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Rocca Priora. Domenica 10 Maggio “Festa del Narciso” … con i fiori olandesi! E per “Mondi da scoprire: l’Italia” [Foto]

Nola FerramentaNola Ferramenta

…Tibullo più d’Orazio e d’Ovidio
veniva, a primavera, sul Regillo,
e di narcisi ne coglieva a fasci,
che, poi, tra cento e mille baci,
a Lesbia sua donava.
Tito Basili

ROCCA PRIORA (RM) – Organizzata dal Comune, Assessorato alla Cultura, diretto da Federica Lavalle, dal Comitato Promotore, Rioni, Commercianti e Cittadini, Domenica 10 Maggio 2015, a Rocca Priora, si terrà la “Festa del Narciso … con i fiori olandesi”.

Quando si è diffusa la notizia moltissimi roccaprioresi sono rimasti sconcertati e anche un po’ amareggiati, perché il Narciso, è, da sempre, nel loro Dna, e, ufficialmente, fin dal 1930, come troviamo scritto nella locandina dell’epoca, per la prima Festa programmata.

Festa NarcisodIn vero, quel bianco profumatissimo fiore, da sempre, cresceva (e cresce) spontaneamente e numerosissimo nella verde Valle Latina, e, nelle giornate di vento, l’olezzo di milioni di fiori inondava addirittura il paese. Inoltre, tutti i lavoratori che si recavano nei campi, ne portavano fasci a casa per ornare i tanti “Altarini”, che nel mese di Maggio dedicato alla Madonna, venivano allestiti in molte case, dove le persone si riunivano a pregare.

Anejo - Agostino BalziAnejo - Agostino Balzi

Ma, attualmente, molti cittadini si domandano: perché i fiori olandesi? La risposta è semplice: alcuni anni fa, la Legge Regionale del 19 Settembre 1974 N° 61, definiva il “Narciso” fiore protetto e ne vietava la raccolta”.
Purtroppo, nessuno ha fatto presente, all’epoca, che la raccolta dei narcisi non prevedeva l’estirpazione dei bulbi, cosa che nessuno avrebbe fatto, e che i narcisi, ogni anno, sarebbero tornati a fiorire, come sempre.
Non sappiamo se nel Lazio ci siano altre località che festeggino il Narciso, mentre per la qualità del territorio, le Feste le troviamo in Alta Italia e in Abruzzo, dove non ci sono veti alla raccolta, e festeggia, alla grande, alla fine di Maggio, Rocca di Mezzo, regno dei narcisi, come lo era la Valle Latina, prima dell’urbanizzazione di gran parte del territorio.
Così, di fronte al divieto di raccogliere i narcisi, nei Piani di Cajano e nella Piana della Doganella, considerando che questa “76a Festa del Narciso” è stata inserita “Nel 2015, Anno della Memoria: conoscere per amare”, non si poteva assolutamente rinunciare a far rivivere ai roccaprioresi un passato poetico, iniziato negli anni ’30 e descritto, su “Il Messaggero”, dalla brillante penna del giornalista, Raffaele De Iuliis, affascinato dalla nostra Rocca Priora.
Allora, per gli Amministratori e Assessorato alla Cultura, l’unica soluzione era rivolgersi all’Olanda, con la speranza che lo stesso profumo torni ad invadere il nostro paese, e gli addobbi dei Rioni tornino a mostrare la delicatezza e la leggerezza del nostro “Narciso”, abitualmente solo nell’allestimento delle opere, e mai in compagnia degli altri fiori, più voluminosi e robusti, come avviene di solito nelle tradizionali infiorate.

