Roma. 43enne deceduta in Via Brisse per una dose letale di eroina. I Carabinieri arrestano lo spacciatore, un 51enne del Trinidad

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ROMA – Nel pomeriggio di ieri, 7 Giugno, ad esito di una complessa ed articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trastevere hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 51enne del Trinidad e Tobago, senza fissa dimora e con precedenti, gravemente indiziato dei delitti di morte come conseguenza di altro delitto e di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel tardo pomeriggio dello scorso 23 Aprile 2022, in Via Brisse veniva rinvenuto il corpo esanime di una donna, 43enne romana, che poco prima si era iniettata un mix letale di droghe.

Dalla ricostruzione degli ultimi istanti di vita della donna, i Carabinieri di Trastevere, mediante l’analisi dei telefoni cellulari a lei in uso, nonché dei tabulati telefonici e la comparazione delle celle, sono riusciti a risalire all’identità del soggetto che per ultimo ha incontrato la donna, gravemente indiziato di averle venduto della sostanza stupefacente di tipo eroina che mischiata con il metadone le avrebbe cagionato il decesso per insufficienza cardiorespiratoria acuta per intossicazione da stupefacenti, così come appurato dal medico legale.

Nel dettaglio, l’incontro tra lo spacciatore e la donna sarebbe avvenuto in zona Monteverde ed avrebbe avuto come oggetto la fornitura di eroina, poi rinvenuta anche vicino al cadavere della donna che, assunta unitamente al metadone prelevato da una struttura riabilitativa per dipendenze, ne avrebbe provocato l’intossicazione acuta con conseguente decesso, concretizzando così l’ipotesi contestata di morte quale conseguenza di altro reato.

L’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Roma Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e (la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza).