Artena. Dopo l’assoluzione con formula piena, e le polemiche politiche a colpi di manifesti, l’ex sindaco Felicetto Angelini racconta in un video la sua vicenda
ARTENA – Com’è noto nel pomeriggio dello scorso 6 Luglio si è chiuso, con un verdetto di assoluzione per tutti gli imputati il processo scaturito dall’“Operazione Feudo” dei Carabinieri che sul finire del mese di ottobre del 2020 sconvolse la vita politica e amministrativa del Comune di Artena.
Tutti i fatti di allora nei due articoli ai link qui sotto.
La decisione è dunque arrivata dopo quasi sei anni di indagini e dibattimento, segnando la fine di una vicenda che aveva portato agli arresti domiciliari, tra gli altri, l’allora Sindaco Felicetto Angelini e l’Assessore Domenico Pecorari.
Le accuse, a vario titolo, comprendevano concussione, tentata concussione, corruzione, falso in bilancio, turbata libertà di scelta del contraente e abuso d’ufficio.
Il Tribunale ha assolto gli imputati con diverse formule.
Per la maggior parte dei reati, tra cui concussione, tentata concussione e corruzione, è stata pronunciata l’assoluzione «perché il fatto non sussiste» (articolo 530, comma 2, del codice di procedura penale).
Per l’abuso d’ufficio, l’assoluzione è arrivata «perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato», a seguito dell’abrogazione della norma.
Infine, per l’ipotesi di turbata libertà di scelta del contraente relativa a un concorso, i giudici hanno dichiarato il reato estinto per prescrizione.
La svolta decisiva nel corso del processo è stata rappresentata dalla consulenza tecnica disposta dal Tribunale sul bilancio di previsione del Comune di Artena per il triennio 2018-2020.
Il consulente indipendente nominato dai giudici – contrariamente all’accusa che riteneva quel documento falsificato per nascondere una situazione di pre-dissesto – ha concluso che il bilancio era stato redatto nel rispetto delle norme e che non sussistevano i presupposti per un piano di riequilibrio finanziario.
Una conclusione che aveva già trovato riscontro nelle valutazioni espresse dalla Corte dei Conti nel 2020.
Le difese hanno accolto con soddisfazione la sentenza. «È emersa la verità – ha dichiarato Domenico Pecorari – dello smantellamento di un comune in cui si lavorava e si era fatto un bilancio corretto. Non c’era nulla per fare quel che è stato fatto. I giudici hanno capito come stavano le cose». Il suo difensore, avvocato Maurizio Frasacco, ha sottolineato come «il processo abbia dimostrato che l’indagine era del tutto errata e, sin dall’inizio, orientata», restituendo «dignità a Pecorari e agli altri imputati ingiustamente coinvolti».
Sulla stessa linea l’ex Sindaco Felicetto Angelini sui social: «Ho accolto con grande soddisfazione la sentenza di assoluzione con formula piena pronunciata dal Tribunale di Velletri sulla vicenda giudiziaria “Feudo” che ha inciso profondamente sulla mia vita personale, familiare e pubblica.
Ha inciso su tutti noi.
Ho sempre avuto piena fiducia nell’operato della magistratura e ho affrontato ogni fase del procedimento con rispetto delle istituzioni, nella convinzione di poter dimostrare la correttezza del mio operato.
La presunzione di innocenza e l’autonomia della magistratura devono essere valori fondanti e condivisi nella nostra società. Lo devono essere sempre, senza lasciare spazio a strumentalizzazioni e cattiverie.
L’assoluzione conferma che le accuse mosse nei miei confronti erano prive di fondamento.
Un pensiero riconoscente va a chi, durante la mia lunga sospensione, ha tenuto in piedi l’amministrazione con senso del dovere: Vicesindaco, Assessori, Consiglieri e dipendenti.
Desidero ringraziare i miei legali, Bruno Naso e Pina Tenga, per la professionalità e la passione dimostrata e tutte le persone che, in questi anni, mi sono state vicine con fiducia, affetto e sostegno.
Siete state una marea e voi neanche immaginate quanto mi abbiate aiutato a resistere a questa prova durissima che la vita mi ha posto davanti.
Artena resta la mia casa e la mia comunità.
A tutti voi la mia eterna gratitutidine.
Nei giorni successivi è montata la polemica politica a colpi di manifesti e post sui social.
Evitiamo di addentrarci troppo nei particolari e giungiamo a ieri, 24 Luglio, quando l’ex sindaco Angelini rompe gli indugi e pubblica un video di una ventina di minuti sui social, nel corso del quale si toglie qualche “sassolino dalle scarpe”.
E annuncia che se ne toglierà altri, anche di più grossi, «quando la sentenza di assoluzione passerà in giudicato…
…Allora sarà molto interessante leggere in piazza insieme le carte, di queste trascrizioni e sentire i nastri di queste registrazioni e di queste intercettazioni ambientali. Perché lì ci sono i nomi di chi sta dietro tutta questa storia.
Ovviamente, ho promesso di tacere su questi aspetti perché la vicenda giudiziaria ancora non è completamente chiusa e così farò…».
Questo il link al video pubblicato da Angelini.








