1 Settembre 2026
Città Metropolitana di Roma

Palestrina. Percuoteva con estrema crudeltà un cane tenuto al guinzaglio. L’animale è deceduto. L’uomo è stato denunciato dai Carabinieri Forestali

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PALESTRINA – Prosegue senza sosta l’impegno del Gruppo Carabinieri Forestale di Roma nella tutela del benessere animale e nel contrasto ai crimini contro l’ambiente e la fauna.

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Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Palestrina hanno deferito in stato di libertà un uomo, F.F., classe 1970, ritenuto responsabile del reato di uccisione di animali (art. 544-bis del Codice Penale).

L’intervento ha tratto origine da una segnalazione giunta alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Palestrina, riguardante una violenta aggressione in atto in Via Loreto: un uomo era stato visto percuotere con estrema crudeltà un cane tenuto al guinzaglio.

I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Palestrina sono intervenuti immediatamente sul posto, procedendo all’identificazione del soggetto e mettendo in sicurezza l’animale.

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Il cane, apparso subito in condizioni critiche e sotto il controllo dei veterinari della competente Asl, chiamati sul posto con immediatezza dai Carabinieri Forestali, è stato trasportato d’urgenza presso una clinica veterinaria per ricevere le cure del caso.

Nonostante il prodigarsi dei sanitari, l’animale è deceduto nella serata stessa a causa delle gravi lesioni riportate.

Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Tivoli, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro della salma, affidandola all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana per gli accertamenti autoptici necessari a cristallizzare le cause del decesso.

L’attività d’indagine, supportata dall’acquisizione di fonti di prova e testimonianze, ha permesso di delineare un quadro probatorio chiaro a carico del cinquantaseienne.

L’episodio richiama l’attenzione sulla severità della normativa vigente che tutela il sentimento degli animali. L’inserimento dei reati contro il maltrattamento e l’uccisione gli animali nel Codice Penale, disposto dal D. Lgs. 189/2004, sottolinea come la sensibilità verso gli esseri senzienti sia un valore protetto dall’ordinamento giuridico italiano e la Legge ne deve garantire la tutela come disposto dall’Art. 9 della Costituzione della Repubblica Italiana.

Nello specifico, l’articolo 544-bis del Codice Penale punisce chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale con la reclusione fino a quattro anni e con una multa che nei casi aggravati può arrivare a 60mila euro. Il successivo articolo 544-ter punisce chiunque con crudeltà o senza necessità cagioni lesioni o maltrattamenti ad animali, con la reclusione fino a due anni e la multa fino a 30mila euro.

La tutela degli animali non è solo un dovere civico, ma un pilastro dell’attività dei Carabinieri Forestali. Interventi come questo dimostrano la capillarità del controllo sul territorio e la ferma volontà di perseguire comportamenti di gratuita violenza che offendono non solo la vita animale, ma la sensibilità dell’intera comunità.

L’Arma dei Carabinieri invita i cittadini a segnalare tempestivamente ogni episodio di maltrattamento attraverso il numero di emergenza ambientale 1515 o il Numero Unico di Emergenza 112.

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

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