Cassino. Scoperta e soppressa dai Carabinieri una fonte di spaccio di droga per il mercato del weekend. 2 adulti in manette ed un minore denunciato
CASSINO (FR) – Continuano incessantemente, nell’ambito del territorio di competenza del Comando Compagnia Carabinieri di Cassino, sotto il diretto coordinamento del superiore Comando Provinciale, i servizi di prevenzione e repressione dei reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti.
In tale contesto, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, traevano in arresto due giovani rispettivamente di 28 e 26 anni (già censiti per reati specifici) e denunciavano un minore, tutti per il reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso”; il 28enne inoltre, veniva arrestato anche per “resistenza a Pubblico Ufficiale”.
I due, nella giornata di ieri, 24 Marzo, transitavano in Cassino a bordo di un’utilitaria, in atteggiamento sospetto, in luoghi particolarmente frequentati da tossicodipendenti.
Tale comportamento richiamava l’attenzione dei militari operanti, impegnati in un predisposto servizio antidroga, che decidevano di sottoporre a controllo il veicolo per cui intimavano l’alt al conducente; questi, dapprima arrestava la marcia, poi non appena uno dei militari si avvicinava per visionare i documenti, ripartiva bruscamente.
A quel punto, il Carabiniere per evitare di essere investito si scansava prontamente cadendo a terra, riportando lievi ferite.
Dopo un breve tragitto, l’autovettura in fuga veniva raggiunta e bloccata, inoltre, subito dopo i militari operanti recuperavano una busta di cellophan trasparente che il passeggero anteriore dell’auto aveva lanciato dal finestrino e che risultava contenere circa 113 grammi di “cocaina”, sostanza sottoposta a sequestro.
Stante la flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente nonché per il solo conducente l’autovettura anche quello di resistenza a Pubblico Ufficiale, i militari procedevano all’arresto dei due giovani che espletate le formalità di rito venivano associati alla locale Casa Circondariale, nonché alla denuncia a p.l. del minorenne.