Il programma della festa, particolarmente ricco: è aperto dalla
XI Corsa del Narciso: ore 09,30 partenza da Largo Pallotti con mille iscritti;
ore 10.00: Esibizione Banda Musicale Corbium con inizio da Piazza Zanardelli;
ore 10.45 allo Stadio comunale Montefiore: Premiazione Vincitori Corsa Narciso;
12.30: Apertura stand gastronomici, allestiti dai commercianti in Piazza Zanardelli, e musica con gli “Arterius”;
ore 16.00: Danze e musiche popolari del Lazio e del Centro-Sud Italia con il gruppo “Lo Scacciapensieri”;
alle 18,45: Premiazione dei Rioni per la realizzazione dei migliori addobbi floreali;
alle 19.00: Serata danzante con “I Figli delle Stelle”,
e alle 22.30: Spettacolo pirotecnico.

I Rioni in gara per gli addobbi floreali saranno i seguenti: Cunetta, Forma, Madonna della Neve, Via degli Olmi, Centro storico e Buero.
Inoltre, il Castello Savelli ospiterà una “Mostra” di artisti locali, con opere dedicate ai Narcisi, e Piazzale Zanardelli un Mercatino artigianale.
Per il divertimento dei bambini: Gonfiabili in Piazza Umberto I. Collateralmente alla Festa del Narciso, per “Mondi da scoprire: percorsi di conoscenza delle varie umanità”, con manifestazioni già dedicate, con successo, alla Russia, India e Romania, dal 9 al 19 Maggio 2015, sarà al centro l’Italia, con un programma particolarmente interessante per i temi trattati.
Il primo incontro avrà luogo Sabato 9 Maggio, ore 18, presso l’Aula Consiliare della Comunità Montana, in Via della Pineta, e riguarderà “La storia geologica dei Castelli Romani”, illustrata dal geologo, Giovanni Odorico, mentre l’antropologo, Andrea Tupac Mollica, parlerà de “I Castelli Romani: tradizioni e miti di una terra antichissima” e della “Eredità ancestrale dei Castelli Romani e di Rocca Priora”. Seguiranno letture poetiche di Maria Cristina Faraglia. In esposizione troveremo: foto della Festa di S. Antonio Abate di Alessia Morici, e la Vetrina Bibliografica, curata dalla Biblioteca comunale. Concluderà la serata l’aperitivo castellano.
Il 12 e il 19 Maggio: proiezione di film nella Sala parrocchiale, mentre il 17, al Narciso 2.0: “Fiabe e giochi dei Castelli Romani” per i bambini.

Infine , riteniamo doveroso ricordare il legame indissolubile di “Arte e Poesia che lega Rocca Priora ai Narcisi: iniziamo dalla eccezionale e bellissima scultura, in bronzo: “Narciso che si specchia nelle acque”, posta al centro della Fontana, situata all’ingresso del paese, e donata alla popolazione di Rocca Priora, unitamente ad altri venti lavori , dal grande artista, Mario Benedetto Robazza, che ha opere in tutto il mondo.
E, che se sarà realizzato il Museo, donerà al paese anche la sua opera più importante, dedicata a “L’Inferno” di Dante Alighieri, costituita da un altorilievo di 90 metri quadrati, unitamente ad altre sue sculture; per la Pittura, abbiamo tantissimi, pregevoli dipinti ad olio ed acquerelli, che Memo da Modica, sensibile artista e giornalista televisivo, scomparso dieci anni fa, nel suo trentennale soggiorno roccapriorese, ha dedicato ai Narcisi, a tutti i fiori del territorio e ai panorami e scorci del nostro centro, da lui profondamente amato, e arriviamo, poi, alla Poesia, con versi di tantissimi poeti, impossibile nominarli tutti, dedicati al suggestivo e amato fiore bianco della nostra Valle Latina.

Ed ora attendiamo, che questa “Festa del Narciso 2015”, ci riporti il ricordo ed il profumo reale di un passato, risalente addirittura agli anni ’30, quando giungevano nelle nostre Piane di Cajano e della Doganella, oltre quaranta pullman di “Dopolavoristi (circa duemila)”, per cogliere i narcisi, e raggiungere successivamente Rocca Priora, addobbata con i fiori dai cittadini, per degustare la merenda, offerta dalle Autorità del posto.

Luciana Vinci

 

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