Anagni. Il Sindaco Fausto Bassetta replica alle dichiarazioni del Consigliere Simone Ambrosetti che ha lasciato la maggioranza

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Il Consigliere Comunale Simone Ambrosetti ed il Sindaco di Anagni Fausto Bassetta

Il Consigliere Comunale Simone Ambrosetti ed il Sindaco di Anagni Fausto Bassetta

ANAGNI (FR) – Dopo l’uscita dalla maggioranza del Consigliere de “La Rete dei Cittadini” Simone Ambrosetti, della quale abbiamo ampiamente riferito in questo articolo •>, non si è fatta attendere la replica del Sindaco di Anagni Fausto Bassetta che pubblichiamo di seguito.

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«Ogni scelta deve essere rispettata in sé – si legge nella nota del Sindaco Bassetta – ma la scelta è responsabilità di chi sceglie, non di altri. Additare ad altri la responsabilità delle proprie scelte è sintomo di non chiarezza, soprattutto con se stessi.
Il passaggio all’opposizione del consigliere Ambrosetti è una scelta legittima, ma farla derivare unicamente dal comportamento di altri, o da asserite mancanze politiche, è un’evidente distorsione della realtà.
La vicenda ha qualcosa di paradossale e al di là dei commenti, sempre più o meno interessati, e delle differenti valutazioni politiche, è bene attenersi ai fatti.
Si può dire quello che si vuole sul programma e la sua mancata attuazione, sulla coerenza dell’azione politica o sull’efficacia di quella amministrativa.

Per quello che mi riguarda – precisa il Sindaco – i fatti sono questi: il consigliere Ambrosetti al primo Consiglio comunale ha espresso tutte le sue riserve e le sue critiche sulle prime scelte politiche del Sindaco, quelle relative alla formazione della Giunta (anche il tempo ha la sua importanza e di tempo per meditare su questa maggioranza ce n’è stato in abbondanza).
Al Consigliere Ambrosetti è stato affidato un incarico di collaborazione nel campo delle Opere pubbliche che non ha mai svolto, sentendosi leso nelle sue prerogative di consigliere comunale al quale sono affidati prioritariamente compiti di indirizzo e controllo politici (a differenza di tutti gli altri consiglieri comunali che hanno collaborato con l’amministrazione, anche con buoni risultati, non venendo mai meno ai loro compiti di indirizzo e controllo politici).
Il Consigliere Ambrosetti ha rifiutato di collaborare nel settore della Protezione civile, di cui è un riconosciuto esperto, al fine di dotare questo Comune di una pianificazione di emergenza di cui era sprovvisto; circostanza che amareggia più sul piano del senso civico che su quello politico (nel 2015 ci siano dotati di un piano provvisorio di protezione civile, prima di approvare nel 2016 quello definitivo, anche senza il contributo del Cons. Ambrosetti).
Il Consigliere Ambrosetti, da tempo immemore, ha disertato tutte le riunioni politiche della maggioranza che – probabilmente – erano la sede più opportuna per manifestare il proprio dissenso interno e sostenere le proprie istanze.
Il Consigliere Ambrosetti o un esponente del gruppo politico di riferimento non hanno mai ottenuto un assessorato (forse il dato più importante). A questo punto, posso solo dire “troppo tardi” perché questa scelta possa essere politicamente credibile.
Coerenza politica avrebbe voluto che questa scelta fosse stata fatta proprio con la tanto vituperata entrata in maggioranza del gruppo di Anagni Democratica, visto che a suo dire questo ha costituito un tradimento elettorale (e cosa più importante il non ottenimento dell’agognato assessorato).
Dimentichiamo, come invece ha ricordato un esponente politico proveniente da quell’area in una recente assemblea dei Think Dem, che proprio con Anagni Democratica la Rete ha tentato una coalizione politica, in vista delle ultime elezioni amministrative e prima di approdare in questa coalizione (attenzione ad accusare gli altri di schizofrenia).
Allora è davvero troppo tardi per dare a queste scelte un significato diverso da quello che è sotto gli occhi di tutti: un mero calcolo politico.
Infine, il garbo e il buonsenso politico avrebbero voluto che prima di una scelta del genere ci fosse un confronto che non avremmo mai rifiutato; ma è molto più pagante una conferenza stampa infarcita di accuse. Ognuno segue la propria strada e ha il proprio stile.
Il Consigliere Ambrosetti, dopo una oltremodo prolungata riflessione – conclude il Sindaco Bassetta – ha scelto la sua a modo suo.
Personalmente, e al di là della politica, ho conosciuto Simone che saluto cordialmente e al quale formulo i miei sinceri auguri per tutto quello che di buono la vita gli potrà donare».

 

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