Civitavecchia. Ubriaco al primo incontro con una 16enne conosciuta sui social, tenta di buttarla giù dal balcone. 32enne arrestato dai Carabinieri
CIVITAVECCHIA – Nel pomeriggio di Giovedì 31 Marzo, il Tribunale di Civitavecchia ha convalidato l’arresto per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale di I.R. pugile sordomuto di 32 anni che stava per spingere giù dal balcone di un bed & breakfast una ragazza 16enne conosciuta sui social.
Tutto è accaduto nella notte tra Sabato 26 e Domenica 27 Marzo, in un noto B&B del centro di Civitavecchia dove i due avevano deciso di incontrarsi dopo settimane di chat telefoniche seguite ad un primo contatto su Instagram.
All’incontro il 32enne si è presentato già in stato di ubriachezza e sotto l’effetto dei fumi dell’alcol l’uomo ha cercato un approccio fisico con la ragazza che lo ha respinto tentando di fuggire dalla stanza.
Lui l’ha bloccata ed è iniziato un forte litigio durante il quale la sedicenne ha dapprima inviato un messaggio di aiuto alla madre per poi chiamarla direttamente mentre l’alterco andava deteriorandosi e saliva forte il timore di essere violentata.
La madre – a Roma per lavoro – compresa la gravità di quanto stava accadendo è salita in auto per correre verso Civitavecchia e nel frattempo ha allertato le Forze dell’Ordine.
I Carabinieri in servizio a ridosso dei luoghi della movida, allertati dalla chiamata, hanno rapidamente raggiunto il B&B invitando la madre ad inviare un messaggio alla figlia per farla affacciare sul terrazzino, potendo così rapidamente individuare la stanza occupata dai due.
La 16enne si è affacciata gridando aiuto, ma l’iniziativa ha ulteriormente irritato l’uomo che ha tentato di scaraventarla giù dal secondo piano.
La ragazza si è aggrappata alla ringhiera mentre, alla vista dei Carabinieri, il 32enne ha desistito e quindi la giovanissima è riuscita a fuggire verso la porta aprendola ai Carabinieri.
Vistosi braccato, l’aggressore ha iniziato a dare in escandescenza distruggendo diverse suppellettili presenti nella stanza e rendendo molto difficile per i militari riuscire a bloccarlo. Richiesto il supporto dei colleghi delle Stazioni Carabinieri di Campo di Mare e Tolfa, alla fine il 32enne è stato immobilizzato anche grazie all’uso di uno spray al peperoncino.
Dopo i rilievi d’uopo effettuati in caserma, il 32enne è stato tradotto nel carcere di Regina Coeli a Roma a disposizione della Procura di Civitavecchia.
Per accertamenti medici la 16enne, dopo aver riabbracciato la madre, è stata accompagnata all’ospedale “San Paolo” di Civitavecchia.
Non è stato confermato che l’aggressore fosse anche sotto l’effetto di droghe come sostenuto dalla ragazza.
Ieri l’altro, dunque, si è celebrata l’udienza di convalida dell’arresto presso il Tribunale di Civitavecchia che lo ha confermato definendo le accuse in tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale.
Al 32enne – con già a carico altre denunce e querele, anche se senza condanne passate in giudicato – è stato anche imposto il divieto di avvicinamento alla vittima e a tutti i luoghi da lei frequentati.








