generazioni.
Questa è la vocazione che vorremmo dare al Lazio e questo è l’obiettivo che vorremmo darci nell’utilizzo dei fondi importanti sia del Pnrr sia dei fondi strutturali 2021/27.
Oggi, oltre che lanciare Colleferro Capitale Europea dello Spazio, vogliamo anche aprire un nuovo capitolo, una nuova pagina di sviluppo e di futuro per la nostra Regione». [qui in video l’intervento completo •>]
Di rilievo è stato poi l’intervenuto del Sindaco di Roma e della Città Metropolitana Roberto Gualtieri.
«È davvero un piacere essere qui – ha affermato Gualtieri -, ringrazio Pierluigi Sanna, e tutte le personalità che sono oggi qui a celebrare un momento importante, un “allineamento di pianeti”, visto che parliamo di Spazio: innanzitutto Colleferro inaugura l’anno da Capitale Europea dello Spazio, un grandissimo e meritato riconoscimento per una città che ha saputo nella sua storia affrontare la sfida del rilancio nel segno della modernizzazione e dell’innovazione, di una vocazione industriale, e lo ha saputo fare grazie alla qualità delle forze produttive, imprenditoriali, sociali ed anche alla qualità del lavoro amministrativo che in questi ultimi anni in particolare con Pierluigi Sanna ha saputo davvero sostenere, accompagnare nella città, nella Regione, ma anche fuori, questa importante vocazione di Colleferro e quindi è un riconoscimento meritato e sono molto contento anche per Pierluigi che poi è il mio Vice in questa nuova sfida alla guida della Città Metropolitana.
Colleferro merita questo riconoscimento ed ho visto che c’è anche un programma impegnativo ed ambizioso per svolgere a pieno questa funzione nella Cva.
È importante poi perché stiamo parlando di un ambito che è cruciale ed è strategico.
Lo ha detto chiaramente l’Ambasciatore Masset: non esiste capacità di determinare il proprio sviluppo – l’autonomia strategica ed industriale, la capacità di competere, la capacità quindi di difendere e rilanciare non solo il nostro comparto industriale ma il nostro stesso modello sociale basato sul welfare, sui diritti, la coesione, il modello sociale europeo – se non si è forti ed autonomi nel settore dello Spazio.
Noi qui incontriamo un settore non solo importante perché ha tanta tecnologia, tanto valore aggiunto, ma perché siamo davvero nel cuore di quel concetto di autonomia strategica che dobbiamo sostenere e rilanciare se crediamo al sogno europeo ed alla capacità di rilanciare e valorizzare il nostro modello… ed anche qui fatemi esprimere un pensiero di riconoscenza e di affetto a David Sassoli che quella idea europea ha saputo così bene incarnare ed interpretare davanti a tutti i cittadini.
Lo Spazio è importante e se vogliamo vedere – non solo Colleferro ma la nostra Città Metropolitana e l’intera Regione epicentro di un concentrato di “space economy” davvero fondamentale – dobbiamo da una parte guardare a questo passato orgoglioso che celebriamo – i dieci anni di Vega ed i 60 anni del Progetto San Marco – ma guardare soprattutto al futuro ed alle due sfide che dobbiamo saper affrontare a pieno: la prima è quella di realizzare una ancora maggiore capacità di unità a livello europeo intorno alle sfide evidenti che ci vengono anche da altri competitori esterni e che devono quindi vedere la capacità di fare squadra – anche superando tradizionali rivalità che ci sono naturalmente e fisiologicamente sempre state – prevalere su tutti gli altri aspetti.
E credo che le cose che abbiamo ascoltato – come la preferenza europea per i lanci istituzionali, e poi Vega-C ed i sui successori, la sfida del metano, la capacità di leadership su una propulsione importante – sono cose importanti, ma la tempo stesso c’è la nostra consapevolezza che dobbiamo fare queste cose insieme, perché solo se le facciamo insieme, a livello europeo, riusciremo a vincere questa sfida così importante.
L’altra sfida è quella dell’unità tra tutti i livelli istituzionali che dobbiamo rafforzare, mettendo in filiera l’azione dei vari livelli di governo, con il ruolo importantissimo della Regione, per impostare strategicamente un sostegno alle filiere industriali avanzate, al nesso tra ricerca e sviluppo, quindi anche sostegno importante alla filiera dell’aerospazio, dentro un quadro di collaborazione e di pianificazione strategica di sviluppo di tutta la Città Metropolitana e di tutta la Regione che significa sostenere le imprese, significa anche avere la capacità di attrarre investimenti, pubblici e privati – a partire da quelli europei non solo del Pnrr ma anche della programmazione dei fondi strutturali – ma anche di attrarre talenti, persone, lavoratori, ricercatori. Dobbiamo essere il luogo più attrattivo d’Italia per le persone che voglio fare un percorso di ricerca, di lavoro avanzato ed innovativo.
Dobbiamo farlo superando ogni steccato: non esiste il Comune A, il Comune B… esiste una Città Metropolitana integrata in una dimensione regionale e noi lavoreremo fianco a fianco tutti insieme per acquisire una funzione di leadership ed anche per poter collegare lo sviluppo, la tecnologia, gli investimenti con la coesione, con l’inclusione del nostro modello sociale..
