Lazio Ambiente nella bufera. Da Lunedì 17 Luglio operai in cassa integrazione a rotazione. Riduzione dell’orario di lavoro. E, per ora, niente 14^… Immutati gli emolumenti per i dirigenti
MENTRE nella giornata di ieri, 13 Luglio, veniva diffusa la notizia relativa all’interruzione dei contratti di noleggio dei mezzi della Società Lazio Ambiente Spa – che ha spinto il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna a scrivere ai Prefetti di Roma e Frosinone (vedi in basso •> e nell’articolo pubblicato qui •> )- l’Amministratore Unico di Lazio Ambiente Spa, Gregorio Narda) scriveva una “accorata” lettera alle lavoratrici ed ai lavoratori dipendenti di Lazio Ambiente Spa (in copia più in basso•>).
Intanto – per la cronaca – oggi a Colleferro è saltata la raccolta del secco indifferenziato…
Sostanzialmente nella lettera si annuncia che per tutti i dipendenti (operai ed impiegati) dell’azienda addetti ai servizi ambientali si procederà con un “accesso all’Assegno Ordinario del Fondo di Integrazione Salariale” (≈ cassa integrazione) a rotazione.
Il tutto accade mentre numerose aziende fornitrici di Lazio Ambiente Spa hanno attivato l’interruzione dei contratti di noleggio dei mezzi, l’interruzione dei servizi di manutenzione, ed inoltrato azioni legali per il recupero dei crediti.
Si aggiunga che da due mesi gli stipendi di tutti i dipendenti vengono pagati in due tranche (acconto e saldo), che ad oggi (data ultima prevista) non è stata ancora loro corrisposta la quattordicesima e che molti e legittimi dubbi esistono sulla possibilità che i lavoratori vedranno i rimborsi del 730, alla data del 27 Luglio.
Senza ipotecare il futuro qualche considerazione va fatta.
Nelle lettere in cui si annunciano tristi notizie per i dipendenti di Lazio Ambiente Spa, si fa sempre riferimento ad una «cronica criticità finanziaria dovuta ai mancati e ritardati pagamenti da parte dci Comuni» e ad «una oggettiva criticità economica derivante dalla contrazione dei servizi e dalla cessazione di alcuni segmenti produttivi».
Ci chiediamo: ha avuto una qualche risposta dalla Regione la lettera dei Sindaci inviata lo scorso 28 Giugno (qui il testo •>).
Ed ancora torniamo a chiederci se “la crescente incidenza del costo del personale” abbia avuto anche l’effetto di riconsiderare complessivamente gli emolumenti anche dei quadri e dei massimi dirigenti.
La domanda è semplicemente questa:
Ci si può rivolgere ai lavoratori chiedendogli “amorevolmente” di stringere ulteriormente la cinghia e di fare ulteriori sacrifici, sapendo che il proprio stipendio e quello degli altri quadri dirigenziali rimane ed è rimasto invariato dai tempi del Consorzio Gaia?
«A SE. IL PREFETTO DI ROMA
DOTT.SSA PAOLA BASILONE
A S.E. IL PREFETTO DI FROSINONE
DOTT.SSA EMILIA ZARRILLI
OGGETTO: Situazione di gravissima crisi ambientale a seguito interruzione dei contratti di noleggio dei mezzi della Società Lazio Ambiente Spa che effettuano il servizio di igiene urbana nei Comuni di Colleferro, Acuto, Artena, Capranica Prenestina, Carpineto Romano, Frascati, Fiuggi, Gavignano, Genazzano, Gorga, Labico, Montelanico, Nemi, Olevano Romano, San Vito Romano, Segni, Subiaco, Trevi nel Lazio.
Considerata la gravissima situazione di crisi sanitaria e di possibile immediato danno per la salute dei cittadini che si andrebbe a creare con la sospensione del servizio di igiene urbana, anche in considerazione delle elevatissime temperature in atto;
Considerate le rivendicazioni delle società di noleggio che sembrerebbero richiedere quanto loro spettante;
Rilevato come l’emergenza sia sicuramente sovra comunale e vada ad interessare la città metropolitana di Roma e la provincia di Frosinone e che appare assolutamente opportuno e necessario un intervento immediato delle SS.VV. per la gestione dell’emergenza a livello comprensoriale e per evitare l’attivazione dell’art. 50 comma 6 del Tuel (Testo Unico degli Enti Locali – ndr) con soluzioni complesse da affrontare da parte di ogni singolo ente con gravi conseguenze dal punto di vista ambientale in zone che già vantano tristissimi primati in materia;
Considerati anche i possibili rilevanti problemi di ordine pubblico che potrebbero crearsi;
SI CHIEDE
l’immediato intervento delle S.S.V.V. per impedire l’interruzione di pubblico servizio da parte di Lazio Ambiente Spa e delle società Went srl e Omnitech srl.
In mancanza si procederà a denunciare per interruzione di pubblico servizio tutte le società coinvolte nonché ad adottare tutti i provvedimenti necessari a salvaguardare la salute pubblica e l’ordine pubblico in applicazione dell’art. 50 e 54 del Tuel, approvato con D.Igs. n. 267/2000
Si resta in attesa di un vostro immediato positivo riscontro».
F.to Il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna
A tutto il Personale di Lazio Ambiente Spa
Area Servizi Ambientali
SEDE
OGGETTO: Sospensione temporanea dell’attività lavorativa e conseguente accesso all’ ’Assegno Ordinario del Fondo di Integrazione Salariale.
Care Lavoratrici e Cari Lavoratori,
la situazione aziendale a tutti voi nota (laddove alla cronica criticità finanziaria dovuta ai mancati e ritardati pagamenti da parte dci Comuni si assomma una oggettiva criticità economica derivante dalla contrazione dei servizi e dalla cessazione di alcuni segmenti produttivi, con conseguente crescente incidenza del costo del personale ‑ soprattutto indiretto ‑ sui ricavi di esercizio) ha obbligato la scrivente Amministrazione a ricorrere alla procedura di integrazione salariale richiamata in oggetto.
Avendo la Società assolto pienamente agli obblighi di informazione e consultazione di Gui all’art. 14 del D.Lgs. 148/2015 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro), a far data da lunedì 17 Luglio 2017 tutti i dipendenti della Società addetti ai Servizi ambientali (operai dei servizi operativi operai dci servizi ausiliari ed impiegati saranno interessati ‑ secondo i relativi calendari di area e servizio/cantiere ‑ da riduzioni c/o sospensioni temporanee dell’orario di lavoro.
Nel mentre mi auguro che comprendiate come si sia trattato di una scelta assolutamente obbligata, finalizzata, tra l’altro, anche a rendere più agevole e dunque maggiormente puntuale la corresponsione delle retribuzioni mensili (per le ore lavorate), credo che si possa apprezzare lo spirito con cui abbiamo operato, limitando unilateralmente il monte ore complessivo delle riduzioni/sospensioni originariamente previste e coinvolgendo solidaristicamente tutte Ie aree ed i settori dell’azienda, anche quelli in cui davvero meno apprezzabili sono le eccedenze.
All’avvio dell’esame congiunto (la prima comunicazione preventiva con richiesta di esame congiunta rivolta alle OO.SS è del 5 Maggio 2017) il monte ore equivalente alle unità eccedenti, per il quale procedere alle sospensioni/riduzioni, era stato identificato in 8.085 ore/mese. La domanda di intervento del Fondo di Integrazione Salariale e stata invece presentata aIl’Inps (in data 10 Luglio 2017) per un monte ore medio mensile di 6.600 ore.
Gli operai dei servizi operativi sono stati coinvolti con riduzioni orarie di modesta entità (la prima programmazione prevede una riduzione settimanale di due ore cadauno) ed equivalenti per ognuna delle unità lavorative coinvolte; le riduzioni orarie sono piU apprezzabili (ma mai totali) per gli impiegati e per gli operai dei servizi ausiliari: tali riduzioni sono state definite, attraverso obiettivi criteri di valutazione delle eccedenze e delle attività indispensabili, con I’attiva collaborazione di tutti i responsabili (dirigenti e quadri) delle diverse aree aziendali.
Con la speranza di aver correttamente interpretato questa ulteriore onerosa iniziativa e ringraziandoVi per il grande senso di responsabilità che avete mostrato fino ad oggi, nei numerosi momenti di difficoltà,
Vi saluto cordialmente,
L’AMMINISTRATORE UNICO
(dott. Gregorio Narda)
















