2 Settembre 2026
Città Metropolitana di Roma

Intervista. Ciampino oltre l’aeroporto. La sfida della Sindaca Emanuela Colella tra vivibilità e futuro

Car Service Ford HyundaiCar Service Ford Hyundai

CIAMPINO è, da sempre, una città raccontata più per quello che subisce che per quello che costruisce. Il traffico aereo, il rumore, il ruolo di snodo più che di destinazione.
Eppure, oggi qualcosa sta cambiando. Non tanto nella percezione esterna, quanto nel modo in cui la città prova a ripensare se stessa.

Ecoerre-Poliambulatorio_SpecialisticoEcoerre-Poliambulatorio_Specialistico

Al centro di questo passaggio c’è l’azione amministrativa guidata dalla Sindaca Emanuela Colella, che si trova a gestire una tensione complessa: da una parte la necessità di migliorare la qualità della vita, dall’altra quella di costruire nuove opportunità per chi a Ciampino vive — soprattutto i più giovani.
Il punto non è negare i problemi strutturali, a partire dall’impatto dell’aeroporto.
Il punto è capire se una città può evolvere pur convivendo con essi.

E la risposta, oggi, sembra passare da una serie di interventi concreti che ridisegnano il quotidiano.

Sindaca Colella ci parli dell’imminente completamento del nuovo campo sportivo…
«Non è solo un campo sportivo, è uno spazio di comunità che diventerà un fiore all’occhiello nel panorama locale, con un campo omologato per calcio e rugby e una pista di atletica a far da cornice sottolinea la Sindaca Colella.
Investire nello sport significa investire nei giovani e nel futuro della città.
Lo sport, in questo senso, è uno strumento fondamentale: educa, unisce e crea appartenenza. Restituire centralità a questi luoghi significa dare alla città un futuro più solido».

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

Allo stesso modo, l’avvio del nuovo piano asfalti interviene su un tema meno visibile ma decisivo: la qualità urbana.
Strade più sicure e percorribili non sono solo manutenzione, ma una forma concreta di attenzione verso chi la città la vive ogni giorno.
È il livello minimo da cui ripartire per costruire fiducia.

«Abbiamo approvato in Consiglio comunale un aggiornamento al programma triennale delle opere pubbliche prevedendo un piano asfalti che andrà ad integrare gli interventi già messi in campo con ulteriori lavori di manutenzione nei vari quadranti cittadini.Intervenire sulle strade può sembrare ordinario, ma non lo è!
È il primo segnale concreto – evidenzia la Sindaca Colella – che una città si prende cura di se stessa.
Il piano asfalti è parte di una visione più ampia: rendere Ciampino più vivibile, sicura e all’altezza delle esigenze dei suoi cittadini».

Poi c’è la Biblioteca Comunale 2.0, forse il progetto più simbolico.
Non un semplice aggiornamento di un servizio esistente, ma il tentativo di trasformare uno spazio tradizionale in un luogo contemporaneo: accessibile, dinamico, capace di parlare alle nuove generazioni. Qui si gioca una partita più profonda, quella culturale.
Perché trattenere i giovani non significa solo offrire lavoro, ma creare contesti in cui possano riconoscersi.

«A dicembre abbiamo inaugurato la biblioteca 2.0: uno spazio vivo, aperto, capace di generare relazioni e opportunità.
Nei primi mesi del 2026 abbiamo registrato un incremento di utenti, segno di quanto la struttura sia importante per la comunità.
La cultura – evidenzia la Sindaca – è uno degli strumenti più forti che abbiamo per trattenere i giovani. Una biblioteca oggi deve essere uno spazio vivo, aperto, capace di generare relazioni e opportunità».

Questi interventi, presi singolarmente, possono sembrare ordinari.
Insieme raccontano invece un orientamento preciso: spostare Ciampino da città di passaggio a città di permanenza.

Il tema, in fondo, è tutto qui. Oggi molte realtà locali si trovano davanti allo stesso bivio: continuare a essere luoghi che si attraversano, oppure diventare luoghi in cui si sceglie di restare. Non è solo una questione urbanistica o amministrativa, ma culturale.
E riguarda direttamente una generazione che sempre più spesso si trova a decidere se costruire altrove il proprio futuro.

Ciampino può davvero cambiare traiettoria? Può smettere di essere percepita come una città “funzionale” e diventare una città “identitaria”?
La risposta non arriverà dai grandi annunci, ma dalla tenuta nel tempo di queste scelte. Perché è nella continuità — più che negli interventi — che si misura la credibilità di un progetto amministrativo.

E soprattutto perché, alla fine, la domanda resta una sola: Ciampino tra dieci anni sarà ancora una città che si attraversa… o una città in cui si sceglie di restare?

I segnali concreti ci sono dalla nascita del progetto “Desteenazione” che consentirà di realizzare uno spazio multifunzionale per adolescenti per favorire la partecipazione, l’integrazione, l’inclusione sociale, alla riapertura dei servizi sanitari (Ares 118) alle iniziative pubbliche e culturali.

Stefano Tucci

Saldi Gulliver