Acilia. 30enne di origini svedesi partorisce in casa ma la figlia muore al “Bambin Gesù” due giorni dopo. Ora è accusata di infanticidio

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ACILIA | ROMA. 30enne di origini svedesi partorisce in casa ma la figlia muore al “Bambin Gesù” due giorni dopo. Ora è accusata di infanticidio.

I fatti
Tutto è accaduto all’alba di Sabato 18 Gennaio, intorno alle 5, quando da una zona residenziale tra Acilia e Casal Bernocchi, nel X Municipio, una 72enne svedese, chiama il 118.
Aveva appena trovato la figlia, 30enne nata a Roma, in terra con il cordone ombelicale ancora intatto e con l’estremità che termina in un’asciugamano sul pavimento.
All’interno della spugna c’è il corpicino di una bimba appena nata che versa in gravi condizioni con una evidente ferita alla testa.
«È caduta, è caduta» afferma piangendo la 30enne…
Sul posto intervengono i sanitari del 118 che, dopo aver riscontrato la ferita sul capo e le gravi condizioni generali della neonata, la trasportano immediatamente all’Ospedale “Bambin Gesì” e nel contempo informano dell’accaduto le Forze dell’Ordine.

Sul luogo intervengono quindi i Carabinieri del Gruppo di Ostia che avviano le indagini sentendo il resoconto dei medici e le dichiarazioni della nonna e della mamma della piccola, che nel frattempo veniva trasportata all’Ospedale Sant’Eugenio per le cure post-partum.

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La morte della neonata
Nonostante i mille tentativi dei medici di strapparla alla morte, il cuoricino della neonata ha smesso di battere nel pomeriggio di ieri, 20 Gennaio, intorno alle 16, a causa di un arresto cardio-circolatorio conseguenza delle ferite e del trauma cranico.

La madre della piccola, ora agli arresti domiciliari, ha raccontato di non essere a conoscenza della gravidanza e che la neonata sarebbe caduta sul pavimento al termine del parto ma, fin da subito indagata per tentato omicidio, dovrà ora rispondere di infanticidio, anche perché, secondo quanto riferito dai sanitari, il forte trauma cranico e le ecchimosi diffuse, rinvenute sul corpo della neonata, sarebbero compatibili con delle percosse.

L’accusa di infanticidio
Il Pm Antonia Giammaria della Procura di Roma ha aperto un fascicolo e proseguono le indagini al fine di chiarire la cause delle ferite riscontrate sul corpo della neonata e di ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto.

L’esame autoptico sul corpicino della neonata – già disposto dagli inquirenti – dovrà chiarire se la bambina è caduta accidentalmente dal letto – come ha raccontato la madre – o se sia stata ferita da lei stessa accidentalmente o volontariamente…

 

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