Emergenza Coronavirus. Video virale. Il Covid-19 NON è un virus prodotto in laboratorio, ma intanto il “Grande fratello” censura il video…
IL SERVIZIO “Il rischio del supervirus” messo in onda dalla Rai Tv all’interno della trasmissione scientifica “Leonardo” il 16/11/2015, ripubblicato come clip sui social, è diventato ben presto virale, sicuramente grazie ai contenuti che appaiono come incredibili coincidenze, se non addirittura come strabilianti predizioni…
Lo abbiamo pubblicato anche noi [qui •>], astenendoci dal commentarlo, anzi sottolineando di «non voler indurre facili conclusioni» ma solo «offrire un momento di riflessione», e comunque ben lungi dall’assumere una posizione “complottista”, “negazionista” o… filo “incidentalità”.
Certo le perplessità – di seguito dipanate da luminari di fama internazionale con motivazioni scientifiche ben illustrate – avrebbero motivo di alimentarsi ulteriormente se si considera che il video da noi pubblicato è stato censurato da Youtube su richiesta di Top Channel, canale televisivo albanese proprietario del servizio che la trasmissione Leonardo della Rai ha pubblicato all’interno della clip bannata. Non siamo il Corriere della Sera e quindi veniamo bannati, allora abbiamo “embeddato” il video del Corriere che probabilmente non verrà bannato.
Lasciando da parte il “tritacarne” dei social, fatto di “giudici” e “paternalisti” della prima e dell’ultima ora, va detto che il video ha suscitato un bel po’ di polemiche.
No, non ci riferiamo immodestamente a quelle provocate dalla nostra pubblicazione, ma a quelle nazionali ed internazionali che si sono scatenate intorno a quel video, anzi – più precisamente – intorno allo studio di cui si tratta in quel video.
E così come abbiamo ritenuto giusto proporre quella clip ai nostri lettori, allo stesso modo riteniamo doveroso completamento dell’informazione, riportare i chiarimenti che il mondo scientifico – (ri)scomodato proprio da quel video – ha ritenuto (giustamente) di rendere pubblici.
Sono in molti a confermare che il Covid-19 non è un prodotto di laboratorio e che quindi nulla ha a che fare con il “supervirus” di cui si parla nel video.
Lo affermano:
- il virologo Roberto Burioni, che su Twitter scrive: «L’ultima scemenza è la derivazione del coronavirus da un esperimento di laboratorio. Tranquilli, è naturale al 100%, purtroppo».
- il virologo dell’università di Pavia e del Policlinico San Matteo, Fausto Baldanti: «L’esperimento del 2015 è avvenuto sotto gli occhi di tutti. Il genoma di quel microrganismo è stato pubblicato per intero. E non è lo stesso del coronavirus attuale».
- il professor Enrico Bucci, docente alla Templey University (Usa), epidemiologo di fama mondiale: «Il Covid-19 non è lo stesso virus creato in laboratorio dai cinesi nel 2015. Quel virus non aveva capacità epidemica. Inoltre è indubbio che il Covid-19 non è stato creato in laboratorio ma è frutto di una selezione naturale».
- il professore associato dello Scripps Research Institute di La Jolla, Kristian G. Andersen, che ha condotto uno studio sui genomi del Sars-CoV-2 e virus affini, pubblicato sulla rivista Nature Medicine, e che in un articolo pubblicato una settimana fa [•>] afferma tra l’altro: «Confrontando i dati genetici ad oggi disponibili per diversi tipi di coronavirus, possiamo risolutamente determinare che il Sars-CoV-2 si è originato attraverso processi naturali…».
È intervenuto anche Alessandro Casarin, il direttore della TGR Rai che edita la trasmissione “Leonardo”: «Il servizio in questione è tratto da una pubblicazione della rivista Nature. Proprio tre giorni fa la stessa rivista ha chiarito che il virus di cui parla il servizio, creato in laboratorio, non ha alcuna relazione con il virus naturale Covid-19».
Va detto che la giornata “virale” del video sul “supervirus” si è arricchita della pubblicazione su “Striscia la notizia” di Canale 5 [qui •>], della ripetuta “precisazione” su RaiNews24 [qui •>] e di un tweet di Matteo Salvini [qui •>] che sull’argomento ha addirittura annunciato un’interrogazione parlamentare…
Anche se forse questo articolo [qui •>] di Laura Margottini, apparso sul sito de “Il Fatto Quotidiano” già il 2 Marzo scorso – ben prima del video virale -, può essere utile ad approfondire ulteriormente l’argomento…












