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Festa grande e viva commozione in casa del maestro Antonio Fiore e per la comunità di Segni. I “voti perpetui” di Suor Maria Vergine Addolorata [Foto]

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SEGNI (RM) – Nel giorno della Festa dell’Esaltazione della Croce, a Tuscania, presso la Chiesa di Santa Maria della Rosa, due suore dell’Istituto Serve del Signore e della Vergine di Matarà, Maria Loretana e Maria Vergine Addolorata, hanno solennemente professato i loro voti perpetui.

La Santa Messa è stata concelebrata da ben 18 Sacerdoti.

Stagione Teatrale Vittorio VenetoStagione Teatrale Vittorio Veneto

Tra gli altri erano presenti il Superiore Generale Padre Gustavo Nieto e il Superiore Provinciale Padre Ernesto Caparro’s , dell’Istituto del Verbo Incarnato, la Superiora Generale Madre Maria Corredentora Rodriguez e la Superiora Provinciale Madre de Jesus Doliente Sardà, dell’Istituto delle Serve del Signore e della Vergine di Martarà oltre al Parroco Mons. David Maccarri.

La cerimonia è stata assai suggestiva, toccante, commovente ed assai partecipata. Da Segni, città natale di Suor Addolorata, erano giunti tre pulmans e molte auto anche provenienti da Roma, Latina ed altre località della regione e dell’Italia.

Da subito sono state festeggiate le neo professe che apparivano raggianti con la rituale coroncina in testa di fiori bianchi e l’anello ricevuto come simbolo-ricordo del matrimonio con Gesù Cristo.

Il pranzo successivo conviviale si è consumato in grande allegria nel vicino Monastero di S. Paolo, sede dello Studentato Internazionale delle Serve del Signore e della Vergine di Matarà.
I gruppi di suore di alcune nazioni, durante il pranzo, hanno cantato e deliziato i partecipanti.

Al termine del pranzo, prima della benedizione, il noto pittore segnino Antonio Fiore (Ufagrà), visibilmente emozionato, padre di Suor Maria Vergine Addolorata, a sorpresa, ha donato alla raggiante figliola un suo dipinto appositamente realizzato nel 2014.

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“A mia figlia”, 2014-2016, acrilico e collage su tela, cm.100×120 (foto Daniele Baldassarre)

Vivissimo apprezzamento e tanta commozione ha suscitato questo quadro e all’inizio della spiegazione dell’opera, papà Antonio ha esordito dicendo: «Cara figlia sono molto contento oggi, principalmente per aver assistito alla tua professione perpetua e poi per aver avuto l’opportunità di consegnarti personalmente questa mia opera partita dal più profondo del cuore…».
Il quadro, nella parte inferiore, mostra la foto di Rita, oggi Addolorata, nel momento della decisione di entrare in convento e il successivo percorso nella Famiglia religiosa del Verbo Incarnato, rappresentato dallo “scapolare” di Addolorata quando faceva parte del Terzo Ordine.

Da qui si diparte una freccia che indica il cammino verso il Cielo. Questo è raffigurato da un alone d’oro, come i pittori del 1200-1300 indicavano il Paradiso.
Nel mezzo dell’alone d’oro campeggia l’immagine della Madonna Addolorata, che si venera da secoli a Segni, dalla quale Rita ha preso il nome.
Tutto in un cosmo dinamico, colorato e gioiosamente completato da fiori e stelle. Sullo sfondo un cielo celeste con tre gabbiani, che rappresentano la famiglia di Antonio, che insieme si librano leggeri nel cielo condividendo la gioia dell’evento.

Sabato 24 Settembre nella Cattedrale di Segni, verrà celebrata una Messa di ringraziamento officiata da Mons. Loppa, Vescovo di Anagni – Alatri, concelebrata con il parroco Mons. Franco Fagiolo e alcuni sacerdoti dell’Istituto del Verbo Incarnato.

 

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