Azienda agricola della marijuana scoperta a Valmontone dalla GdF. Arrestati marito e moglie. Sequestrate oltre 160 piante per un valore di circa 350mila euro [Foto]

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VALMONTONE (RM) – Nell’ambito delle iniziative programmate dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, mirate al contrasto ed alla prevenzione dell’illecita produzione e vendita di sostanze stupefacenti e psicotrope, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Colleferro sono stati impegnati, nei primi mesi dell’anno, in controlli a tappeto sull’intero territorio di competenza.

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro, guidate dal Capitano Ivan Cesare, all’esito di apposita attività info-investigativa, hanno individuato, nel comune di Valmontone, abilmente occultata in un campo interamente ricoperto da mais e castagneti, una piantagione di marijuana composta da 94 piante, taluna anche della dimensione di circa 3 metri di altezza, già tagliate e predisposte per il trasferimento in altro luogo per subire la successiva fase di essiccamento.

Nella circostanza, i militari, a seguito della scoperta di un articolato sistema idrico collegato ad un tubo interrato che originava da un immobile sito a circa 100 metri di distanza, sono riusciti a rintracciare i coniugi ivi residenti.

All’interno della predetta abitazione, immediatamente perquisita, gli investigatori si sono imbattuti in un’illecita attività finalizzata alla produzione e vendita della marijuana coltivata.

Anejo - Agostino BalziAnejo - Agostino Balzi

Ingenti quantitativi di stupefacente sono stati rinvenuti in locali separati, ciascuno dei quali destinato alle differenti fasi della criminosa attività: dalle 70 piante appese al soffitto di un locale adibito ad essiccatoio, fino al ritrovamento di 5 Kg di sostanza completamente essiccata, in parte già confezionata, in apposita stanza dedicata a tale ultima fase di lavorazione, il confezionamento.

Nel complesso sono state sequestrate oltre 160 piante di marijuana in diversi stadi della loro lavorazione, oltre ai 5 chilogrammi di sostanza completamente secca, in parte già confezionata, per oltre 35 chilogrammi totali di sostanza psicotropa, nonché altri attrezzi utilizzati per l’irrigazione, un sigillatore a caldo per buste di cellophane ed alcuni smartphone utilizzati dai responsabili.

I due soggetti, coniugi di 64 e 44 anni, sono stati arrestati per l’ipotesi di reato prevista dall’art. 73 del DPR 309/1990.

valentina-scarozza-q2La marijuana sequestrata, opportunamente campionata, è stata poi concentrata presso il laboratorio tossicologico forense per le analisi chimico-qualitative.
Il costante presidio esercitato dal Corpo sul territorio, a salvaguardia delle leggi vigenti in materia, è finalizzato a contrastare il fenomeno specifico al fine di evitare il rischio che tali sostanze vengano illecitamente commercializzate e consumate soprattutto da soggetti di giovane età.

L’immissione nel mercato della droga dell’ingente quantitativo sequestrato, una volta immesso in commercio, avrebbe fruttato indebiti guadagni per circa 350mila Euro.

 

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