15 Ottobre 2026
Città Metropolitana di Roma

Frascati. Le Scuderie Aldobrandini si rinnovano e accolgono La Fenice di Fulvio Merolli. L’inaugurazione Venerdì 4 Settembre alle ore 17.30

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FRASCATI (Luciana Vinci) – Si inaugura Venerdì 4 Settembre alle ore 17.30, presso Piazza Marconi 6, il nuovo allestimento delle Scuderie Aldobrandini e, all’entrata del complesso, La Fenice, l’opera monumentale dell’artista frascatano Fulvio Merolli.

La realizzazione dell’opera si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione e ammodernamento delle Scuderie Aldobrandini, reso possibile grazie a un finanziamento della Regione Lazio, con l’obiettivo di restituire alla città un complesso museale più moderno, accessibile, sicuro e aperto alla comunità.

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L’intervento ha riguardato il rinnovamento degli impianti, dell’illuminazione e dei sistemi di sicurezza antincendio, con l’introduzione di tecnologie per migliorare efficienza e consumi energetici, rendendo le Scuderie più sicure, accessibili e funzionali.

Il progetto punta inoltre a rafforzare il ruolo delle Scuderie come spazio culturale aperto alla città, attraverso nuovi strumenti multimediali, una maggiore accessibilità e la valorizzazione degli spazi dedicati all’arte contemporanea, alle esposizioni e agli eventi culturali.

Un ruolo particolare è affidato alla parte esterna del complesso Museale, destinato a diventare un vero e proprio museo a cielo aperto e uno spazio polifunzionale per la comunità. All’entrata della struttura trova la sua collocazione definitiva La Fenice di Fulvio Merolli, realizzata con la collaborazione dell’Associazione Culturale Aurea Phoenix APS e dello Studio di Scultura M’arte.

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La scelta dell’opera non è casuale. Come ha scritto lo storico dell’arte Andrea Guastella, curatore del lavoro, “Dalla fine di Tuscolo ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, Frascati ha una lunga storia di ricostruzioni: distrutta dalla furia degli uomini, è rinata in forme sempre nuove, adeguandosi allo spirito dei tempi e interpretandone le esigenze profonde.
Se dovessimo individuarne un simbolo, il più indicato sarebbe di sicuro la fenice, uccello divino che, come il sole riemerge dalla notte, rinasce dalle proprie ceneri dopo aver preso fuoco”.

A questa creatura mitologica si ispira la scultura di Fulvio Merolli, che ha già lasciato importanti segni della propria opera in città, presso la Biblioteca Civica, il Fonte Battesimale della Cattedrale e il Palazzo di Giustizia.

La sua Fenice, pur avendo le ali, non è un uccello: è una figura femminile esile e slanciata, colta nell’attimo che precede il volo. Una figura che, nella lettura di Guastella, deve alleggerirsi, abbandonare il peso del passato senza tuttavia rinnegarlo, come suggerisce lo sguardo ancora rivolto verso il suolo.

Prima di trovare a Frascati la sua definitiva collocazione, nell’attesa che il progetto di riqualificazione delle Scuderie seguisse il suo percorso, La Fenice ha attraversato l’Italia, fermandosi in luoghi che, come Frascati, hanno conosciuto una propria rinascita: è stata presentata a Noto nel maggio 2025, in occasione della rassegna di arte pubblica “Fuori Infiorata”; a Roma, nell’ottobre dello stesso anno, presso il complesso monumentale dell’Acquario Romano Casa dell’Architettura, per la mostra “Hortus”; e infine a Maiori, in Costiera Amalfitana, nel 2026, in occasione di “Dolce Vita. Maiori Wonder Coast”.

La Sindaca Francesca Sbardella commenta: «Le Scuderie Aldobrandini sono uno dei luoghi più importanti del patrimonio culturale di Frascati e questo intervento ci permette di restituirle alla città con una nuova qualità e una nuova prospettiva.

