“Artena sta con Willy”, Oltre tremila persone alla fiaccolata per «Il vero guerriero (che) non usa la forza ma il coraggio»

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“ARTENA STA CON WILLY”, non è stato solo uno slogan, a giudicare dalle oltre tremila persone che ieri sera, fiaccola in mano, hanno partecipato al corteo per «mantenere vivo il ricordo di Willy», il giovane di Paliano barbaramente ucciso nei giardini di Largo Oberdan a Colleferro.

Alla fiaccolata, voluta dall’Amministrazione comunale, ed organizzata dalle Associazioni locali, hanno partecipato anche numerosi cittadini dei paesi limitrofi, naturalmente soprattutto di Colleferro e Paliano.
Numerose anche le rappresentanze istituzionali con Sindaci, Consiglieri regionali, Parlamentari e Forze dell’Ordine.
Ma soprattutto era presente la famiglia di Willy al completo: la mamma Lucia, la sorella Milena ed il papà Armando.
In corteo, oltre naturalmente al Sindaco Felicetto Angelini, c’era anche il Parroco Don Antonio Galati.

La fiaccolata è partita dall’area adibita a parcheggio di Piazza Giovanni Genocchi, sovrastata per l’occasione da una luminaria stesa a formare la scritta “Willy” sulla parete esterna posteriore del Granaio Borghese.
Dietro allo striscione con su scritto “Artena sta con Willy”, mostrato dagli scout di Artena e di Colleferro, si è snodato il corteo: migliaia di persone in religioso silenzio hanno mostrato il vero volto di Artena, ben diverso da quello dipinto dalle cronache all’indomani dell’omicidio di Willy.

Quasi un’ora per raggiungere il luogo dove Alex Fenn, artista 19enne di Palestrina, ha realizzato un murales con rappresentati il volto sorridente di Willy, un leone che lo sovrasta alle sue spalle, le bandiere di Artena e dell’Isola di Capoverde, ed una scritta: «Il vero guerriero non usa la forza ma il coraggio».

Dopo aver scoperto il murales è intervenuto Andrea Corsetti, dell’associazione Live Artena: «Dobbiamo tornare a stare insieme e a fare le cose insieme, a guardarci, a porci problemi comuni, a farci scudo con i nostri corpi e i nostri pensieri contro la prepotenza, la sopraffazione, la violenza…».

Don Antonio Galati ha invitato «all’ascolto ed a vivere la comunità, cercando sempre di cambiare se stessi per il bene comune».

Poi il Sindaco Felicetto Angelini, rivolgendosi ai genitori del ragazzo ucciso: «Fino al 6 Settembre Willy era vostro figlio. Da quel giorno è diventato figlio di tutti noi e fratello di ogni artenese».
Angelini ha poi consegnato alla famiglia un quadretto con dentro una stampa ricordo, realizzata dai volontari dell’associazione Balconi Fioriti, con una significativa citazione di Mahatma Ghandi sulla non-violenza…

 

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