Tivoli. L’aveva sequestrata e segregata ad Artena violentandola e seviziandola per due giorni. Arrestato 42enne di Colonna
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ROMA – E’ stato arrestato stamattina lo stupratore seriale di Colonna che il mese scorso sequestrò per due giorni una prostituta di 21 anni abbordata in strada.
Le circostanze sono state rese note nel corso di una conferenza stampa tenutasi in Questura alla presenza del Dirigente del Reparto Volanti dottor Eugenio Ferraro e di quello del Commissariato di PS di Tivoli, dottoressa Mariella Chiaromonte.
I fatti, almeno quelli recenti, risalgono al 13 Aprile scorso quando l’uomo, Stefano Frailis, 42 anni, manovale di Colonna, si era recato sulla via Tiburtina all’altezza di Settecamini a bordo di un furgoncino bianco, aveva avvicinato una prostituta di poco più di 20 anni, e l’aveva convinta a seguirlo in auto offrendole 500 euro per trascorrere la serata nella sua abitazione.
In un primo momento il maniaco avrebbe voluto condurre la lucciola a Tivoli, presso l’abitazione dove vive l’ex moglie, matrimonio, dal quale è nato un figlio, durato appena due mesi ed interrotto dalla moglie dal momento che l’uomo si rivelò ben presto violento e dipendente dell’alcool.
E proprio il rischio che l’ex moglie rientrasse in casa ha dissuaso il Frailis da questo primo proposito, facendolo propendere per la sua abitazione di Artena.
A quel punto l’uomo avrebbe minacciato la prostituta con un coltello, le avrebbe tolto il cellulare e l’avrebbe incappucciata.
Una volta in casa ha legato la ragazza ad una branda con il fil di ferro, bloccandole il bacino, le mani e le caviglie, e l’ha seviziata con un bastone.
Le sevizie e le violenze sono durate per due, lunghissimi giorni, al termine dei quali l’uomo ha lasciato libera la prostituta in prossimità di Guidonia, dopo averla rapinata anche dei 200 euro che aveva in dosso.
La ragazza a quel punto si è rivolta alla Polizia denunciando il fatto e fornendo tutta una serie di informazioni che hanno consentito agli investigatori di individuare la tipologia del furgoncino, di individuare l’abitazione di Artena nella quale la ragazza era stata segregata, e soprattutto di produrre l’identikit dell’uomo.
Le informazioni sul furgoncino e l’identikit sono stati diffusi tra le squillo “in servizio” nella zona e ben presto l’aguzzino è tornato a farsi vivo.
E’ accaduto proprio venerdì scorso. Ma questa volta le prostitute, che hanno subito riconosciuto sia l’uomo, sia il furgoncino. Hanno avvisato il 113 e in un posto di blocco, appositamente attivato, il maniaco veniva fermato e gli veniva sequestrato il furgoncino per guida senza patente e per mancanza di assicurazione.
Il sequestro del furgoncino era necessario per consentire alla prostituta che era stata sequestrata, di riconoscere inequivocabilmente il mezzo. Ed anche il sopralluogo nella casa della segregazione ha fornito agli inquirenti tutto quanto necessario per dar seguito finalmente all’arresto dello stupratore.
Il fermo di Polizia è stato convalidato oggi dal Gip del Tribunale di Tivoli che ha emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere e nel contempo ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura di Velletri per competenza territoriale.
Il maniaco era uscito dal carcere lo scorso anno, dopo aver scontato la reclusione di 7 anni per aver riservato analogo trattamento ad una prostituta minorenne prelevata in zona Casilino nel 2006. In quell’occasione lo stupratore non aveva legato la ragazza che riuscì a liberarsi in un momento di distrazione del suo aguzzino…
Giulio Iannone













