Ostia. Al Piccolo Teatro, una serata che ha fatto vibrare cuore, memoria e 75 anni di storia… “Aspettando Sanremo” con il garbo e l’ironia di Lucia Salfa
OSTIA – Sabato 31 Gennaio al Piccolo Teatro di Ostia, con la regia del bravissimo Enzo Liberto, abbiamo assistito a uno spettacolo che è andato ben oltre il semplice intrattenimento: è stato un viaggio emozionante attraverso la storia d’Italia e del Festival di Sanremo, dal 1951 al 2025, anni che l’autrice ha saputo trasformare in un racconto vivo, pulsante, sorprendentemente attuale.
Lucia Salfa autrice, narratrice e attrice, è salita sul palco con un’eleganza che ricordava la kermesse ma senza fronzoli, solo una giacca scintillante capace di evocare immediatamente la magia del Festival.
In mano, a tratti, una bacchetta da direttore d’orchestra, che usava per introdurre gli stacchi musicali e guidare il pubblico in un coro spontaneo e gioioso.
Con una ricerca storica impressionante, Lucia ha attraversato decennio dopo decennio, mostrando come Sanremo abbia raccontato l’Italia e come l’Italia, a sua volta, abbia influenzato Sanremo.
Dai primi anni ’50, con le voci che uscivano dalle radio delle case italiane, fino alle edizioni più recenti, ipermediali e discusse, ogni periodo veniva illuminato da una canzone simbolo, scelta con cura per rappresentare il clima sociale, culturale o politico di quel momento.
Il risultato è stato un intreccio perfetto tra musica e storia: i fatti più importanti — quelli che i giovani spesso non conoscono o ricordano solo vagamente — prendevano forma attraverso melodie che hanno segnato generazioni. E il pubblico, coinvolto e partecipe, cantava, sorrideva, si emozionava.
Lucia Salfa ha dimostrato che Sanremo non è solo un festival, ma uno specchio dell’Italia, un archivio emotivo che dal 1951 al 2025 ha accompagnato cambiamenti, rivoluzioni, mode, sogni e delusioni.
E lo ha fatto con garbo, ironia e una sensibilità rara.
Uscendo dalla sala, la sensazione era chiara: abbiamo assistito a qualcosa che ci ha arricchito. E ora aspettiamo con entusiasmo il prossimo anno, quando si aggiungerà un nuovo tassello di storia a questo straordinario racconto.











