Celebrata anche a Colleferro la Festa del 4 Novembre il “Giorno dell’Unità Nazionale” e “Giornata delle Forze Armate” [FotoeVideo]

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COLLEFERRO (RM) – Celebrato anche a Colleferro nella mattinata di Sabato 4 Novembre il “Giorno dell’Unità Nazionale” e “Giornata delle Forze Armate”, con una cerimonia semplice, ma ugualmente emozionante.

Dopo la S. Messa nella piccola chiesa di S. Gioacchino a Colleferro Scalo, attorno alla quale si sviluppò il primo nucleo abitativo della nostra città, celebrata da Mons. Luciano Lepore, coadiuvato dal diacono Vito Cataldi, il corteo – aperto dalla Fanfara dei Bersaglieri in Congedo, Presidente Mauro Conti, cui hanno partecipato il Sindaco Pierluigi Sanna, il Ten. Ettore Pagnano – Comandante la Compagnia Carabinieri ed il Luogotenente Paolo Bernabei Comandante la Stazione Carabinieri di Colleferro, l’Isp. Capo Antonio Rossi e l’Ass. Capo Paolo Martellini della Polizia di Stato, il Comandante della Polizia Locale – d.ssa Antonella Pacella,  la Croce Rossa Italiana, le Associazioni del territorio e numerosi cittadini – ha raggiunto la Stazione ferroviaria.
Presenti il Vice Sindaco Diana Stanzani, il Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Stendardo, gli Assessori Rosaria Dibiase, Sara Zangrilli ed Umberto Zeppa.

Dopo la deposizione, all’interno della stazione, di un mazzo di fiori al bassorilievo realizzato nel 2015 dagli alunni del Laboratorio Espressivo Creativo della Scuola Media Statale “Leonardo da Vinci” e dedicato all’eroe Enrico Toti, nel piazzale Martiri delle Foibe, ha preso la parola il Sindaco Pierluigi Sanna, ricordando l’importante significato di questa celebrazione, in ricordo di quanti sacrificarono la loro vita per un’Italia libera e sottolineando l’importante ruolo delle Forze Armate ieri sui campi di battaglia, oggi nelle missioni internazionali di pace nei paesi dilaniati dalla guerra.

Ha ricordato inoltre la disfatta del fronte italiano a Caporetto ed il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale nel 2018, evidenziando come i caduti della prima e seconda guerra siano stati circa 70 milioni, invitando a riflettere sul sacrificio di questi eroi, spesso sconosciuti e dimenticati. Oggi noi viviamo in un’Italia libera e democratica, in un’Europa unita e questo deve renderci ambasciatori di pace in quei territori dove ancora si combatte.

Ha quindi concluso: «Il 1918 è un anno importante, ma lo è anche il 1948, l’anno nel quale il 1° Gennaio è entrata in vigore la nostra carta costituzionale. Ricordare è un dovere civico di tutti i cittadini».

Ha avuto poi inizio il concerto bandistico della Fanfara dei Bersaglieri in congedo, proprio all’eroe Enrico Toti, che ha presentato brani un repertorio che spazia dalla musica militare a brani di musica tradizionale, che sempre suscitano entusiasmo e commozione.

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