Sono molto contento anche del fatto che Pierluigi abbia voluto anche qui, intorno a questa opportunità, mettere in campo iniziative importanti – il museo, l’innovation hub, l’aula di alta formazione… – ma interventi anche di natura sociale che vogliamo sempre più sviluppare e rilanciare.
Questo è la capacità di fare squadra, la capacità di avere visione, di unire tutta la filiera istituzionale e di essere al tempo stesso fermamente radicati con i piedi in questo territorio ed anche fino in fondo europei nella consapevolezza che questa sfida noi insieme la possiamo affrontare e vincere e Colleferro avrà un ruolo importantissimo da giocare…».[qui in video l’intervento completo •>]
«Dopo questi interventi – ha affermato il Sindaco Sanna in chiusura – la domanda unica che giunge diretta alla propria testa è: “Saremo all’altezza?”.
Io spero di sì.
Una cosa è certa: ce la metteremo tutta, e… speriamo di essere all’altezza…
In conclusione io ringrazio tutti, soprattutto i rappresentanti delle università che all’inizio ho colpevolmente dimenticato… ho visto La Sapienza, ho visto Luiss, Tor Vergata,… credo ci sia anche Roma Tre…
L’università in questo frangente, anche per la nascita della Scuola di Alta Formazione alla quale facevano riferimento il Sindaco Gualtieri ed il Presidente Leodori prima, è fondamentale per un territorio a cui effettivamente la presenza dell’università manca e che invece, in questo senso, può essere davvero “di svolta”.
Non ci lasciamo con un semplice “Saluto del Sindaco” – sarebbe poca cosa – il mio saluto comunque giunga sincero, pieno di gioia e di soddisfazione, a tutti voi.
A tutte la Autorità, a tutti i cittadini, a tutte le associazioni, a tutti i rappresentanti ad ogni titolo della nostra Repubblica.
Un ringraziamento va a tutti i dipendenti comunali e a tutti coloro che hanno lavorato per far sì che questa mattinata – prima nelle celebrazioni dello Scoppio e poi qui a teatro – venisse, permettetemelo, così bene, perché il loro lavoro non si vede. Il lavoro dei dipendenti comunali, ed aggiungo anche dei dipendenti provinciali della Città Metropolitana, non è visibile a tutti voi, ma è stato un lavoro duro che è durato molti giorni e per questo a loro va il mio ringraziamento sincero.
In conclusione voglio ricordare che il 21 Febbraio andrà nelle sale – dopo la presentazione alla Festa del Cinema di Roma – il film che abbiamo girato in occasione della Città della Cultura Lazio 2018. Un film, “Città Novecento”, che grazie ad Haber e ad un impegno importante anche della Festa del Cinema potrà dal 21 Febbraio arrivare in tutte le sale del Paese e suscitare curiosità sulla nostra storia, sulla storia di una città che potrà trovare in altre Regioni “sorelle” con storie simili, una storia del Novecento, del cosiddetto secolo breve, una storia di lavoratrici e lavoratori che hanno costruito e ricostruito questo Paese dopo il Secondo Conflitto Mondiale e che oggi si ritrova nuovamente qui, perché anche in questo momento c’è bisogno di ricostruire…».[qui in video l’intervento completo •>]
Ancora buio in sala per la visione del trailer del docufilm “Città Novecento”.
Alla riaccensione delle luci si sono “sciolte le righe” per una pausa pranzo.
Nel pomeriggio le delegazioni ospiti hanno avuto modo di visitare il Museo Marconiano delle Telecomunicazioni, i Rifugi Antiaerei, il Museo Archeologico comunale del Territorio Toleriense ed il cuore della Città Morandiana.
Il Concerto “Lo Spazio in Musica”
Alle ore 21 si è tornati al Teatro Comunale “Vittorio Veneto” per il Concerto “Lo Spazio in Musica” organizzato proprio per concludere la giornata di inaugurazione della Presidenza di Colleferro della Cva come Capitale Europea dello Spazio.
Ad aprire la serata è stato il Sindaco Pierluigi Sanna che ancor prima di presentare il concerto, annunciando la rielezione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiesto l’esecuzione dell’Inno Nazionale [qui in video •>].
Ed a seguire, in omaggio alle delegazioni spagnola e francese presenti in sala, ha invitato l’orchestra ad eseguire l’Inno alla Gioia [qui in video •>].
Dopo gli inni italiano ed europeo, il sindaco ha salutato gli intervenuti riassumendo il significato dell’intera giornata [qui il video dell’intervento •>]
Sul palco del teatro l’Orchestra “Nova Amadeus” ed i tre tenori Matteo Macchioni, Gianluca Terranova e Francesco Tuppo.
Direttore d’Orchestra: il M° Mirca Rosciani, musicista e direttore d’orchestra di fama internazionale, fiera colleferrina doc.
Da perfetta padrona di casa, è stata lei stessa a condurre la serata presentando i brani di musica classica e di lirica nell’esecuzione dei quali si sono alternati i tre tenori, con l’immaginabile finale a tre voci.
