Ostia. Recupero crediti a mano armata non andato a buon fine? Gli incaricati tentano di estorcere ai mandanti il pagamento per il “disturbo”. Due 50enni arrestati dai Carabinieri
OSTIA – I Carabinieri della Compagnia di Ostia, al termine di articolata attività di indagine coordinata da Pm del pool della Procura della Repubblica di Roma che tratta, tra l’altro, i reati contro il patrimonio, diretto dal Procuratore Aggiunto Dott.ssa Lucia Lotti, hanno arrestato 2 uomini romani, dando esecuzione ad un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Roma, per tentata estorsione.
Le indagini hanno consentito di accertare che i due malfattori, entrambi sulla cinquantina e già noti alle forze dell’ordine, erano stati “ingaggiati” per recuperate un presunto credito di oltre 220mila euro, vantato da 2 commercianti nei confronti di un ristoratore.
Nonostante le reiterate minacce rivolte alla vittima, anche con l’uso di una pistola, i due non sono però riusciti a portare a termine il compito di farsi consegnare il denaro vantato.
I due indagati, a questo punto, pur non avendo portato a termine il loro “lavoro” di recupero del credito, hanno deciso che i due mandanti avrebbero comunque dovuto “rimborsarli” per il tempo loro dedicato.
I 2 commercianti che avevano cercato di recuperare il credito vantato in questa maniera, pertanto, si sono così trovati a dover rispondere in prima persona alle pressanti richieste estorsive dei propri “dipendenti” incaricati.
Le denunce presentate ai Carabinieri hanno fatto scattare le indagini che hanno portato questa mattina a porre la parola fine alla poco proficua carriera dei due delinquenti che sono stati arrestati e tradotti presso la casa circondariale di Civitavecchia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.













