17 Maggio 2026
Provincia di Frosinone

Anagni. Codice Rosso. Maltratta e picchia la moglie. 42enne allontanato da casa con applicazione del dispositivo elettronico di controllo

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ANAGNI – La Stazione Carabinieri di Anagni, nella tarda serata dello scorso 9 Ottobre, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento alla parte offesa – con applicazione del braccialetto elettronico – nei confronti di un 42enne, già noto alle cronache giudiziarie, in quanto lo stesso si rendeva responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti della moglie convivente di 37 anni.

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L’attività di indagine da parte dei militari è iniziata quando la donna, una sera di metà settembre, esasperata dalle continue violenze subite dal marito, richiedeva l’intervento della pattuglia dei Carabinieri per l’ennesima lite scaturita per futili motivi.

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In conseguenza della lite la donna era stata costretta anche a ricorrere alle cure dei sanitari dell’Ospedale di Colleferro per uno stato ansioso reattivo giudicato guaribile in pochi giorni.

Nell’occasione la donna raccontava ai Carabinieri che da tempo era costretta a subire, dal marito, comportamenti vessatori incompatibili con le normali condizioni di vita.

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I Militari al termine di un’intensa attività investigativa diretta ad accertare, in modo chiaro e inequivocabile, i comportamenti vessatori e violenti del marito della donna, informavano la competente Autorità Giudiziaria.

Il Gip del Tribunale Frosinone concordando con gli elementi di fatto forniti dagli investigatori disponeva nei confronti dell’uomo l’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla parte offesa, con applicazione del dispositivo elettronico di controllo a distanza.

L’Arma dei Carabinieri è da sempre impegnata a dare risposte efficaci alla richiesta di sicurezza della popolazione e in tale contesto massima è anche l’attenzione alle segnalazioni di violenze nei confronti di donne maltrattate.

Comunicato pubblicato ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell'attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.