Omicidio di Willy Monteiro Duarte. Prima udienza del processo in Corte d’Assise a Frosinone. Respinto il rito abbreviato accolte come parti civili la famiglia ed i Comuni di Artena, Colleferro e Paliano

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ARTENA | PALIANO | COLLEFERRO – Oggi, 10 Giugno, si è svolta la prima udienza del processo per l’omicidio del 21enne di Paliano Willy Monteiro Duarte, barbaramente ucciso la notte tra il 5 ed il 6 Settembre dello scorso anno in Largo Oberdan a Colleferro [qui tutti gli articoli da noi pubblicati •>].

Alla sbarra presso la Corte d’Assise del Tribunale di Frosinone ci sono – accusati di omicidio volontario aggravato dai futili motivi – i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, unico agli arresti domiciliari e presente in aula; gli altri tre erano collegati in videoconferenza e lo saranno in tutte le udienze fino al 31 Luglio, in virtù dello stato di emergenza pandemica.

È un’udienza d’“approccio” che chiarisce subito la direzione che prenderà il processo.
Sono state rigettate le richieste di accesso al rito abbreviato avanzate degli avvocati difensori.
Se fossero state accolte sarebbe stato possibile per gli imputati accedere allo “sconto” di un terzo della pena, ma per i reati più gravi – tra i quali quelli che prevedono l’ergastolo come pena massima – non sono previsti sconti di pena.
Lo ha spiegato in aula lo stesso Presidente Francesco Mancini: «ritenuto che la legge 33/19 esclude per i delitti puniti con l’ergastolo l’accesso al rito abbreviato»
Quindi giudizio immediato: tutti e quattro rischiano l’ergastolo.

In aula, in ultima fila, ci sono la sorella, il papà e la mamma di Willy: «Oggi sono qui grazie alla forza che mi dà lui. E spero sia fatta giustizia».

La famiglia di Willy è stata ammessa al processo come parte civile, e come tali sono stati ammessi anche i Comuni di Artena, Colleferro e Paliano.

Così il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna.
«Il nostro comune, assieme a quelli di Paliano ed Artena, è stato ammesso parte civile nel “processo Willy” che oggi ha visto celebrare la prima udienza a Frosinone, nonostante le opposizioni delle difese.
Siamo soddisfatti dell’ammissione, per quanto la parola soddisfazione mal si concilia con momenti così delicati ed evocativi.
Siamo, come sempre, a fianco della famiglia Monteiro che oggi è stata presente con altissima dignità, dando ulteriore prova di nobiltà d’animo, nonostante il dolore atroce che nessuno di noi può comprendere appieno.
Siamo una comunità che prova ancora molta sofferenza dinanzi a questo episodio assolutamente isolato che pure ha permesso a certi media di descriverci come periferia degradata di non si sa bene quale centro ipoteticamente perfetto.
Ringraziamo l’avvocato Maurizio Frasacco per le sue parole, per la sua professionalità e per l’inquadramento nitido che stamane ha dato alla costituzione: a nessuno è consentito calpestare i valori della vita.
Seguiremo passo passo il processo che, a quanto pare procederà molto speditamente, vista la fissazione già avvenuta oggi di tutte le udienze di qui fino a dicembre».

 

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