21 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Colleferro. Tutti gli eventi della “due-giorni” dedicata alla Patrona della città Santa Barbara. [FotoeVideo]

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COLLEFERRO (RM) – È appena iniziata la “quattro-giorni” dedicata ai 100 anni della Colleferro di Roma, quando non si è ancora spenta l’eco dell’intensa “due-giorni” dedicata alla Festa di S. Barbara…

Tutto ha avuto inizio, Sabato 3 alle ore 17, con la tradizionale Precessione di Santa Barbara, dedicata alla Patrona di Colleferro.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

Come previsto, la statua della Santa protettrice della città – ma anche dei Vigili del Fuoco (che l’hanno portata a spalla), della Marina Militare, ed in genere di artificieri, artiglieri, genieri e minatori – è stata accompagnata dalla Banda Filarmonica di Colleferro, diretta dal M° Mario Cesari, dal Tempietto a Lei dedicato fin presso la Chiesa madre della città dove è stata celebrata la SS. Messa (vedi il video di seguito).

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

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Ecoerre-Poliambulatorio_SpecialisticoEcoerre-Poliambulatorio_Specialistico

Nel corso della SS. Messa – officiata da Mons. Luciano Lepore ed alla quale hanno partecipato diversi Sindaci dei Comuni limitrofi oltreché rappresentanti di tutte le Forze dell’Ordine operanti sul territorio – il Sindaco della città, Pierluigi Sanna, ha lasciato un messaggio di augurio (vedi il video di seguito).

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A sera, fuori programma rispetto al “palinsesto S. Barbara”, presso la Sala Konver, ha riscosso un bel successo l’appuntamento musicale proposto dall’Associazione “La Farandola” nell’ambito del cartellone di “Musicalmente” con il concerto per pianoforte a quattro mani con musiche di Rossini, Schubert, Dvorak, Brahms e Gershwin, suonato splendidamente dal duo pianistico Cristina Biagini – Marco Marzocchi (foto qui sotto).

Il mattino successivo, a partire dalle ore 9, gli stand in Piazza Italia e Via Berni hanno aperto i battenti. La domenica elettorale, per via del referendum costituzionale, in entrambe le location, ha richiesto una “compressione” degli spazi a disposizione essendo, entrambe le aree, dislocate a ridosso dei seggi elettorali.
Ciononostante il programma dei festeggiamenti è stato rispettato, così come le operazioni di voto si sono svolte regolarmente.
Nel corso della mattinata infatti sono state inaugurate la Mostra Micologica (Piazza Gobetti) e la Mostra di Modellismo (Museo Marconiano).
È stato aperto al pubblico anche il Museo Archeologico “Work in progress” (Via degli Esplosivi).
Densissimo anche il programma del pomeriggio, che si è aperto con la donazione, presso il Museo Marconiano, di una collezione di modellini al Comune di Colleferro, da parte dell’Aeronautica Militare e la consegna di una targa alla famiglia De Rosa in memoria di Ennio De Rosa.

Alle ore 16, in Aula Consiliare l’azienda “Sicurezza sul lavoro” del dr. Lauroni ha donato, in onore della Festività di S. Barbara – Patrona di Colleferro, all’Arma dei Carabinieri ed ai Vigili del Fuoco, due dispositivi antincendio intelligenti, di nuova concezione, per la prima volta in Italia e che saranno commercializzati con il nome “S.B.F.- Santa Barbara Fire”. Quanto prima il dispositivo sarà anche donato alla Polizia Municipale.
Si tratta di un dispositivo antincendio, unico e innovativo, che permetterà a tutti di prevenire qualsiasi di principio d’incendio. Di forma sferica e del perso di soli 1,3 kg, offre una soluzione di facile utilizzo anche per donne, bambini e persone anziane.

A seguire c’è stata la consegna di una targa a Senesio Andreozzi per la donazione dei suoi spartiti musicali e subito dopo, forse il momento più toccante del pomeriggio con la consegna delle chiavi della città ad Enrico Calamai (qui l’annuncio •>).

Personaggio che si è reso protagonista d’importanti azioni umanitarie in Cile e in Argentina negli anni Settanta salvando numerose vite umane.
Era il 1976 quando Enrico Calamai, giovane diplomatico a Buenos Aires, dopo il colpo di stato che sconvolse l’Argentina riuscì a salvare circa 300 persone senza fare differenza tra i nostri connazionali emigrati e chi non era in possesso del passaporto italiano.
Calamai fu in grado di tessere una “rete” di protezione accogliendo, sia nel consolato che nella sua casa, molti perseguitati fornendo falsi documenti per consentire l’espatrio in Italia. In alcuni casi accompagnò i rifugiati personalmente in aeroporto.
Già nel 1973, dopo il colpo di stato in Cile, un giovanissimo Calamai salvò da morte certa 412 persone, tra cui 50 bambini, che si erano rifugiati nell’ambasciata italiana.
Nel 2004 gli fu riconosciuto la “Cruz dell’Orden del Libertador San Martin”, per essersi battuto in difesa dei diritti umani durante gli anni della dittatura.
Gli sono dedicati anche un albero e un cippo nel Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano. Calamai ha contribuito a fondare il “Comitato per la promozione e la protezione dei diritti umani” ed è autore del libro: Niente asilo politico. Diario di un console italiano nell’Argentina dei desaparecidos.
Da questo libro è stato liberamente tratto lo sceneggiato televisivo “Tango per la libertà”.

Ed il giorno di S. Barbara, su proposta della locale sezione dell’Anpi rappresentata dalla Presidente Amalia Perfetti, il Sindaco Pierluigi Sanna, con ai lati due agenti della Polizia Locale in alta uniforme, gli ha simbolicamente consegnato le chiavi della città.
Erano presenti anche i Consiglieri Comunali Agnese Rossi, Luigi Moratti, Mario Poli e Maurizio Del Brusco, il Comandante della Stazione Carabinieri di Colleferro Paolo Bernabei, il Comandante della Polizia Locale D.ssa Antonella Pacella e numerosi intervenuti.
(Di seguito i video del discorso del Sindaco e la motivazione della consegna delle chiavi).

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Nel frattempo, in Piazza Italia andava sistemandosi la Fanfara dei Bersaglieri di Colleferro che aveva percorso le vie della città con partenza dalla Chiesa di San Bruno.

(foto e video a cura di Eledina Lorenzon)