Cassino. Ragazza romena trovata morta sulla superstrada. I Carabinieri fermano un 44enne del cassinate, reo confesso

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CASSINO – I militari della Compagnia Carabinieri di Cassino, al termine di un’intensa indagine che ha coinvolto anche il personale delle stazioni dipendenti, hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto a carico di L.S., un 44enne di Sant’Elia Fiumerapido, operaio Stellantis, responsabile della morte di Daha Maria Zahaire, una ragazza di nazionalità rumena di 22 anni che, all’alba del 12 Settembre scorso, dopo essersi allontanata dall’ospedale, è stata investita lungo la strada statale 509, poco prima dello svincolo di Cassino centro e, a seguito del violento impatto è deceduta.

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Le indagini sono state indirizzate fin da subito nei confronti dei pendolari che, quotidianamente, percorrono la statale per raggiungere le fabbriche della zona le quali aprono i battenti proprio alle prime luci dell’alba.

I resti del veicolo repertati sul luogo dell’impatto hanno consentito di individuare il modello di auto, una Fiat Panda di colore scuro, e i numerosi controlli incrociati di tutte le informazioni raccolte e delle immagini delle telecamere presenti lungo la statale hanno permesso l’individuazione del conducente il quale, quando si è visto i Carabinieri alla porta di casa, ha confessato l’accaduto.

L’auto, con ancora chiari i segni dell’impatto, è stata sequestrata e messa a disposizione della Procura di Cassino.

Il lavoro dei Carabinieri ha restituito tranquillità alla cittadinanza, notevolmente turbata dall’accaduto, che ora può finalmente dare un nome al responsabile del decesso della giovane donna.

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e (la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza).