Il Consiglio Comunale unanime: «L’Ospedale “L.P. Delfino” di Colleferro non si tocca!!!»

COLLEFERRO (RM) – Si è appena conclusa (h 12:45 – Martedì 23 Settembre) la seduta straordinaria del Consiglio Comunale avente come unico punto all’ordine del giorno l’«Esame della situazione dell’ospedale di Colleferro».
Già dalla convocazione della seduta e soprattutto dalla formulazione del titolo del punto in discussione, era possibile evincere l’urgenza di una immediata presa di posizione, da parte della massima assise cittadina e degli organi di governo locali, in merito al depauperamento della capacità dell’Ospedale “Leopoldo Parodi Delfino” di Colleferro, di rispondere degnamente alle esigenze del territorio di riferimento.
Lo abbiamo già riferito nell’articolo di presentazione (•>): il paventato spostamento definitivo dei reparti di Ostetricia e di Neonatologia all’Ospedale “Coniugi Bernardini” Palestrina, l’accentramento del Laboratorio analisi a Tivoli, la “telerefertazione” della diagnostica per immagini (lastre, eco, etc. – anch’essa spostata a Tivoli) e, almeno per ora, la mancata istituzione del reparto di Rianimazione al “Leopoldo Parodi Delfino” di Colleferro erano tra le questioni più importanti da discutere.
Nei fatti fin dall’apertura della seduta, ritardata di quasi 50 minuti, ci si è subito resi conto che in quella sede non era il caso di stare a discutere sui “dettagli”, ma era urgente trovare il modo di essere ascoltati per sostenere le proprie ragioni, in seno alla Regione Lazio ed alla Asl RmG.
Del resto una risposta bella chiara e diretta è stata già data dalla stessa Asl RmG: infatti, invitati (con una settimana di anticipo) a partecipare alla seduta, il Direttore Generale dell’Asl RmG Giuseppe Caroli, il Direttore Sanitario Asl Pierdomenico Bonanni ed anche il Direttore Sanitario dell’ospedale di Colleferro Bruno Lucarelli, si sono ben guardati dal presenziare in aula consiliare e finanche di motivare l’assenza…
Ed allora, gli interventi dei consiglieri di maggioranza ed opposizione, sono andati avanti argomentando su come far sentire il dissenso di un territorio rispetto ad un “minaccioso” “riordino degli ospedali” dell’Asl fatto a tavolino con intorno seduti interessi diretti verso altri territori…
Hanno detto la loro Sofi, Gessi, Del Prete, Sanna, Girolami, Paniccia, Stendardo, Del Brusco ed anche il Sindaco Cacciotti: muoversi rapidamente affinché quel “riordino degli ospedali” dell’Asl Rmg, di imminente pubblicazione (si tratta di tre/quattro giorni), o non venga pubblicato, o venga conosciuto ed eventualmente “corretto” prima di diventare operativo…
Seppur concordi nel formulare un ordine del giorno unanimemente condiviso – non tanto e non solo a livello di Consiglio comunale cittadino, ma coinvolgendo anche tutte le altre amministrazioni del circondario coinvolte direttamente (comprensorio Asl RmG6) od indirettamente (Comuni fuori territorio di competenza, ma la cui utenza si riversa sull’ospedale di Colleferro) – qualche vena polemica c’è stata.
Qualche riferimento a deputati e consiglieri regionali espressione di territori “contendenti” (leggi Tivoli, Palestrina e Zagarolo) è stato fatto; così come pure Stendardo ha lamentato il fatto che la commissione Sanità del Consiglio di Colleferro non si sia mai riunita…
Ad ogni buon conto, al termine degli interventi, la seduta è stata sospesa al fine di mettere a punto l’ordine del giorno (già abbozzato in quei 50 minuti di ritardo iniziali) da votare all’unanimità e da mettere in atto nel più breve tempo possibile.
Di seguito il testo dell’Ordine del Giorno votato all’unanimità.
«Comune di Colleferro
ORDINE DEL GIORNO SULL’OSPEDALE DI COLLEFERRO
VISTO CHE
l’Ospedale di Colleferro nacque quasi in concomitanza con la città e da sempre rappresenta un punto di riferimento per i cittadini di Colleferro e di tutta la zona;
quello di Colleferro è rimasto l’unico ospedale in un’area molto vasta che va dall’alta Ciociaria ai Monti Lepini, alla Valle del Sacco, a seguito delle chiusure dei centri di Anagni, Valmontone e Zagarolo;
DATO CHE
esistono dati preoccupanti come quelli legati all’emergenza ambientale (Eras Lazio e altri) e relazioni, come quella del Dott. Carlo De Luca presentata il 17 aprile 2014 in occasione di un incontro tra Direzione strategica della RmG e Direttori di Uoc, dove si documenta una maggiore incidenza (del 10%) della mortalità nella RmG rispetto a tutta la regione Lazio, perché qui si verifica il maggiore livello di deprivazione socio-sanitaria;
ingenti risorse sono state già investite nell’ampliamento della struttura ospedaliera di Colleferro ancora in via di completamento;
da parte della Direzione Generale della Asl RmG arrivano continue minacce di tagli e chiusure, alcune già concretizzatesi con le questioni che riguardano l’Ematologia, altre riguardanti lo smantellamento del Laboratorio analisi, il quale doveva rimanere a Colleferro e Tivoli, con obbligo per i cittadini di rivolgersi al privato, e lo smantellamento della Radiologia, con conseguenti rischi sia per i cittadini che per i medici, in seguito alle difficoltà diagnostiche;
CONSIDERATO CHE
neanche il trasferimento del reparto di Ostetricia e Ginecologia a Palestrina appare seguire un filo logico visto che né l’Ostetricia di Colleferro né quella di Palestrina raggiungono i mille parti previsti dalle linee guida nazionali, anzi il centro prenestino risulterebbe molto scomodo per molti paesi della zona;
Colleferro è sottoposta a regime di Seveso II per la presenza di industrie a rischio rilevante;
da anni ormai si attende l’apertura della Rianimazione.
TUTTO CIÒ PREMESSO IL CONSIGLIO IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
A mettere in atto tutte le azioni necessarie presso la Direzione Regionale della Asl RmG, la Regione Lazio ed il Ministero della Salute, al fine di scongiurare questo pericoloso e lento smantellamento dell’Ospedale di Colleferro, Polo ospedaliero che non può essere indebolito per i motivi predetti di unicità territoriale e collocazione in territori con problemi seri e di varia natura;
a coinvolgere tutti i Sindaci dei comuni limitrofi per esprimere la volontà al mantenimento della struttura ospedaliera di Colleferro;
a chiedere alla Presidenza della Regione Lazio di sospendere la pubblicazione delle Specifiche di riordino degli ospedali fino a quando non vengano forniti adeguati chiarimenti in ordine all’Ospedale di Colleferro.
Colleferro, 23 settembre 2014»
Giulio Iannone












