Colleferro. “20 Rose Bianche”. Un’iniziativa di Comune, Anpi e Istituto Comprensivo 1 per ricordare i bambini ebrei di Bullenhuser Damm [Foto]

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COLLEFERRO (RM) – 20 rose bianche per ricordare la tragica vicenda dei bambini di Bullenhuser Damm, è l’iniziativa che l’Anpi, in collaborazione con il Comune di Colleferro e l’Istituto Comprensivo Colleferro 1, ha organizzato nella mattinata di Mercoledi 20 Aprile.

La tragica vicenda di 20 bambini ebrei – 10 maschi e 10 femmine – rappresenta una delle più terribili manifestazioni della ferocia del progetto nazista di eliminazione del popolo ebraico.

“Chi vuol vedere la mamma faccia un passo avanti…”, con questa frase pronunciata dal dottor Mengele, l’angelo della morte, una fredda mattina di novembre del 1944 nella baracca 11 di Auschwitz-Birkenau, venti bambini ebrei, dieci maschi e dieci femmine provenienti da Francia, Olanda, Jugoslavia, Italia e Polonia, si fanno avanti nella speranza di poter riabbracciare la loro mamma.
Sarà l’inizio di un incubo senza fine. Portati nella scuola di Bullenhuser Damm ad Amburgo, vicina al campo di concentramento di Neuengamme, saranno sottoposti ad esperimenti medici e sofferenze atroci. Il 20 aprile 1945 ai bambini viene fatta una iniezione di morfina per farli dormire.
Li impiccano ad un gancio sulla parete, saranno cremati e le loro ceneri disperse nel vento….. Unica testimone Maria Steinbaum, mamma di Marek che li vede allontanarsi dal campo e li saluta con la mano. Lei, sopravvissuta al campo di Auschwitz e poi a quello di Theresienstadt, non potrà mai dimenticare quel momento… Una vicenda rimasta a lungo sconosciuta che solo la determinazione e le ricerche appassionate del giornalista Günther Schwarberg, ha portato alla luce,rintracciando anche i parenti di 16 delle venti giovani vittime. Dal 1980 la cantina della scuola di Bullenhuser Damm è divenuto importante luogo della memoria, perché Georges-André, Jacqueline, W. Junglieb, Roman, Lelka, Edo, Marek, Eduard, Bluma, Surcis, Rucola, Alexander, Sergio, H. Wasserman, Lea, Riwka, Eleonora, Roman, Marek, Mania meritano di sopravvivere almeno nella memoria di tutti noi.

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Il programma della manifestazione ha visto la proiezione, presso l’Aula Consiliare, del documentario “Rose bianche su sfondo nero” di Gianluca Miligi, che racconta proprio l’incredibile vicenda dei “20 bambini di Bullenhuser Damm”.

Si è svolta poi, presso il Giardino della Scuola Gpd, la cerimonia di inaugurazione dell’angolo del ricordo con le 20 rose bianche a fare da cornice alla bella installazione realizzata dagli scolari della Scuola primaria-Classe 4D e dagli studenti della Secondaria di I° Grado Leonardo da Vinci-Classi 1F e 2G, coordinati dal Prof. Domenico Narducci, accompagnata da questa motivazione: “Queste impronte impresse nell’argilla superano le intemperie e rimangono. Sono come un’opera d’arte. Raccontano al resto del mondo di quei 20 bambini uccisi dalla follia umana”.

Presenti il Sindaco Pierluigi Sanna, l’Ass. Sara Zangrilli, la Presidentessa Anpi Prof.ssa Amalia Perfetti, il Dirigente Scolastico Liceo Marconi prof. Antonio Sapone e la Dirigente Scolastica D.ssa Antonella Romani che ha ringraziato tutti per la realizzazione dell’evento ed invitato alunni e studenti ad aver cura di questo spicchio di terra in ricordo del sacrificio di bambini vittime della follia umana.

Amalia Perfetti nel suo intervento ha ricordato come l’Anpi sia in prima linea nella custodia e nell’attuazione dei valori della Costituzione, quindi della democrazia, e nella promozione della memoria di quella grande stagione di conquista della libertà che fu la Resistenza.
Ha poi letto la lettera di Maria Pia Bernicchia che tanto si è adoperata per ricostruire la storia dei bambini di Bullenhuser Damm.
Il Prof. Sapone ha testimoniato l’emozione provata nel recente Viaggio della Memoria, che ogni annola Regione Lazio realizzata per le scuole, a Auschwitz-Birkenau, cui ha partecipato con i suoi studenti del LiceoG. Marconi, dove ha incontrato una delle cuginette di Sergio che vennero salvate .

Il Sindaco Pierluigi Sanna ha espresso il suo ringraziamento a quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’evento. Ha poi sottolineato l’importanza del ricordo e la necessità di creare occasioni che arricchiscano soprattutto le giovani generazioni. Ha poi rimarcato come nel 1938 in Italia furono decretati una serie di provvedimenti atti a limitare fortemente i diritti e la dignità della minoranza ebraica che rappresentano una vergogna per il nostro popolo, invitando i giovani studenti ad amare la Repubblica e la Costituzione nate dalla Restistenza.

Un momento di grande suggestione ed emozione la lettura dei nomi delle dodici vittime innocenti e, ad ogni nome, un bambino o una bambina ha deposto una formella in ceramica accanto alla piantina di rose bianche e la lettura di una poesia scritta da Livia della Classe 2G della Scuola Media L. Da Vinci dal titolo “Faccia un passo avanti chi la mamma vuole incontrare” che termina con queste parole:
Proprio oggi vengono ricordati questi piccini martoriati e questa notte non ci dobbiamo addormentare, prima che un pensiero gli si possa dedicare!

È stata poi scoperta una targa all’ingresso della scuola a ricordo dell’evento raffigurante il volto sorridente del piccolo Sergio De Simone e la scritta: “Qui sosta in silenzio, ma quando ti allontani parla”, come riportato nella scuola di Amburgo.
A creare un’atmosfera ancora più intima ed emozionante la musica e le voci dei ragazzi dei Laboratori Musicali che hanno intonato canzoni come “Fischia il vento” e “Bella ciao”!

Eledina Lorenzon

 

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