Il Direttore ha aperto subito con un “fuori programma”, dedicato al Sindaco ed all’intera città: “15 battute” di Così parlò Zarathustra (Richard Strauss) colonna sonora del film 2001 Odissea nello Spazio, tanto rimanere in tema…
E la serata è così partita fin dall’inizio in maniera estremamente godibile anche per i non appassionati.
La scelta dei brani è stata molto attenta a proporre qualcosa di “accessibile” al grande pubblico, e la relativa esecuzione è stata davvero di altissimo livello.
Del resto l’Orchestra “Nova Amadeus” – nel 2022 al suo 30° anno di attività – ha suonato sui palchi dei teatri più importanti del mondo, vantando collaborazioni con artisti, lirici e non, di fama mondiale nonché l’incisione di numerosi cd e colonne sonore di film dei più noti compositori.
Di altissimo livello sono anche i tenori.
Matteo Macchioni, di Sassuolo, ha cantato alla Scala di Milano, al Rossini Opera Festival di Pesaro, ma anche alla Royal Danish Opera House di Copenhagen in Danimarca, al Theater Freiburg in Germania…
Gianluca Terranova, che vive ai Castelli Romani, è noto al grande pubblico per l’interpretazione di Enrico Caruso nel film “Caruso – la voce dell’amore” di Rai Fiction. Anche lui ha calcato i palchi di alcuni dei più importanti teatri del mondo in Italia ed all’estero, dal Teatro alla Scala di Milano all’Opera di Los Angeles, dal Teatro dell’Opera di Roma al Teatro Regio di Torino, dal Concertgebouw di Amsterdam all’Opera di Lipsia, dall’Arena di Verona al Wielkj Theatre di Warsavia.
Francesco Tuppo, di Napoli, si è esibito al Teatro Argentina di Roma, al Teatro San Carlo di Napoli, al Teatro Regio di Parma, al Teatro dell’Opera di Hannover, al Royal Opera House di Muscat,…
Prima di ogni esecuzione il Direttore d’Orchestra Mirca Rosciani ha spiegato, ad un pubblico attento e divertito, le particolarità, gli aneddoti e la storia del brano che avrebbe ascoltato poco dopo, stabilendo con il pubblico stesso un gradevole feeling che ha decretato il successo assoluto del concerto al punto di “costringere” i musicisti a concedere ben tre “bis”…
All’inaugurazione erano presenti (s.e.o.)
Membri del Comitato ristretto per Colleferro Capitale Europea dello Spazio: Sindaco Pierluigi Sanna, Assessore Francesco Guadagno, Gen. Enzo Vecciarelli (già Capo di Stato Maggiore della Difesa), Gian Paolo Manzella [Vice Presidente (vicario) Aiccre – Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa], Mario Cospito Senior Vice President Relazioni Istituzionali di Avio.
Comune di Colleferro: Vice Sindaco del Giulio Calamita, Ass. Diana Stanzani, Ass. Sara Zangrilli, Ass. Marco Gabrielli, il Presidente del Consiglio Comunale Emanuele Girolami, e gran parte dei Consiglieri comunali.
Per la Regione Lazio, oltre al Vice Presidente Leodori, erano presenti l’Ass. allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli, e le Consigliere Regionali Eleonora Mattia, Marta Bonafoni, Marietta Tidei.
Militari e Forze dell’Ordine
Generale Enzo Vecciarelli (Aeronautica Militare), Ammiraglio Giuseppe Abbamonte (Marina Militare), Generale Luciano Portolano (Esercito Italiano), Comandante Compagnia Carabinieri Colleferro Cap. Vittorio Tommaso De Lisa, Sostituto Commissario Massimo Bruni (Commissariato Polizia di Stato di Colleferro), Comandante la locale Compagnia GdF Cap. Salvatore Pezzella, Comandante la Stazione Carabinieri di Colleferro M.llo Antonio Carella, Comandante Polizia Locale della Città metropolitana di Roma Capitale Mario Sette, Comandante Polizia Locale Colleferro d.ssa Antonella Pacella, ed ancora rappresentanti dei Vigili del Fuoco e delle Associazioni d’Arma e della Croce Rossa Italiana.
Tra le altre autorità: Pierre Trefouret – Direttore di Gabinetto del Presidente del Cnes (Centre national d’études spatiales – l’Agenzia Spaziale Francese), S.E. Rev.ma Mons. Vincenzo Apicella Vecovo Diocesi Velletri Segni, i Sindaci (o loro rappresentanti) di una ventina di Comuni.
Ed ancora rappresentanti della Cva, dell’Esa (European Space Agency), dell’Asi (Agenzia Spaziale Italiana), delle Università “La Sapienza, “Tor Vergata”, “Roma Tre”, Luiss, dei Dirigenti Scolastici delle scuole di Colleferro, di Lazio Innova, di Secosvim, Avio ed Amazon.





































































