Carpineto Romano. La locale Sezione Anc ha festeggiato il 60°, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Tullio Del Sette [FotoeVideo]

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di Giulio Iannone

CARPINETO ROMANO (RM) – Nella giornata di Sabato 26 Novembre, a Carpineto Romano, su iniziativa del Sindaco e del Presidente della locale Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri, con il patrocinio del Comune di Carpineto Romano, si è celebrato, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Tullio Del Sette, il 60° anniversario della fondazione della Sezione A.N.C. di quel Comune.

Ad accogliere il Generale di Corpo d’Armata Tullio Del Sette, la massima Autorità nazionale dei Carabinieri, vi erano tutti i Comandanti degli organismi militari a lui sottoposti geograficamente per competenza: il Generale di Corpo d’Armata Ilio Ciceri Comandante Interregionale Carabinieri “Pogdora”, il Generale di Divisione Angelo Agovino Comandante della Legione Carabinieri Lazio, il Generale di Brigata Antonio De Vito Comandante Provinciale Carabinieri Roma, il Tenente Colonnello Stefano Cotugno Comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati, il Capitano Emanuele Meleleo Comandante della Compagnia Carabinieri di Colleferro, il Sotto Tenente Agatino Roccazzello Comandante del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Colleferro, i Comandanti delle 9 Stazioni Carabinieri afferenti alla Compagnia di Colleferro, con in testa il M.llo Serena De Donno Comandante la locale Stazione.
Presenti anche rappresentanti di tutte le Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri dei Comuni limitrofi con in prima fila il Presidente della Sezione di Carpineto Romano Ettore Stella.

Ad accompagnare il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri vi era il Generale di Corpo d’Armata Libero Lo Sardo, Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Erano presenti anche il Dirigente del Commissariato di PS della Polizia di Stato di Colleferro, il Vice Questore Aggiunto dr. Paolo Gigli, il Comandante della Polizia Provinciale Giulio Bussinello.

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Presenti anche i Labari ed i Sindaci (o loro rappresentanti “fasciati”) di numerosi Comuni: Carpineto Romano, Colleferro, Anagni, Labico, Valmontone, Artena, Gavignano, Gorga, Segni e Montelanico.

Massima Autorità religiosa presente il Vescovo della Diocesi Anagni-Alatri S. E. Mons. Lorenzo Loppa che ha officiato la SS. Messa in apertura dei festeggiamenti, presso la Chiesa “Collegiata”.
Da qui il corteo – accompagnato dalla Fanfara della Legione Allievi Carabinieri di Roma, rigorosamente schierato nel rispetto del manuale delle cerimonie – si è mosso fino al Monumento ai caduti sito di fronte alla sede del Municipio, in Piazza della Vittoria in attesa della massima autorità.

Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Tullio Del Sette, è stato accolto dal lungo applauso dei numerosi cittadini intervenuti e dagli onori militari dei Carabinieri schierati al quale ha risposto passando in rassegna fino a raggiungere le Autorità Civili, con in testa il Sindaco di Carpineto Romano Matteo Battisti a fare gli onori di casa.

Il Sindaco, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Tullio Del Sette ed il Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri Gen. C.A. Libero Lo Sardo hanno poi deposto una corona d’alloro al Monumento commemorativo dei caduti delle Grandi Guerre mentre la Fanfara suonava la Canzone del Piave.

Dopo la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti, ha preso la parola il Sindaco di Carpineto Romano il quale ha ringraziato il Comandante Generale dell’Arma e tutta la grande famiglia dei Carabinieri, «una famiglia che sa trasmettere valori importanti, come quelli della solidarietà, della fedeltà, della dedizione, della vicinanza alla gente e soprattutto della disciplina, senza fare distinzione alcuna tra chi oggi è in servizio o chi è in congedo…».

«Tra il Carabiniere che opera in un determinato ambito e la comunità di quello stesso ambito – ha affermato il Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri Gen. C.A. Libero Lo Sardo – si crea un legame fortissimo di vicinanza e di affetto che poi continua nell’Associazione. Perché l’Associazione Nazionale Carabinieri non è altro che una “costola” dell’Arma che continua a portare avanti gli stessi valori che hanno caratterizzato la vita operativa di ogni suo componente…».
Poi il riferimento alla sezione locale dell’Anc, della quale si festeggia il 60° anniversario della Fondazione, ed agli oltre 80 soci con in testa il Presidente della Sezione, Ettore Stella, che da ben 25 anni è socio del sodalizio.

