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Artena. Al Granaio Borghese presentato il libro di poesie di Ezio Bruni… “senza levar dell’accaduto un pelo”

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ARTENA (RM) – E’ stato presentato nel pomeriggio di Sabato 18 Ottobre presso l’ex Granaio Borghese di Artena il bel libro di poesia in ottava rima del poeta Ezio Bruni dal titolo “Tutto della mia vita vi rivelo, senza levar dell’accaduto un pelo”.

Un poemetto autobiografico composto da duecentocinquanta ottave con rime concatenate che, come dichiara l’autore nella presentazione, racconta: “….. tutti i passaggi del tempo trascorso con tutti i “pro e i contro” che si sono succeduti durante le tre fasi della vita: fanciullezza, gioventù e maturità”.

Erano presenti all’evento, tra gli altri, il Consigliere provinciale Erminio Latini, il Sindaco di Artena Felicetto Angelini, il Presidente del Consiglio Comunale Alfonso De Angelis, l’Assessore alla Cultura Alessandra Bucci, lo storico B. Sorani, il poeta E. Zaccagnini, e soprattutto tanto tanto pubblico venuto ad applaudire Ezio Bruni, uno dei più significativi rappresentanti italiani di questa antica e nobile poetica, rimasta inalterata nei suoi sette secoli di vita.

L’ottava rima, cantata “a braccio”, nasce all’interno del mondo pastorale e contadino, nelle veglie intorno al camino d’inverno e la sera sull’aia d’estate, seguendo la metrica delle ottave epiche dell’Ariosto e del Tasso. Il “cantare improvvisando” ha consentito anche alle persone con scarsa scolarizzazione di esprimersi con creatività e di essere conosciuti nell’ambito della comunità dove sono vissuti. Tecnicamente l’ottava (o ottava rima) è una strofa composta da otto endecasillabi, di cui i primi sei a rima alterna e due a rima baciata, secondo schema prefissato. A rendere omaggio a questo grande cantore e uomo di grande umanità, anche i i suoi “colleghi” Maurizio Abbafati, Donato De Acutis, Giampiero Giamoconte, Carletto Bianchi e Alessio Checci che gli hanno dedicato loro composizioni.

Visibilmente commosso Ezio Bruni ha voluto ringraziare tutti i presenti per la partecipazione e dalle sue semplici e commosse parole “traspare sempre l’amore per la propria terra, per la famiglia, l’amicizia e la nostalgia di un passato tutto racchiuso in quel dialetto, espressione di un patrimonio culturale che rischia di scomparire”.

In conclusione di cerimonia il sindaco e l’assessore alla cultura hanno omaggiato il poeta con una targa ricordo, confermando all’artista la piena disponibilità dell’Amministrazione alla valorizzazione di questa singolare tradizione, orgoglio della città. Un invito è stato rivolto soprattutto ai giovani, affinché diventino depositari di quest’arte, che altrimenti andrebbe perduta.

Eledina Lorenzon

 

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