Aprilia. Incendio alla Loas. Tre famiglie invitate a non tornare a casa. All’azienda era stata concessa una proroga ad operare…

Nola FerramentaNola Ferramenta

APRILIA – Un vasto incendio ha interessato nella serata di ieri, 9 Agosto, uno dei capannoni della Loas, azienda che si occupa della gestione e del trattamento meccanico dei rifiuti.

Erano da poco trascorse le ore 20 quando arrivavano le prime segnalazioni di una colonna di fumo che si levava da un capannone situato in Via dei Giardini nella zona artigianale di Aprilia.

Sul posto sono subito intervenute due autobotti, un’autoscala nonché alcune squadre, dei Vigili del Fuoco da Aprilia, Anzio, Latina e Terracina. Sul luogo dell’incendio è intervenuta a supporto anche un’autobotte della Protezione Civile.

Le fiamme hanno ben presto avvolto l’intero capannone e la densa ed alta colonna di fumo nero che si è sprigionata era visibile non solo dal centro città ma ben oltre, fino ad Anzio e Nettuno ad ovest, fino a Latina verso sud e dai Castelli Romani a nord e nord est.

Tra i primi interventi c’è stata l’evacuazione delle abitazioni limitrofe e poi il grande lavoro dei Vigili del Fuoco.
Sono state necessarie oltre 12 ore di lavoro per poter iniziare ad affermare di avere l’incendio sotto controllo, ma assolutamente insufficienti per dichiarare il lavoro svolto dai pompieri terminato.
Era rimasto ancora acceso qualche focolaio non raggiungibile in sicurezza e che evidentemente aveva interessato materiale plastico, almeno a giudicare dalla tipologia delle fiamme, dal colore del fumo e soprattutto dall’odore acre che ha invaso buona parte del nord della pianura pontina.

Lo spaventoso incendio non ha causato vittime dal momento che si è sviluppato in un giorno festivo, ma adesso la preoccupazione riguarda gli effetti sulla popolazione della nube tossica che si è levata in cielo.

Lo stesso Sindaco di Aprilia, Antonio Terra (anch’egli presente sul luogo dell’incendio), già ieri sera, consigliava «a chi abita nelle immediate vicinanze – nell’area ricompresa tra via dei Giardini e via del Genio Civile – di chiudere le finestre a scopo precauzionale…».

Sul luogo del rogo sono intervenuti anche i tecnici dell’Arpa Lazio per rilevare l’impatto ambientale dell’incendio nell’area circostante.

Per quanto riguarda la tipologia del materiale andato in fiamme lo stesso sindaco ha ipotizzato che si tratti di vetro, cartone e plastica ed iniziano ad arrivare anche le prime conferme, mentre i Vigili del Fuoco stanno ultimando il lavoro per mettere in sicurezza l’intera area.
Nel frattempo tre famiglie residenti in zona sono state invitate a lasciare la propria abitazione.

Si è in attesa di ulteriori disposizioni da parte dell’Amministrazione comunale alla luce delle prime comunicazioni da parte dell’Arpa Lazio.

Sicuramente su quanto avvenuto verrà aperta anche un’inchiesta giudiziaria.
Dalle prime informazioni sembra che il titolare dell’azienda sia una delle 15 persone arrestate tre anni fa su ordine della Direzione distrettuale antimafia di Roma, tutti accusati di aver smaltito illecitamente rifiuti in una ex cava di pozzolana in via Corta ad Aprilia.
Alla stessa Loas – alla quale il 24 Giugno scorso la Provincia di Latina ha concesso una proroga di novanta giorni dell’autorizzazione ad operare «per la difficoltà di espletamento delle procedure tecniche-istruttorie» in seguito all’emergenza Covid – erano già state contestate violazioni alla normativa ambientale con conseguente decreto penale di condanna, anche se su quelle stesse violazioni – che la proprietà sostiene siano state eliminate – si tornerà a discutere prossimamente in tribunale, anche lì, Covid permettendo…

(Le immagini sono tratte dall’archivio dei Vigili del Fuoco e da fotogrammi dei video girati con il drone da “Art of Flight” di Aprilia che ringraziamo)

 

Potrebbero interessarti anche...

Top