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Anzio | Lavinio. Con una gamba ingessata ruba una borsa su un’auto ferma al semaforo. Arrestato dai Carabinieri

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Lavinio incrocio semaforo

ANZIO | LAVINIO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Lavinio Lido di Enea nella serata di ieri hanno arrestato un pregiudicato di Anzio, sottoposto fra l’altro all’Obbligo di Presentazione alla Pg ed alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno, poiché ritenuto responsabile di furto con destrezza.

L’uomo, dell’età di 30 anni ma già con numerosi precedenti penali anche specifici, era stato già arrestato in passato sempre dai Carabinieri della Compagnia di Anzio per diversi furti e scippi perpetrati lungo il litorale e nei territori della vicina Aprilia (Lt), motivo per il quale lo stesso, unitamente ad un altro complice, era stato colpito da una misura cautelare in carcere qualche mese fa.

Nel pomeriggio di ieri il pregiudicato si è ripetuto; nella zona di Lavinio, ed esattamente all’incrocio fra Via Ardeatina e Via Marina, il giovane, a bordo di un motociclo non meglio indicato, si è affiancato ad un’autovettura, una Lancia Y, alla cui guida c’era la proprietaria 60enne. Approfittando del semaforo rosso e di un momento di distrazione della donna il 30enne, nonostante una vistosa gessatura ad una gamba, è riuscito ad aprire lo sportello lato passeggero e ad asportare la borsa che era poggiata sul sedile, per poi allontanarsi a bordo del proprio mezzo.

I Carabinieri della Stazione di Lavinio, intervenuti sul posto a seguito di una segnalazione giunta al “112”, hanno acquisito le prime testimonianze e ricostruito l’esatta dinamica dell’evento delittuoso. Le indagini, scattate nell’immediatezza, hanno permesso poco dopo di rinvenire lungo la strada la borsa della donna con tutto il contenuto, ad eccezione della somma contante presente che era già stata asportata, nonché di identificare e localizzare il pregiudicato, bloccato ad Anzio dagli stessi Carabinieri. L’uomo è stato così arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Le indagini sono comunque ancora in corso per accertare l’esistenza di altri colpi dello stesso tipo messi a segno nelle ultime settimane e per verificare la presenza di altri complici; l’auspicio è che altre persone, vittime di tali eventi, possano dopo tale notizia presentarsi presso i vari comandi dell’Arma per denunciare il furto patito.

 

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