Tutti i particolari sulla morte di Willy Monteiro Duarte. Oggi lutto cittadino a Colleferro e Paliano. Arrestati dai Carabinieri i quattro aggressori di Artena

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COLLEFERRO – Oggi, 7 Settembre, è “The day after”, quello successivo ad un giorno che verrà ricordato.
Si tratta di un ricordo tristissimo: quello di un giovane innocente, Willy Monteiro Duarte, pestato a morte da quattro balordi.

Ripercorriamo questa prima, tragica domenica di Settembre.

Sono passate da poco le ore 3 della notte tra Sabato 5 e Domenica 6 Settembre.
I locali della movida colleferrina sono chiusi.
Gruppi di ragazzi affollano ancora l’area antistante, Largo S. Caterina per la toponomastica.

Uno di loro lancia un’occhiata di troppo in direzione di una ragazza; aggiunge qualche commento.
Il fidanzato, insieme ad un amico, va a chiedere al primo ragazzo di non offendere la fidanzata.
Per tutta risposta uno dei due riceve uno spintone che lo fa cadere lungo la scalinata, battendo la testa.
L’autore della spinta si allontana, ma non ci sta. Chiama qualcuno.
Sul posto giunge un’Audi Q7 scura.
La frenata la sentono anche i camerieri dei locali intenti a rassettare.
Scendono alcuni ragazzi che si uniscono al ragazzo “offeso” e costringono gli “avversari” a portarsi dietro l’edicola, nei giardini oltre i quali c’è il muro di cinta posteriore della caserma dei Carabinieri.

È un’area buia, senza videocamere di sorveglianza.
Inizia il parapiglia. Willy ha parcheggiato l’auto là vicino. Stava andando via.
Conosce qualcuno degli aggrediti, si avvicina per far da paciere ma rimane coinvolto nella rissa, ormai inarrestabile.

Volano calci e pugni. Ad avere la peggio, oltre a Willy, altri due tra gli aggrediti (10 giorni di prognosi) che riescono a fuggire ed a sottrarsi alla furia cieca degli aggressori che ora si sfoga sul capoverdiano.
Ancora calci e pugni.
In testa, sullo sterno… per poi lasciarlo riverso a terra, in agonia, a pochissimi metri dalla sua auto. Una Fiat “Grande Punto” grigio scuro metallizzata, parcheggiata proprio all’inizio di Via Bruno Buozzi, la strada che da Corso Garibaldi entra in Piazza Italia e ne esce per condurre alla Chiesa madre di S. Barbara.

Gli aggressori risalgono in auto e si dileguano, mentre dal suo alloggio in caserma il M.llo Antonio Carella, Comandante della locale Stazione dei Carabinieri, sente delle urla, scende in strada.

Nessuno ha chiamato il 112. Qualcuno ha chiamato il 118.
Il maresciallo gira l’angolo e si rende immediatamente conto di quanto è accaduto, sollecita il 118, raccoglie qualche informazione ed indirizza la radiomobile e la pattuglia della Stazione.
La conoscenza del territorio e della comunità evidenziano tutta la loro utilità.

I sanitari del 118 giungono sul posto. Willy è ancora vivo. I primi soccorsi. Il trasporto in ospedale…

Vi giunge esalando l’ultimo respiro…

Nel frattempo le pattuglie dei Carabinieri sono già ad Artena, hanno raggiunto gli aggressori.
Sono appena scesi dalla loro auto, li fermano e li conducono in caserma.

Non sono ancora le 4.

Intanto Willy non c’è più.
Il suo corpo senza vita giace su un letto della rianimazione nel Pronto soccorso dell’Ospedale di Colleferro, in attesa di un inevitabile esame autoptico a Tor Vergata, probabilmente già domani.

Vengono avvertiti i genitori, una coppia dell’Isola di Capoverde che da anni vive a Paliano e lavora presso un’azienda agricola del luogo. E le due sorelle più piccole…

È quasi l’alba.
I Carabinieri hanno già iniziato a raccogliere testimonianze e tutti gli elementi utili alla ricostruzione di quanto accaduto nella notte.
Vengono chiamati gli avvocati degli aggressori che sono sotto interrogatorio.

Tutti e quattro, di età compresa tra i 22 ed i 26 anni, sono già noti alle Forze dell’Ordine.
In particolare due di loro hanno precedenti specifici, per lesioni, ed anche precedenti per droga.
Gli altri due hanno una fedina penale meno corposa.
Il “quinto bullo” è solo indagato, per lo stesso reato, ma il suo coinvolgimento nella rissa sarebbe meno che marginale…

Vengono convocati ed ascoltati diversi testimoni.
Nel frattempo arriva anche il capitano, che ha anticipato il suo rientro in servizio.

Il sole di una tristissima domenica di inizio Settembre è già alto quando la notizia raggiunge i media.
Il primo sito internet a riportare la notizia va in crisi, seppellito dalle visite.
Via via la notizia compare sugli altri media locali, per poi raggiungere quelli nazionali, online e in tv.