La parola è poi passata al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Tullio Del Sette, il cui intervento integrale è pubblicato di seguito in video.

 

Dopo un fugace aperitivo all’interno del Palazzo Comunale, con lo scambio di presenti tra Amministrazione Comunale e Arma dei Carabinieri, gli intervenuti si sono portati presso il vicino Auditorium dove si è tenuto un bellissimo concerto della Fanfara della Legione Allievi Carabinieri di Roma diretta dal M° Danilo De Silvestro.

 

NOTE STORICHE SULLA SEZIONE A.N.C. DI CARPINETO ROMANO
L’Associazione Nazionale Carabinieri costituisce il punto di arrivo dell’evoluzione storica del movimento associativo, fra congedati e pensionati dell’Arma, iniziato sul finire del secolo XIX. Era l’epoca nella quale si consolidava la coscienza associativa dopo che, con la conseguita unità nazionale, erano cadute le limitazioni poste dai governi dei vari Stati alle libertà dei cittadini, tra cui quelle di riunione e di associazione. Scopi principali dell’Associazione, che è apolitica e non persegue fini di lucro, sono:
• la promozione ed il consolidamento dei vincoli di solidarietà fra i militari in congedo e quelli in servizio nell’Arma, e fra esse e gli appartenenti alle altre Forze Armate ed alle rispettive associazioni;
• l’assistenza morale e culturale degli iscritti e delle loro famiglie;
• il concorso in caso di pubbliche calamità ovvero di altre situazioni eccezionali, se richieste dalle competenti Autorità;
• sostenere e animare, fra i soci, il sentimento di devozione alla Patria, lo spirito di corpo, il culto delle gloriose tradizioni dell’Arma, e la memoria dei suoi eroici caduti.

Ed è tenendo fede a questi principi che, nel 1956, è stata fondata la Sezione dell’A.N.C. di Carpineto Romano.
Il primo Presidente, l’App. Giulio Campanello, ha potuto contare sull’appoggio e la cooperazione di dieci carabinieri in congedo. In seguito, dopo la sua morte, le attività furono portate avanti grazie all’impegno di tutti gli iscritti, non avendo la Sezione un Presidente ufficiale. Con la nomina dell’attuale Presidente, l’App. Sc. Ettore Stella (in carica dal 1989), il Comune concesse come sede i locali di via Giacomo Matteotti. In quell’occasione fu designata madrina della Sezione Suor Daniela, figlia adottiva dell’App. Campanello. Attualmente, tra soci simpatizzanti e effettivi, la Sezione conta 86 iscritti, che partecipano attivamente alla vita della comunità carpinetana svolgendo numerosi servizi, nel sociale, a titolo assolutamente gratuito.

NOTE STORICHE SUL CIPPO COMMEMORATIVO
La Prima Guerra Mondiale è il primo grande confronto di tutti gli uomini della terra, la più terribile esperienza di dolore e morte, carica di gesta altamente patriottiche. La sola Carpineto, secondo un computo del Commissario Prefettizio, ebbe ben 102 caduti per la Patria. Un olocausto senza precedenti. Un contributo di fede e di dolore che ancor oggi ci commuove per tanti affetti venuti meno. Dai primi caduti sui monti del Carso e del Grappa, in Carpineto venne proposta l’idea di un monumento commemorativo…era il dicembre del 1916. Un progetto travagliato, dalla lunga gestazione. Ancora nell’anno 1929 vi era incertezza sulla sua esatta ubicazione. Solo nel 1933 ne fu decisa la collocazione lungo la strada Carpinetana, sottostante al Convento di San Pietro, fulgida espressione del desiderio unanime dei cittadini di voler ricordare tutti i caduti sul campo dell’Onore per la grandezza e la sicurezza della Madre Patria. L’opera acquistò una notevole valenza artistica con il concorso dei marmorari delle Cave di Carrara, alle quali venne affidata la messa in opera. Sconosciuto lo scultore o progettista, il 1 novembre del 1933, alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose, il Monumento ai Caduti venne solennemente inaugurato, con uno splendido discorso dell’allora Commissario prefettizio Raffaele Scaglione. Nel corso della solenne cerimonia venne deposto un ramoscello di lauro ed un fiore, quale espressione di gratitudine ed amore che legava ciascun cittadino agli eroi di Carpineto.

 

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