Grazie al finanziamento della Regione Lazio abbiamo potuto intervenire su aspetti fondamentali, spesso meno visibili ma indispensabili per il futuro di un complesso museale: dall’impiantistica all’illuminazione, dall’adeguamento antincendio ai sistemi di sicurezza e di controllo dei consumi energetici.
È un lavoro che rende le Scuderie più sicure, efficienti e sostenibili e che crea le condizioni per una migliore conservazione delle nostre collezioni e per una fruizione più moderna degli spazi.

Ma non ci siamo fermati alla parte tecnica. L’obiettivo è dare alle Scuderie una nuova vita, trasformandole sempre più in un luogo aperto, dinamico e inclusivo, capace di dialogare con la città e di diventare un punto di riferimento per la cultura, per i cittadini e per chi viene a conoscere Frascati.

In questo percorso, La Fenice è il simbolo perfetto. È una nuova presenza nel cuore delle Scuderie, ma è anche una metafora che appartiene profondamente alla storia della nostra città. Frascati ha saputo rialzarsi dopo momenti difficili, ricostruire, cambiare e guardare avanti senza mai perdere il legame con la propria storia.

Oggi questa Fenice prende il volo proprio da uno dei luoghi più rappresentativi della nostra identità culturale. E ci ricorda che la rinascita non significa dimenticare ciò che siamo stati, ma avere la capacità di trasformare la memoria in futuro».

All’inaugurazione saranno presenti le Autorità cittadine, il curatore dell’opera Andrea Guastella e l’autore Fulvio Merolli.

Fulvio Merolli (Marino, 1975) segue un rigoroso percorso di studi artistici dal Liceo fino all’Accademia di Belle Arti, prima quella romana e poi quella di Carrara. Dopo la laurea gli viene affidata la Cattedra di Anatomia Artistica dell’Accademia di San Remo, che lascia dopo due anni a favore di un lavoro formativo presso studi della lavorazione artistica del marmo a Carrara, collaborando allo sviluppo tecnico e produttivo delle opere di maestri dell’arte contemporanea.
Dai primissimi anni 2000 collabora a Roma con studio consociato M’arte Scultura. Nel corso degli anni partecipa a diverse mostre internazionali e vince vari premi, tra i quali il Premio Catel per la scultura.
La sua attività è affiancata dalla progettazione e realizzazione di opere in spazi pubblici sia civili sia sacri, con lavori monumentali presenti in Italia, in Giappone, in Serbia e in Turchia.
Tra le sue mostre più recenti: Featuring the Sculpture Habitat (a cura di Andrea Guastella e M’arte Scultura, Acquario Romano, Roma, 2022-2024); Onyria, omaggio ai Pink Floyd (a cura di Michele Citro e Andrea Guastella, Palazzo Mezzacapo, Maiori, 2023); Presepe Contemporaneo (a cura di Andrea Guastella e Michele Citro, Reggia di Portici, Portici, 2023); Futurismi Contemporanei (a cura di Andrea Guastella e Michele Citro, Palazzo Donà dalle Rose, Venezia, 2024); Labyrinthus (a cura di Andrea Guastella, Castello di Donnafugata, Ragusa, 2024); Giulia Farnese (la bella) nel contemporaneo (a cura di Massimo Scaringella, Chiesa di Santa Maria Carbognano, Viterbo, 2024); Fuori Infiorata (a cura di Andrea Guastella, Noto, 2025); Mac (a cura di Michele Citro, Maiori, 2025); La spiritualità dello sguardo (a cura di Massimo Scaringella, Palazzo Samone, Cuneo, 2025); The Journey (a cura di Andrea Guastella e M’arte Scultura, Gallicano nel Lazio, 2025); Hortus (a cura di Andrea Guastella, Acquario Romano, Roma, 2025); Noismi (a cura di Michele Citro, Reggia di Portici, 2025-2026); Vox Clamantis. Il Battista oggi (a cura di Andrea Guastella, Museo della Cattedrale, Ragusa, 2025-2026).
Una sua opera, Risalita, è attualmente in mostra presso il Padiglione nazionale della Guinea Equatoriale in occasione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale d’Arte di Venezia. È curatore presso l’Acquario Romano Casa dell’Architettura e docente di Scultura presso la Rufa di Roma.
Vive e lavora a Zagarolo.

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