Colleferro. Violenza al Pronto Soccorso. La Polizia di Stato interviene e denuncia un 46enne. Un infermiere ferito con 21 giorni di prognosi
COLLEFERRO – L’ultimo episodio si è verificato lo scorso 16 luglio, quando la Sala Operativa della Questura di Roma ha inviato con urgenza un’unità automontata al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Leopoldo Parodi Delfino” di Colleferro, a causa di una persona in grave stato di alterazione ed escandescenza.
Giunti tempestivamente sul posto, gli agenti del Commissariato di P.S. di Colleferro hanno raccolto le prime informazioni necessarie dalla Direttrice del reparto di Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso.
Poco prima, un uomo di 46 anni e una donna erano stati trasportati al nosocomio da un’ambulanza del 118 in forte stato di agitazione e confusione.
Nonostante i sanitari si fossero immediatamente prodigati per prestare le prime cure, il 46enne ha da subito assunto un atteggiamento estremamente violento.
Pretese insistenti, minacce e ingiurie hanno presto lasciato il passo all’aggressione fisica: l’uomo, contrariato dal mancato soddisfacimento delle sue pretese, ha scatenato una violenta colluttazione con il personale di soccorso.
Nemmeno il pronto intervento delle Guardie Particolari Giurate (G.P.G.) in servizio presso l’ospedale e la chiamata d’emergenza inoltrata dalla Capo Reparto sono riusciti nell’immediato a placare la furia dell’aggressore.
L’uomo, rifiutando persino il ricovero, ha continuato a creare il caos all’interno dei locali del Pronto Soccorso.
Nel corso delle concitate fasi del contenimento, un infermiere intendo ad assisterlo è stato malmenato, riportando la frattura di una mano. Il referto medico ha successivamente attestato una prognosi di ben 21 giorni clinici.
Grazie all tempestivo intervento e alla fermezza degli uomini della Polizia di Stato, la situazione è stata infine riportata alla calma.
Acquisita la documentazione medica e ricostruita la dinamica, per il 46enne è scattata la denuncia a piede libero per il reato di lesioni personali a pubblico ufficiale-personale sanitario.
L’episodio di Colleferro riporta tragicamente al centro dell’attenzione il tema delle aggressioni nei luoghi di cura. In questo contesto, si inserisce con fondamentale efficacia il recente Decreto Sicurezza, che ha introdotto una stretta severa contro le condotte violente rivolte al personale medico e socio-sanitario.
Medici, infermieri e operatori d’emergenza svolgono una missione essenziale per la comunità e non possono, in alcun modo, diventare bersaglio di frustrazioni e violenze.
Fornire alle forze dell’ordine e alla magistratura strumenti normativi e sanzionatori più incisivi significa difendere la dignità di chi lavora in prima linea e preservare l’efficienza del nostro sistema sanitario.
Proteggere chi ci cura è un dovere morale e sociale imprescindibile.
Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.








