Chiusura reparti Ospedale di Colleferro. Il Segretario reg. IdV Doddi a Lena: «Scelta insensata ed antieconomica»

Salvatore-Doddi-(IdV)

ROMA | COLLEFERRO | PALESTRINA (RM) – «La scelta di depotenziare, con un vero e proprio colpo di mano, un nosocomio efficiente, attrezzato e ben collegato, come quello di Colleferro, a pochi passi dall’autostrada Roma-Napoli, a vantaggio del reparto di ostetricia e neonatologia di Palestrina, merita delle spiegazioni.
Noi dell’Idv, partito che fa della trasparenza e della legalità la sua bandiera, chiediamo al presidente della Commissione sanità regionale Rodolfo Lena, già sindaco di Palestrina, le motivazioni di tale insensata e antieconomica scelta, che passa sulla testa dei cittadini per mero interesse di bottega».

Così Salvatore Doddi (Idv), segretario regionale Idv Lazio, che la definisce una «scelta insensata ed antieconomica»..

«I numeri ci danno ragione – prosegue – : infatti, da una statistica della Regione Lazio, effettuata nel periodo 6-31 luglio all’ostetricia e neonatologia di Palestrina, dei 71 parti effettuati 12 risultano di donne della località stessa mentre 9 sono di Colleferro, ospedale sacrificato da chi è in grado di imporre il proprio volere in Regione.
La soppressione di un reparto di maternità importante come quello di Colleferro, non certo con un numero residuale di parti, è stata oggetto di dispute da cortile, per non dire da bacino elettorale. Balza agli occhi anche il dato dei parti cesarei: 30 rispetto ai 71 totali, più del 40% che mette in dubbio l’efficienza della struttura prescelta come “casa madre” principale della Valle del Sacco.
L’alta percentuale di partorienti è normale se intorno si crea il deserto»…

Salvatore Doddi (IdV) risponde al Presidente della Commissione Regionale Salute Rodolfo Lena, e fa quindi riferimento ai numeri dati da quest’ultimo… Ad utile chiarimento per i lettori e .. non solo, invitiamo alla lettura di questo articolo •>

 

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