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Albano. Grande successo della: Tavola Rotonda su “L’identità culturale e il dialetto nei Castelli Romani”

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AD ALBANO LAZIALE (RM), si è tenuto, con grande successo, presso la Casa delle Imprese CNA, un incontro dedicato a “L’identità culturale e il dialetto nei Castelli Romani”, per un confronto sul valore culturale e il dialetto dei Castelli Romani in un periodo di forti cambiamenti economici, sociali e culturali.
Di particolare interesse: “La presentazione dell’indagine statistica sul dialetto nei Castelli Romani” dell’economista Giorgio Sirilli, cui ha fatto seguito una Tavola Rotonda con la partecipazione del Linguista Tullio De Mauro, dello Storico dell’Arte Francesco Gandolfo, del brillante Scrittore castellano ed eccezionale dantista, Aldo Onorati, del valente Storico Ugo Onorati, e del Presidente CNA Roma Castelli, Luciano Peduzzi.

In passato, abbiamo avuto occasione di approfondire questo tema, considerando le diversità che distinguono i vari dialetti castellani, spesso di centri molto vicini, e che hanno conservato in comune, per quanto da noi osservato, solo le parole provenienti dalla lingua latina.

Attualmente, il dialetto nei nostri centri non è più comunemente parlato; io mi riferisco in particolare a Rocca Priora.

Ma, la presentazione dei “Personaggi famosi in dialetto roccapriorese” di Ascenzo Carli e dell’insegnante Mario Vinci, risalenti agli anni ’50 (provenienti dall’archivio di chi scrive), e presentati nel corso degli Incontri Culturali “DiVenerdì”, organizzati dall’Assessorato alla Cultura diretto dal vicesindaco, Federica Lavalle, ha destato grandissimo interesse tra le varie generazioni, unitamente al grande desiderio di partecipare e rappresentare, nei dialoghi, i diversi Personaggi, a partire da Adamo ed Eva, Romolo e Remo ed altri.

da-adamo-et-eva-630Per questi motivi, a Palazzo Giacci, sede della Biblioteca Comunale, il 25 Novembre 2016, avrà inizio la seconda edizione degli incontri culturali DiVenerdì, dedicata anche al “dialetto roccapriorese”, con quanto scritto, tra l’altro, da Mario Vinci di “B” – di Bernardo – , che, attraverso i proverbi, la poesia e la descrizione dei personaggi tipici del paese, ha conservato l’espressività, vivezza, ingenuità e ironia del linguaggio parlato per secoli dagli abitanti del posto.

Tornando all’incontro che ha avuto luogo ad Albano, riteniamo veramente importante e utile l’indagine statistica sul dialetto dei Castelli Romani, ricordando che, esso, è indissolubilmente legato alle “comuni radici culturali” delle popolazioni castellane, anche se con differenze, dovute ad influenze storiche diverse subite nel corso dei secoli.

E, quelle “radici comuni”, non debbono essere assolutamente dimenticate, ma conservate per le nuove generazioni.

Proprio per questo motivo, rivolgiamo invito al sindaco di Rocca Priora, Damiano Pucci, e al vice sindaco, assessore alla Cultura Federica Lavalle, di promuovere uno spettacolo teatrale, dedicato esclusivamente alla recita di “brani dialettali castellani”: siamo sicuri che riscuoterebbe un grande successo, e, inoltre, potrebbe andare in tour anche negli altri Castelli Romani, rinnovando così l’antico legame che univa i popoli latini.

Luciana Vinci

 

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