Il Sindaco di Colleferro intorno alle ore 9 scrive sulla sua pagina social: «Siamo sconvolti, siamo una cittadina di persone per bene e non siamo abituati ad episodi di questo tipo».
Un’ora dopo quello di Paliano aggiunge: «Sconforto e disperazione. Questo è quello che prova in questo momento la nostra Città per la perdita del nostro Willy».
Entrambi annunciano una giornata di lutto cittadino per oggi, Lunedì 7 Settembre, successivamente il Sindaco di Paliano decide di spostarlo al giorno dei funerali.

Nelle redazioni dei giornali iniziano a piovere i commenti dei politici sull’accaduto.

È già pomeriggio quando giunge la notizia che anche il Sindaco di Artena proclamerà il lutto cittadino – nel giorno delle esequie – e che in serata, insieme agli altri due colleghi, deporrà un mazzo di fiori sul luogo del pestaggio fatale.

Con il passare delle ore, diversi cronisti di testate anche nazionali iniziano ad “assieparsi” in prossimità dell’ingresso della Compagnia Carabinieri. Attendono notizie.
Fermano l’avvocato di alcuni degli arrestati.

Trapela qualche particolare in più, i nomi, Mario Pincarelli 22 anni, Francesco Belleggia di 23, Marco e Gabriele Bianchi rispettivamente di 24 e 26 anni, questi ultimi esperti di MMA (Mixed Martial Arts).

Il sole inizia a calare. Piazza Italia è tutta all’ombra della caserma quando gli aggressori escono dall’autorimessa laterale per essere trasferiti presso il carcere di Rebibbia a Roma.

Per tutti e quattro è scattato l’arresto in flagranza di reato con l’accusa di omicidio preterintenzionale in concorso. Lo ha deciso il P.M. del Tribunale di Velletri Luigi Paoletti.
Oggi l’accusa sembra a tutti leggera, ma se la capacità investigativa non avesse raggiunto l’altissimo livello evidenziato nella circostanza, i quattro oggi sarebbero “indiziati di delitto” e denunciati a piede libero…

Un gruppo di cittadini urla «Bastardi!», mentre le auto dei Carabinieri – a sirene spiegate – sfrecciano contro mano passando a fianco all’auto di Willy, ancora parcheggiata dove l’ha lasciata lui.

Tra gli alberi dei giardini nel frattempo la Polizia Locale ha steso il classico nastro di plastica bianco e rosso con un cartellino: «Divieto di sosta il 6 Settembre dalle ore 20 fino al termine della cerimonia…».

Già dalle ore 19 la gente inizia a popolare l’area a ridosso dei giardini. È un crescendo continuo.
Mentre si fa sempre più buio, si fanno sempre più numerosi i cittadini che vogliono essere presenti.
Alle 20,30 l’area è stracolma.

Poggiati sull’auto di Willy, ci sono gli amici più stretti. Non si danno pace.
Tutti loro provano a trattenere le lacrime, ma pochi ci riescono.

Poco più in là, la famiglia, giunta con il Sindaco di Paliano.
Ci sono anche il Sindaco di Colleferro e quello di Artena, tutti fasciati, in piena rappresentanza delle tre comunità.

Vengono accesi dei fari, per illuminare quell’angolo dei giardini.
La preghiera del Vescovo della Diocesi Velletri-Segni segue la deposizione del mazzo di fiori.

I sindaci accompagnano la famiglia presso la casa comunale.
I cittadini intervenuti si allontanano, ancora increduli, sgomenti, pieni di rabbia…

Ognuno rientra a casa.
È finita una giornata tristissima, una tra le più tristi che Colleferro ricorderà.

Oggi, 7 Settembre, è lutto cittadino a Paliano ed a Colleferro, dove il sindaco ha chiesto un minuto di raccoglimento alle ore 12: saracinesche abbassate e sospensione del lavoro con il suono delle sirene delle fabbriche.

Sui social tanto sgomento, tanta rabbia, tanta impotenza.
Tantissime manifestazioni di affetto nei confronti della famiglia.
Infinite parole di stima e considerazione per le qualità umane di Willy Monteiro Duarte.

Aveva 21 anni, compiuti lo scorso 20 Gennaio.
Giocava a calcio nelle furie biancorosse di Paliano ed era un ardente tifoso della Roma.
Diplomatosi due anni fa all’Istituto Alberghiero di Fiuggi – dove oggi studia anche una delle sorelle – Willy era aiuto cuoco, e con questo ruolo lavorava presso il ristorante dell’Hotel degli Amici di Artena.
Era molto apprezzato in entrambi gli ambienti. Sempre allegro e solare.
Puntuale, rispettoso e molto bravo anche dal punto di vista professionale, tanto in campo quanto in cucina.

Un bravo ragazzo con tutta una vita avanti a sé, ma che purtroppo – come affermato da molti – si è trovato al momento sbagliato nel posto sbagliato.

 

La Direzione e la Redazione di CronacheCittadine.it si uniscono al dolore della famiglia.

 

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