Montelanico. Truffa ad una 86enne con la tecnica del “nipote in difficoltà”. I Carabinieri rintracciano ed arrestano i truffatori

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MONTELANICO – I Carabinieri della Compagnia di Colleferro in stretta collaborazione con quelli della Compagnia di Pontecorvo hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 26 anni e una donna di 31, entrambi di origini campane, gravemente indiziati del reato di truffa aggravata ai danni di una donna anziana, con la nota tecnica del finto nipote.

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Nella mattinata di ieri 17 Novembre, poco dopo mezzogiorno, ai Carabinieri della Stazione di Montelanico è pervenuta una telefonata da parte di una donna del posto che segnalava una truffa avvenuta pochi istanti prima ai danni della madre di 86 anni.

I militari hanno raggiunto immediatamente l’abitazione della vittima che, in lacrime, ha raccontato cosa era accaduto poco prima: dopo aver ricevuto la telefonata di un interlocutore, spacciatosi per il nipote, che le annunciava che la mamma, figlia della vittima, era stata trattenuta dal Direttore dell’Ufficio Postale poiché aveva contratto un debito con le Poste, le chiedeva 6mila euro per scongiurare l’arresto e che a ritirarli a casa sarebbe stata una dipendente postale.

Da lì a poco una donna, 31 anni, accompagnata da un complice, ha raggiunto l’abitazione della vittima e si è fatta consegnare la somma di denaro, circa 5mila euro, riferendo che quella somma non era sufficiente per risolvere i guai giudiziari della figlia.
Pertanto i due hanno spinto l’anziana a consegnare anche tutti gli oggetti d’oro, bracciali, collier, anelli, orecchini, a cui era particolarmente affezionata e solo allora si sono allontanati a bordo di un’utilitaria.

I Carabinieri hanno anche ascoltato i vicini, ai quali non era passata inosservata la coppia, così con i dati raccolti hanno diramato tramite la centrale operativa dei Carabinieri della Compagnia di Colleferro le ricerche a tutte le pattuglie in zona nonché alle Compagnie Carabinieri limitrofe, in particolare a quelle competenti sulla direttrice in direzione Napoli, sulla base di alcuni elementi investigativi raccolti nell’immediatezza come il colore dell’autovettura e alcuni numeri e lettere della targa.

Il provvidenziale intervento dei Carabinieri della Stazione di Aquino ha consentito di intercettare l’autovettura sul tratto autostradale A1, nel tratto Pontecorvo-Cassino direzione Napoli, e bloccare la coppia.
La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire la refurtiva che è stata successivamente restituita all’anziana vittima.

Gli arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza e successivamente trasferiti presso le case circondariali di Velletri e Teramo, come disposto dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Velletri di turno, intervenuto sul posto per coordinare tutte le operazioni ed interrogare entrambi gli indagati.

Questo intervento tempestivo dei Carabinieri di Colleferro che ha permesso alla donna di tornare in possesso del maltolto ed assicurare alla giustizia i malviventi si inserisce in un più ampio dispositivo areale di prevenzione predisposto dal Comando Provinciale di Roma che, per contrastare questo odioso crimine diffuso sull’intero territorio nazionale, ha istituito un tavolo di osmosi info-operativa teso ad analizzare questa tipologia di reati commessi in danno delle vittime rientranti nelle c.d. “fasce deboli” per i quali è altissima l’attenzione e la sensibilità del Sostituto Procuratore della Repubblica di Velletri è il Dr. Ambrogio Cassiani.

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e (la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza).