Segni. Celebrata nella Concattedrale di Santa Maria Assunta la “Virgo Fidelis” della Compagnia Carabinieri di Colleferro
SEGNI (RM) – Nella tarda mattinata di ieri, 26 Novembre, presso la Concattedrale Santa Maria Assunta di Segni, la Compagnia Carabinieri di Colleferro ha celebrato la ricorrenza della “Virgo Fidelis” (Patrona dell’Arma), rievocando il 77° Anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di Culqualber.
Alla celebrazione della Santa Messa, officiata da S.E. Rev.ma Mons. Vincenzo Apicella, Vescovo della Diocesi Suburbicaria Velletri-Segni, hanno partecipato, ospiti del Comandante della Compagnia Carabinieri di Colleferro Cap. Ettore Pagnano, il Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza Cap. Ivan Cesare, ed ancora a fare gli “onori di casa” il Comandante del Nucleo Radiomobile della Compagnia Ten. Agatino Roccazzello nonché i Comandanti (o loro rappresentanti) delle Stazioni Carabinieri dipendenti dalla Compagnia di Colleferro: per Artena il Lgt. Mario Ferrari, per Gavignano il Brig. Ca. Guido Lanna, per Gorga il Lgt. Tommaso Livorno, per Labico il M.llo M.re Guido Natella, per Montelanico il Lgt. Giuseppe Calabrò, per Segni il Lgt. Pasquale Villano, per Valmontone il Lgt. Francesco Montesano.
Presenti anche rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri – con il Coordinatore Provinciale Ten. Massimo Tamorri, e della locale Associazione Arma Aeronautica.
Tra le Autorità Civili, insieme al Sindaco di Segni, erano presenti il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, il Presidente del Consiglio Comunale di Carpineto Romano Annalisa Mancini, il Sindaco di Gavignano Emiliano Datti ed il Presidente della Compagnia dei Lepini.
Schierati i Labari dei Comuni di Segni, Colleferro e Carpineto Romano.
È stata una SS. Messa molto “speciale” quella officiata dal Vescovo il quale, così come per la Compagnia Carabinieri di Velletri, ha voluto celebrare in prima persona (concelebranti Mons. Franco Fagiolo e Don Claudio Sammartino) la “Virgo Fidelis” – che tradizionalmente è una tra le più toccanti celebrazioni religiose-militari della Repubblica – nella splendida Concattedrale di Segni.
Le letture della liturgia sono state scandite dal Comandante della Stazione Carabinieri Forestali di Segni M.llo Alessandro Francesco e dal M.llo Natale Piccerillo effettivo Stazione CC di Segni.
La Preghiera del Carabiniere [•>] è stata letta dal Comandante della Stazione Carabinieri di Segni Lgt. Pasquale Villano, mentre la ricostruzione storica degli eventi commemorati in questa giornata [•>] è stata affidata al Comandante del Nucleo Radiomobile della Compagnia Ten. Agatino Roccazzello.
Alla celebrazione, oltre a quelli in servizio nei 9 Comuni di competenza della Compagnia, sono intervenuti numerosi Carabinieri in congedo e relativi familiari; a tutti loro il Comandante della Compagnia, Cap. Ettore Pagnano, nel suo breve intervento, si è rivolto affermando: «Continuo ad emozionarmi ascoltando la ricostruzione storica degli avvenimenti di Culqualber, quando gli inglesi nel 1941, stupiti dall’eroismo dei Carabinieri reali, resero l’onore delle armi a quei 7mila italiani che si avviavano alla sorte della prigionia… (di seguito in video l’intero intervento)».
Un semplice aperitivo, presso l’Hotel “La Pace”, ha chiuso l’evento.
PREGHIERA DEL CARABINIERE
dell’Arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone
Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra, noi Carabinieri d’Italia, a Te eleviamo reverente il pensiero, fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!
Tu, che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice col titolo di “Virgo Fidelis”,
Tu accogli ogni nostro proposito di bene e fanne vigore e luce per la Patria nostra,
Tu accompagna la nostra vigilanza, Tu consiglia il nostro dire, Tu anima la nostra azione, Tu sostenta il nostro sacrificio, Tu infiamma la devozione nostra!
E da un capo all’altro d’Italia suscita in ognuno di noi l’entusiasmo di testimoniare, con fedeltà sino alla morte, l’amore a Dio e ai fratelli italiani. E così sia!
RICOSTRUZIONE STORICA
Ricorre, oggi, il 77° anniversario della Battaglia di Culqualber dove i Carabinieri Reali del 1° Battaglione Mobilitato, si immolarono per contendere alle soverchianti forze meccanizzate britanniche l’avanzata verso la Tripolitania.
Il Battaglione Carabinieri era comandato dal Maggiore Serranti, in tutto 2000 uomini, mal armati e peggio equipaggiati che in circa tre duri mesi di continui combattimenti si opposero, con audaci combattimenti a soverchianti truppe meccanizzate inglesi, appoggiate da artiglieria e aviazione tattica. Dopo un ennesimo durissimo attacco inglese quando “quasi tutti i Carabinieri caddero”, la resistenza di Culqualber cessò definitivamente.
Ai pochissimi superstiti venne reso l’onore delle armi e agli ufficiali fu concesso di conservare la pistola d’ordinanza, fatto straordinario che non si ripeté mai durante tutta la 2a Guerra Mondiale.
Per questo fatto d’arma alla Bandiera di Guerra dell’Arma fu concessa la Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione:
“Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventava artefice di epica resistenza. Apprestato saldamente a difesa l’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze, che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi, contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare per l’ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi. Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa impari lotta corpo a corpo, nella quale comandante e carabinieri, fusi in eroico blocco, simbolo delle virtù italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell’Arma.
Africa Orientale – Agosto-Novembre 1941”.
Il Pontefice, nel Novembre del ’49, acconsentì alla richiesta e concesse all’Arma dei Carabinieri, come Sua Patrona, la Madre di Gesù con il titolo di “Virgo Fidelis”, da onorare ogni 21 di Novembre, per ricordare il nobile sacrificio dei Carabinieri a Sella Culqualber, nel ’41.






































































