2 Settembre 2026
Città Metropolitana di Roma

Ospedale di Colleferro. Tra nuove strumentazioni ed eccellenze, le problematiche restano sempre le stesse: mancano medici ed operatori sanitari a tutti i livelli

Car Service Ford HyundaiCar Service Ford Hyundai

COLLEFERRO – Al di là delle forze politiche che si sono alternate negli ultimi anni alla guida del governo regionale, e delle amministrazioni comunali interessate, ci sembra abbastanza evidente che nella considerazione dei vertici aziendali della Asl Roma 5 e dei vertici regionali, l’Ospedale “L.P. Delfino” di Colleferro non è diciamo… la punta di diamante.

Ecoerre-Poliambulatorio_SpecialisticoEcoerre-Poliambulatorio_Specialistico

Potremmo star qui ancora a piangere la sottrazione dei reparti di ostetricia, ginecologia, neonatologia, pediatria, avvenuta nel 2015, ma non ci interessa affondare la lama in una ferita profonda ancora sanguinante…

Negli anni successivi si è tentato, ed anche con successo in diversi casi, di recuperare alcuni servizi, almeno a livello ambulatoriale, e di implementare ed ammodernare la strumentazione: ultima la risonanza magnetica inaugurata un paio di settimane fa.

Del resto il livello qualitativo dei servizi offerti all’utenza dal nosocomio colleferrino sono sempre stati molto alti e nel tempo anche con punte di eccellenza assoluta.
Mirabile è stata la capacità di assorbire – anche con il supporto di personale da Tivoli – tutte le problematiche relative alla chiusura di alcuni reparti dell’Ospedale “San Giovanni Evangelista” all’indomani dell’incendio del Dicembre del 2023.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

Ora i reparti di Tivoli hanno riaperto a pieno regime, quelli di Colleferro si sono nuovamente svuotati di personale, e l’attenzione dei vertici aziendali e regionali adesso si è catalizzata sull’erigendo Policlinico Tiburtino…

Nei giorni scorsi è scoppiata una polemica per alcune dichiarazioni del Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna il quale – nemmeno troppo provocatoriamente – proponeva, dopo la realizzazione dell’Ospedale dei Castelli e dopo quella del Policlinico Tiburtino, la possibilità di realizzare un “Policlinico della Valle del Sacco”… magari utilizzando parte dei terreni – già di proprietà della Regione Lazio – afferenti al Parco Naturale “La Selva”… e qui si è scatenata la polemica pseudo-ambientalista…

Ma tra le vicissitudini del passato, e le chimere del futuro, oggi l’Ospedale di Colleferro soffre di diverse criticità, nella quasi totalità dei casi riconducibili alla carenza di personale…

L’ultima notizia ci giunge dalla U.O.C. di Cardiologia nella quale oggi sono operativi 4 medici – compreso il responsabile di reparto – per 16 letti dei quali 4 dedicati alla Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (Utic).
Sarà pure un Dea di 1° Livello e quindi con altri standard da rispettare, ma all’Ospedale di Tivoli per 20 posti letto – dei quali 6 dedicati all’Utic – di medici operativi ce ne sono 14…
A Palestrina, dove non c’è il reparto, ma solo l’ambulatorio, dovrebbero esserci tre medici, invece ce n’è solo uno…
Ed a Colleferro, per rispettare gli standard dovrebbero essercene 11…

Situazioni analoghe – più o meno “gravi” – si registrano anche in altri reparti…
Talvolta dai “piani alti” si sente dire che a Colleferro molti medici – già in forza all’Asl Roma 5 – non vogliono andarci perché troppo lontano da casa…
Per quanto rispettabile, l’esigenza non risponde alle necessità dell’utenza del territorio… Se necessario certe professionalità vanno incentivate al fine di poter equilibrare il servizio sanitario sul territorio…
Anche perché la carenza di medici, quindi di efficienza e di servizi, prima o poi porterà alla chiusura di altri reparti…
In tal modo, invece di far “spostare” i medici a lavorare presso l’Ospedale di Colleferro, faremo spostare l’intera utenza a farsi curare presso l’ospedale di Tivoli o il futuro policlinico Tiburtino.

Si tenga sempre conto della centralità logistica di Colleferro, non tanto e non solo per la storica presenza delle fabbriche – fortunatamente sempre meno causa di incidenti – , ma ci sono le grandi aziende che hanno aperto i battenti nell’area dello Sloi, ci sono sempre l’autostrada, il treno ad alta velocità, la linea ferroviaria classica, la Casilina, i Comuni dei Monti Lepini che fanno riferimento a Colleferro… ma anche quelli dell’area nord della Provincia di Frosinone che per certi servizi dovrebbero recarsi presso l’ospedale del capoluogo ciociaro…

Se vogliamo rimanere nel campo delle polemiche e delle provocazioni… il Sindaco di Colleferro aveva anche minacciato di chiedere, insieme agli altri sindaci interessati, di essere accorpati alla Asl Roma 6 dei Castelli o addirittura a quella di Frosinone…

La polemica politica o meno non ci interessa quando si parla di Sanità e di servizi sul territorio.
Semplicemente non vorremmo che la “luce” già fioca emanata dall’Ospedale di Colleferro, non finisse per diventare del tutto invisibile perché sovrastata da quella dell’Ospedale di Tivoli e del nuovo Policlinico Tiburtino…

 

Saldi Gulliver